mercoledì 13 luglio 2011

Tritiya prakrti, traduzione



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per approfondire: GALVA108.org (clicca sulla copertina)

> Tritiya prakriti: la gente del Terzo Sesso
> di Amara Das Wilhelm
>
> "Presentazione del terzo sesso secondo la
> descrizione degli antichi testi
> vedici (induisti)"
>
> Benvenuti nel sito internet "Tritiya prakrti, la
> gente del Terzo Sesso".
> Questo sito e' stato prodotto in collaborazione con
> la GALVA, Gay and
> Lesbian Vaishnava Association di Honolulu, Hawaii e
> ha lo scopo di informare
> gli induisti, i vaisnava e la gente in generale sul
> "terzo sesso" descritto
> nelle scritture vediche, cioe' spiegare la natura
> dell'omosessualita' e
> aiutare a correggere molti degli equivoci diffusi
> oggi tra la gente a
> proposito di gay e lesbiche.
>
> Introduzione
>
> Desidero innanzitutto offrire i miei rispettosi
> omaggi al mio amato gurudeva
> A C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Conoscendo il
> suo desiderio di vedere
> tutte le categorie della societa' umana incluse nel
> sistema vedico di
> progresso spirituale, mi accingo umilmente al
> tentativo di scrivere questo
> documento. Il mio desiderio e' quello di aiutare i
> lettori ad allontanarsi
> dalle trappole della discriminazione e dell'odio
> basate sulle distinzioni
> corporee, che costituiscono spesso una trappola per
> coloro che si impegnano
> nelle religioni materialistiche.
> Nel tempi moderni ci sono state molte controversie
> riguardo alla posizione e
> ai diritti di gay e altri gruppi transessuali
> all'interno della societa'.
> Dovrebbero essere temuti ed eliminati come forze
> pericolose di corruzione
> all'interno della societa'? Dovrebbero essere
> ignorati o nascosti, privati
> dei diritti e dei privilegi fondamentali di cui
> godono gli altri cittadini?
> Oppure dovrebbero essere accolti semplicemente come
> un altro colore
> all'interno dell'arcobaleno della varieta' umana? La
> risposta a queste
> domande si puo' trovare nelle antiche scritture
> vediche dell'India, che
> hanno analizzato e registrato accuratamente tutti
> gli aspetti del
> comportamento umano fin da tempi immemorabili.
> Dopo che i Veda furono emanati da Brahma all'inizio
> della creazione, Manu
> compilo' i versi che riguardano le virtu' civiche e
> l'etica, componendo il
> Dharma Sastra. Similmente, Brhaspati compose dei
> versi riguardanti la
> politica, l'economia e la prosperita' per compilare
> l'Artha Sastra. Nandi,
> il compagno del Signore Siva, compose i versi che
> riguardano il piacere dei
> sensi e della sessualita', compilando il Kama
> Sastra. Il grande saggio
> Vyasadeva mise per iscritto questo Kama Sastra
> approssimativamente
> cinquemila anni fa, insieme a tutte le altre
> scritture vediche, poi in tempi
> successivi venne diviso in molte parti e quasi
> perduto, finche' venne
> compilato muovamente dal saggio brahmana Vatsyayana
> durante il periodo
> Gupta, circa nel 300 d.C. Il risultato fu il famoso
> Kama sutra, o +ACI-codici
> del piacere dei sensi+ACI-. Benche' solitamente sia
> presentato agli occidentali
> sotto forma di un manuale di sesso esotico, il vero
> Kama sutra integrale ci
> offre una rara visione nella concezione sessuale
> dell'antica India vedica.
>
> Tre categorie di genere
>
> In tutta la letteratura vedica, il sesso o genere
> dell'essere umano viene
> chiaramente definito in tre categorie separate a
> seconda della +ACI-prakrti+ACI- o
> natura: +ACI-pums prakrti+ACI- o maschio, +ACI-stri
> prakrti+ACI- o femmina, e +ACI-tritiya
> prakrti+ACI- o terzo sesso. Questi tre generi non
> sono determinati semplicemente
> dalle caratteristiche fisiche, ma piuttosto da una
> valutazione dell'essere
> nel suo insieme, che include il corpo grossolano
> (fisico), il corpo sottile
> (psicologico) e una considerazione speciale basata
> sulle interazioni sociali
> (la condizione procreativa). Il terzo sesso o la
> terza natura viene
> analizzata nel Kama sutra e suddivisa in numerose
> categorie di persone che
> sono ancora visibili oggi e in genere sono definite
> con i termini di maschi
> gay e lesbiche. Hanno tipicamente un comportamento
> +ACI-transessuale+ACI- che spesso
> si puo' riconoscere durante l'infanzia, e sono
> identificate da un
> orientamento omosessuale inerente che si manifesta
> nella puberta'. La natura
> omosessuale del terzo sesso e' descritta in ampi
> dettagli nell'ottavo e nono
> capitolo della seconda parte del Kama sutra.
> Io trovo che il termine +ACI-transessuale+ACI- sia
> quello che si adatta meglio alla
> descrizione vedica di questa categoria di persone
> del terzo sesso. Tenete a
> mente che termini come +ACI-transessuale+ACI-,
> +ACI-gay+ACI- e persino +ACI-omosessuale+ACI- sono
> stati coniati di recente per necessita', derivando
> da una cultura che e'
> stata estremamente riluttante a riconoscere
> qualsiasi sesso che non sia
> maschio o femmina. Transessuale implica un miscuglio
> o una combinazione
> della natura maschile e di quella femminile al punto
> che non e' piu'
> possibile classificarla come maschio o femmina nel
> senso tradizionale della
> parola. Si puo' usare l'esempio della miscela di
> vernice bianca e nera, che
> da' come risultato il colore grigio, in tutte le sue
> diverse sfumature, che
> non puo' piu' essere considerato bianco o nero,
> anche se e' semplicemente
> una combinazione dei due colori. Questo tritiya
> prakrti, o genere
> transessuale, viene menzionato in tutte le scritture
> vediche in modi
> diversi, poiche' comprende una varieta' di
> manifestazioni. Le persone del
> terzo sesso appartengono a una categoria piu' ampia
> di persone +ACI-sessualmente
> neutre+ACI- conosciute come il terzo sesso, o genere
> neutro, i cui appartenenti
> sono chiamati +ACI-napumsaka+ACI-, o +ACI-coloro che
> non si impegnano nella
> procreazione+ACI-.
> Ci sono cinque tipi differenti di persone napumsaka:
> 1) i bambini, 2) gli
> anziani, 3) i neutri, 4) i brahmacari e 5) i
> transessuali (omosessuali). La
> definizione vedica comprende tutte queste categorie
> come sessualmente
> neutre, che erano protette e considerate fonte di
> buon augurio, in quanto si
> credeva che la loro presenza portasse fortuna. Tra
> queste cinque categorie,
> soltanto quella del genere transessuale si impegna
> in attivita' sessuali, e
> per questo motivo e' l'unica descritta dal Kama
> Sastra, che si riferisce a
> queste persone chiamandole Tritiya prakrti, la gente
> del terzo sesso. Voglio
> dunque chiarire che mi riferiro' specificamente al
> gruppo transessuale
> (omosessuali) come +ACI-terzo sesso+ACI-,
> riferendomi ai cinque tipi di persone
> sessualmente neutre come +ACI-terzo genere+ACI-.
>
> Cittadini transessuali
>
> La societa' vedica includeva ogni tipo di persone, e
> ciascun individuo era
> considerato come una parte integrale di un tutto
> piu' vasto. Cosi' tutte le
> categorie di esseri umani erano comprese e impegnate
> a seconda della loro
> natura. I cittadini transessuali non erano ne'
> perseguitati ne' privati dei
> diritti fondamentali. Avevano la possibilita' di
> mantenere le loro
> associazioni o quartieri della citta', vivere
> insieme nel matrimonio e
> impegnarsi in ogni tipo di occupazione lavorativa.
> Gli uomini gay potevano
> mescolarsi alla societ' come i maschi comuni, oppure
> vestirsi e comportarsi
> come femmine, vivendo come travestiti. Erano
> particolarmente famosi come
> esperti nella danza, nel canto e nella recitazione,
> come barbieri o
> parrucchieri, massaggiatori o servitori domestici.
> Spesso venivano impiegati
> nelle zone femminili dei palazzi reali, e
> praticavano anche vari tipi di
> prostituzione. I travestiti erano invitati ad
> assitere a tutte le nascite,
> matrimoni e cerimonie religiose, perche' la loro
> presenza era un simbolo di
> fortuna, e considerata di buon augurio, tradizione
> che continua in India
> ancora oggi. Le lesbiche erano conosciute come
> +ACI-svairini+ACI- o donne
> indipendenti, ed avevano la possibilita' di
> guadagnarsi da vivere per conto
> proprio. Non ci si aspettava che prendessero marito.
> I cittadini del terzo
> sesso rappresentavano soltanto una proporzione molto
> limitata della
> popolazione totale, secondo la maggior parte delle
> stime si poteva trattare
> circa del cinque per cento. Non erano considerati
> una minaccia in nessun
> modo, e generalmente erano considerati distaccati
> dai normali attaccamenti
> della procreazione e della vita di famiglia. In
> questo modo, i cittadini
> transessuali avevano una speciale posizione ed erano
> accolti come parte
> della societa' civile vedica.
>
> Una questione di semantica
>
> Nelle prime traduzioni inglesi della letteratura
> vedica si trova uno strano
> essere. Si tratta di creature comiche e mitiche che
> sembrano aver perso ogni
> importanza al giorno d'oggi -- descritte come ne'
> uomini ne' donne, o
> qualche volta come uomini e donne
> contemporaneamente. Sono paragonate ai
> +ACI-gandharva+ACI- o alle fate, e si crede che
> siano asessuati o privi di desiderio
> sessuale. Persino Arjuna, l'eterno compagno di Sri
> Krsna ed eroe del
> Mahabharata, divenne uno di questi esseri mentre si
> nascondeva durante il
> suo ultimo anno di esilio, secondo il piano del
> Signore. La', vestito da
> donna, portava i capelli in trecce, si comportava
> con atteggiamenti
> femminili, e insegnava danza e canto alle fanciulle
> senza avere alcuna
> attrazione nei loro confronti.
> Benvenuti nel mondo del cosidetto +ACI-eunuco
> vedico+ACI-, un termine cosi' arcaico
> e goffo da poter essere preso ad esempio per una
> buona lezione di semantica
> e negazione sociale. Innanzitutto, non esiste alcuna
> testimonianza di
> sistemi di castrazione dei maschi nell'antica India
> vedica.
> Il termine inglese +ACI-eunuch+ACI-, in italiano
> +ACI-eunuco+ACI-, cioe' maschio castrato,
> ha origine greca e veniva usato durante il medioevo
> per indicare gli
> omosessuali. Quando verso la fine del XIX secolo
> all'avvento della
> psichiatria moderna venne coniato il termine
> +ACI-omosessuale+ACI-, gli scrittori
> britannici continuarono a restare attaccati al
> termine +ACI-eunuco+ACI-, che era
> considerato piu' decente secondo la mentalita'
> vittoriana. Per questo
> usarono il termine per descrivere persone
> transessuali di tutto il mondo, in
> regioni che andavano dalla Grecia alla Persia,
> all'India, alla Cina, alla
> Polinesia e via dicendo. Durante il XIX secolo,
> quando la Gran Bretagna era
> la maggiore potenza mondiale e aveva soggiogato
> l'India, l'omosessualita'
> era considerata un peccato cosi' orribile da non
> poter nemmeno essere
> menzionato, e tantomeno discusso. Di conseguenza
> venivano usati termini
> vaghi e inappropriati per descrivere persone
> transessuali: eunuco, neutro,
> impotente, asessuato, ermafrodito, eccetera. Questi
> tipi di persone
> esistevano effettivamente in una certa misura e sono
> inclusi nella categoria
> del terzo genere, ma certamente non costituivano la
> maggioranza. Anzi,
> secondo la descrizione del Kama sutra e secondo il
> loro comportamento, i
> componenti del tritiya prakrti si impegnano quasi
> esclusivamente
> nell'omosessualita'.
> Evitando questo fatto si e' arrivati a comprendere
> in modo incompleto cio'
> che erano effettivamente gli eunuchi vedici, e quale
> continua ad essere il
> loro ruolo ancora oggi. I termini sanscriti usati
> per descrivere i cittadini
> transessuali furono tradotti in modo inaccurato, per
> scavalcare le
> questionio omosessuali e imporre l'etica puritana
> sulle scritture vediche
> dove altrimenti non sarebbe esistita. Ci sono molti
> esempi di questo
> meccanismo: il piu' comune e' il termine sanscrito
> "napumsaka",
> letteralmente "non maschio", che viene usato
> per riferirsi a un uomo che non
> ha attrazione per le donne e che quindi non genera
> figli. La definizione
> puo' includere dal punto di vista tecnico anche
> uomini malati, vecchi o
> castrati, ma si riferisce piu' comunemente ai gay o
> maschi transessuali, ovv
> iamente a seconda del contesto e del comportamento
> del personaggio che viene
> descritto. Altri termini sanscriti che si
> riferiscono al maschio gay sono
> "sandha", cioe' "mezzo uomo, mezzo
> donna" e "kliba", o "maschio
> effeminato". E' molto improbabile che una tale
> quantita' di termini fosse
> stata coniata per descrivere e classificare gli
> uomini castrati in una
> societa' dove non si praticava la castrazione.
> Un altro esempio classico di traduzione inaccurata
> si puo' trovare nel
> termine sanscrito che si riferisce alle lesbiche
> come "svairini". Pur
> significando letteralmente "donna
> indipendente", il termine veniva
> comunemente tradotto dai primi studiosi britannici
> come "donna di costumi
> corrotti", e quando si parlava di "maithunam
> pumsi", o semplicemente di
> "unione sessuale tra uomini", i cosiddetti
> studiosi sceglievano di tradurre
> come "il crimine innaturale o l'offesa tra
> uomini".
> Traduzioni tendenziose come queste non hanno fatto
> altro che confondere e
> coprire il vero riconoscimento dei ruoli dei
> transessuali nelle scritture
> vediche, che comunque erano chiaramente definiti nel
> Kama sastra. Speriamo
> che in futuro studiosi e traduttori saranno piu'
> accurati e onesti nel loro
> lavoro.

> Ruoli dei transessuali
>
> Le scritture vediche comprendono migliaia di
> voluminosi testi sanscriti, e i
> sacerdoti che li scrissero erano famosi per la loro
> descrizione dettagliata
> di tutte le scienze, sia divine che mondane. Per
> ottenere una chiara
> comprensione della sessualita', del comportamento e
> delle pratiche umane, si
> consiglia di consultare il Kama Sastra, che tratta
> in modo esauriente questo
> argomento. In tali testi si trova la maggiore
> quantita' di informazioni che
> riguardano il terzo sesso, i suoi appartenenti, i
> loro comportamenti e
> pratiche e il loro ruolo nella societa'. Ne daremo
> qui una breve
> descrizione, tratta soprattutto dai capitoli otto e
> nove della seconda parte
> del Kama Sutra.
> +ACI-Le persone del terzo sesso (tritiya prakrti)
> sono di due tipi, a seconda
> del loro aspetto che puo' essere maschile o
> femminile.+ACI- Innanzitutto i
> componenti del terzo sesso vengono classificati a
> seconda delle loro
> caratteristiche fisiche, come maschi o femmine. Sono
> conosciuti come
> +ACI-napumsaka+ACI- o maschi gay, e
> +ACI-svairini+ACI- o lesbiche. Ciascuna di queste
> categorie si divide ulteriormente in due, a seconda
> che il loro aspetto
> generale sia maschile o femminile, e in seguito in
> molte sotto categorie,
> che superano la ventina.
>
> Lesbiche (Svairini)
>
> All'interno della categoria della tritiya prakrti,
> della gente transessuale,
> la lesbica viene descritta per la prima volta nel
> capitolo che riguarda il
> comportamento aggressivo nelle donne (purusayita), e
> viene definita come una
> donna indipendente o liberata che ha rifiutato un
> marito, si guadagna da
> vivere in modo indipendente e vive da sola o in
> matrimonio con un'altra
> donna. Nel capitolo sono descritti vari tipi di
> comportamento e pratiche
> omosessuali, in grande dettaglio.
> Le lesbiche si sposavano e avevano figli piu' spesso
> rispetto alle loro
> controparti maschili, e trovavano posto facilmente
> sia nella comunita'
> transessuale che nella societa' normale. Le donne
> del terzo sesso si
> impegnavano in vari tipi di professioni, tra cui il
> commercio, il governo,
> lo spettacolo, oppure diventavano cortigiane o
> prostitute o cameriere.
> Talvolta vivevano in modo rinunciato e
> intraprendevano voti ascetici.
>
> Uomini gay (Napumsaka)
>
>
> Gli uomini gay sono descritti dettagliatamente nel
> capitolo che parla del
> sesso orale (auparistaka). Il sesso orale non e'
> raccomandato per gli
> eterosessuali ed e' proibito ai brahmana (sacerdoti)
> ma viene riconosciuto
> come la pratica naturale tra le persone del terzo
> sesso che non si impegnano
> normalmente nel celibato.
> Sono descritti innanzitutto gli uomini gay con
> qualita' femminili. +ACI-Quelli
> che hanno un aspetto femminile lo dimostrano con
> l'abito, il modo di parlare
> e di ridere, il comportamento, la dolcezza, la
> mancanza di coraggio, la
> vanita', la pazienza e la modestia.+ACI- Gli uomini
> gay con qualita' femminili
> sono i componenti piu' riconoscibili del terzo
> sesso, e per questa ragione
> hanno mantenuto spesso un loro gruppo a parte
> all'interno di ogni cultura
> del mondo. In generale portano i capelli lunghi,
> acconciandoli in trecce o
> in pettinature femminili. Quelli che si vestono da
> donne sono conosciuti
> come travestiti (kliba). Spesso i gay maschi
> femminili lavoravano per donne
> aristocratiche e normalmente servivano nei palazzi
> reali. Sono esperti nelle
> arti, nello spettacolo e soprattutto nella danza.
> Come abbiamo gia' detto,
> la loro presenza nelle cerimonie di matrimonio e
> altri riti religiosi era
> considerata fonte di buona fortuna, e le loro
> benedizioni erano molto
> ricercate.
> Sono poi descritti i maschi gay maschili.
> +ACI-Coloro che sono attratti agli
> uomini ma lo nascondono mantengono un aspetto
> maschile e si guadagnano da
> vivere come barbieri o massaggiatori.+ACI- Il
> maschio gay maschile non e'
> facilmente riconoscibile e spesso si fonde nella
> societa' normale, vivendo
> in modo indipendente o nel matrimonio con un altro
> uomo. Alcuni diventavano
> prostituti maschi di professione, che lavoravano
> come massaggiatori, le cui
> tecniche sono descritte in grande dettaglio. Mentre
> i maschi gay effeminati
> mantenevano la pelle liscia, applicavano il trucco e
> a volte seni finti, il
> maschio gay maschile conservava i peli del corpo, si
> faceva crescere baffi o
> una piccola barba e manteneva un fisico muscoloso.
> Spesso indossava
> orecchini brillanti. Gli uomini gay avevano numerosi
> talenti e si
> impegnavano in ogni professione+ADs- spesso
> servivano come domestici per ricchi
> vaisya (mercanti) ed erano famosi per la loro
> lealta'. Qualche volta gli
> uomini gay vivevano come rinunciati e sviluppavano
> poteri di chiaroveggenza+ADs-
> coloro che praticavano la castita' erano spesso
> impiegati come +ACI-pujari+ACI-,
> cioe' sacerdoti nei templi.
> I maschi gay si impegnavano normalmente in relazioni
> d'amore fraterno o
> casuale, ma qualche volta si sposavano. +ACI-Ci sono
> anche cittadini del terzo
> sesso, talvolta molto attaccati l'uno all'altro, e
> con completa fiducia
> reciproca, che si sposano (parigraha) insieme.+ACI-
> C'erano otto tipi differenti
> di matrimonio secondo il sistema vedico, e il
> matrimonio omosessuale tra
> maschi gay o lesbiche era classificato come il tipo
> gandharva o celeste, che
> non era permesso ai membri della comunita' brahmana,
> ma veniva spesso
> praticato da uomini e donne eterosessuali che
> appartenevano alle altre
> classi. Il matrimonio gandharva e' definito come una
> unione d'amore e
> convivenza, riconosciuto secondo la legge comune,
> che non aveva pero'
> bisogno di consenso dei genitori o di cerimonia
> religiosa.
>
> Neutri
>
> Si tratta di individui impotenti o sterili che sono
> nati con organi sessuali
> difettosi, oppure hanno subito dei danni o
> l'asportazione. Queste persone
> sono spesso confuse con gli omosessuali negli
> scritti sanscriti perche'
> entrambi sono chiamati +ACI-napumsaka+ACI-, ma si
> tratta di due categorie separate
> del terzo genere, e si astenevano dalla procreazione
> per motivi
> completamente diversi.
> I neutri possono avere una natura eterosessuale,
> omosessuale o non definita,
> e il grado di impotenza puo' variare notevolmente.
> Generalmente quelli che
> sono nati neutri hanno una combinazione fisica di
> caratteristiche maschili e
> femminili, conosciute come intersessuali, cosa che
> li rende disfunzionali
> dal punto di vista sessuale, sterili o dalla
> conformazione insolita. Secondo
> i testi vedici, queste persone sono nate in questo
> modo a causa di attivita'
> peccaminose passate.
> E' importante comprendere che i neutri sono molto
> meno comuni in natura
> rispetto ai gay o alle lesbiche. In media,
> l'intersessualita' cronica si
> manifesta circa una volta su 36.000 nascite. Se
> paragoniamo questa cifra
> alla popolazione gay, valutata attorno al 5+ACU-,
> vediamo che c'e' un
> intersessuale su 1.830 gay e lesbiche. L'ovvia
> disparita' contraddice
> evidentemente il vecchio mito secondo cui il terzo
> sesso menzionato nei
> testi vedici si riferisca soltanto ai neutri e non
> agli omosessuali. Per di
> piu', la percentuale di comportamenti omosessuali
> tra le persone
> intersessuali e' notevolmente piu' alta rispetto
> alla popolazione normale.
> Possiamo dunque concludere che i cittadini gay e il
> comportamento
> omosessuale in genere ha avuto un ruolo dominante
> per definire la ce
> categoria del terzo sesso, rispetto ai neutri e agli
> intersessuali.
> Nondimeno, i neutri venivano rispettati per il loro
> status di napumsaka e
> trattati con gentilezza dalla societa' vedica. In
> generale si inserivano
> nella comunita' transessuale in generale, in cui
> svolgevano un ruolo
> importante. Alcuni si dedicavano alla prostituzione,
> mentre altri,
> abbandonando ogni desiderio mondano, prendevano
> rifugio in templi e
> monasteri per vivere in castita'.
> L'impotenza attribuita alla castrazione era molto
> probabilmente rara quanto
> l'intersessualita', ai tempi vedici. La castrazione
> non era una pratica
> accettata nell'India antica, e i testi vedici
> spiegano che la mutilazione
> del corpo e' considerata sotto l'influsso delle
> tenebre. La sua pratica
> attuale illegale tra gli +ACI-hijra+ACI- o categoria
> degli eunichi e' stata
> attribuita ai secoli di governo musulmano, che un
> tempo la incoraggiava. Nel
> sud dell'India esiste una categoria di transessuali
> simili agli hijra,
> conosciuti come +ACI-jogappa+ACI-, ma non praticano
> la castrazione. La classe
> perseguitata degli hijra nell'India moderna e' il
> triste risultato di
> crudeli politiche sociali dirette contro il terzo
> sesso per oltre ottocento
> anni. Rifiutati dai dominatori stranieri che
> ridicolizzavano e condannavano
> il comportamento omosessuale come intrinsecamente
> malvagio e innaturale, i
> cittadini transessuali erano emarginati come
> fuoricasta sociale. Gli uomini
> gay potevano unirsi al gruppo degli hijra facendosi
> castrare, altrimenti
> erano costretti a sposare delle donne e fingere di
> vivere come maschi
> comuni. Questa soffocante politica sociale rimane
> tuttora dominante
> nell'India di oggi, ed e' stata accettata dalla
> maggior parte degli induisti
> moderni.
>
> Bisessuali (kami)
>
> Il Kama Sutra descrive in modo esauriente tutti i
> tipi di comportamento e
> pratiche sessuali tra eterosessuali, o uomini e
> donne del primo e secondo
> sesso. Tale trattazione costituisce la parte piu'
> voluminosa del testo. In
> questi capitoli viene occasionalmente menzionata la
> bisessualita'. Sembra
> che ai tempi vedici la bisessualita' fosse
> considerata piu' una variazione
> per gli uomini e le donne eterosessuali che avevano
> tale inclinazione, e non
> come una caratteristica del terzo sesso. I
> sentimenti bisessuali non sono
> particolarmente comuni per eterosessuali o
> omosessuali, e la maggior parte
> delle valutazioni li classifica come il 10 o 15+ACU-
> di ciascun gruppo. Tali
> sentimenti possono andare da un'attrazione molto
> lieve e facile da ignorare,
> fino a quelle molto forti che richiedono
> soddisfazione. La bisessualita' e'
> una natura strana, nel senso che puo' cambiare, cosa
> che chiama in causa la
> questione della scelta, che non si pone invece per
> eterosessuali o
> omosessuali. Spesso gli eterosessuali confondono la
> natura omosessuale con
> la bisessualita', considerando falsamente
> l'omosessualita' come una
> questione di +ACI-scelta+ACI- o +ACI-tendenza+ACI-,
> perche' non sanno che la stragrande
> maggioranza degli omosessuali, circa il 90+ACU-, non
> ha assolutamente alcuna
> attrazione, ne' naturale ne' procurata, verso i
> componenti del sesso opposto
> fisico.
> In ogni caso, i bisessuali erano normalmente
> inseriti all'interno della
> comunita' eterosessuale, perche' si impegnavano
> normalmente nel sesso
> collegato con la procreazione. Il Kama Sastra ne
> parla descrivendo i
> travestiti nell'harem del re, le donne dell'harem
> che si soddisfano a
> vicenda in assenza del re, e servitori maschi che
> praticavano
> l'omosessualita' da giovani, ma piu' tardi
> sviluppano attrazione per le
> donne.
> Le donne bisessuali (kamini) sono menzionate anche
> nello Srimad Bhagavatam,
> nel capitolo che descrive i regni celesti situati
> sotto la terra. In quelle
> regioni bellissime, in giardini celestiali e
> accompagnate da lesbiche e
> ninfe (pumscali), donne bisessuali attraggono gli
> uomini con una bevanda a
> base di cannabis e godono del sesso fino a piena
> soddisfazione.
>
> Apertura sessuale e puritanesimo
>
> Nel sistema vedico sono prescritti differenti
> livelli di comportamento e
> condotta sessuale per diverse categorie di uomini.
> Per esempio, la classe
> dei sacerdoti era tenuta a seguire degli standard
> molto alti di
> comportamento, seguita dai funzionari del governo.
> Mercanti e agricoltori
> ricevevano maggiore tolleranza, mentre gli operai
> comuni e gli artigiani,
> che costituivano piu' di meta' della popolazione,
> erano trattati con molta
> indulgenza. Tale situazione e' in netto contrasto
> con la maggior parte dei
> sistemi moderni, in cui tutti i cittadini devono
> rispettare le stesse leggi.
> Il vantaggio del sistema vedico e' quello di dare
> spazio a tutti i tipi di
> esseri umani nella societa', a seconda della loro
> diversa natura.
> Dobbiamo comprendere che i comportamenti sessuali
> descritti nel Kama Sastra
> sono intesi per i cittadini vedici che desideravano
> cercare il piacere del
> mondo, cosa che generalmente costituisce lo scopo
> della maggior parte delle
> persone. Non sono intesi per coloro che si impegnano
> in voti, austerita' e
> altre pratiche spirituali raccomandate nei Veda come
> mezzo per raggiungere
> +ACI-moksa+ACI-, cioe' la liberazione dai legami
> materiali. Per questa categoria di
> uomini (spiritualisti e brahmana) e' prescritta
> soltanto la castita',
> persino all'interno del matrimonio, condotta
> considerata il livello piu'
> elevato per coloro che hanno una forma di vita
> umana. La cultura vedica
> comunque ha posto per tutti, e benche' in ultima
> analisi incoraggi la
> rinuncia, accetta realisticamente altri livelli di
> comportamento tra gli
> uomini comuni.
> Nei tempi moderni vengono create leggi che cercano
> artificialmente di
> costringere tutti i cittadini ad adottare livelli di
> comportamento che sono
> normalmente assegnati alla classe sacerdotale. Dalla
> prospettiva vedica,
> invece, l'astinenza sessuale e' efficace soltanto
> quando e' volontaria. Le
> leggi venivano usate per regolare il +ACI-vizio+ACI-
> stabilendo delle zone designate
> all'interno della citta' o del villaggio e
> mantenendo dei divieti nelle
> altre zone, come nella zona dei brahmana o nel
> quartiere del tempio. La vita
> di famiglia responsabile e la castita' erano
> incoraggiate pubblicamente e
> sostenute dal governo, ma allo stesso tempo venivano
> riconosciute e
> organizzate altre forme di comportamento sessuale,
> tra cui una vasta gamma
> di attivita' come la prostituzione, la poligamia,
> l'arte sessualmente
> esplicita, le pratiche omosessuali, l'uso di
> mantenere concubine, cortigiane
> e cosi' via. Chiunque conosca la letteratura vedica
> e' consapevole che a
> queste attivita' veniva assegnato uno spazio
> limitato all'interno della
> cultura, e ancora oggi tali attivita' continuano a
> fiorire nei tempi
> moderni, nonostante secoli di proibizioni. Il
> concetto puritano della totale
> proibizione del vizio e' un sistema irrealistico,
> fallito in partenza, che
> provoca una vasta diffusione dell'ipocrisia,
> mancanza di rispetto per la
> legge e ingiustizia per molti cittadini, creando
> sofferenze specialmente per
> le persone del terzo sesso.
>
> Adhorata e la legge delle scritture
>
> Il saggio Vatsyayana riconosce che il comportamento
> sessuale varia da un
> paese all'altro. Le persone delle regioni
> meridionali e occidentali tendono
> ad essere piu' rilassate come atteggiamento riguardo
> alle variazioni
> sessuali. L'adhorata (rapporto anale) per esempio,
> e' particolarmente
> praticato dalla gente del sud. Pur essendo
> riconosciuto come pratica
> occasionale di tutti e tre i sessi, non e'
> raccomandata per nessuno di essi,
> nemmeno per i componenti del terzo sesso, e
> naturalmente e' proibita per i
> brahmana, perche' si dice che devii le arie vitali
> verso il basso e provochi
> malattie.
> A proposito della legge delle scritture, ci sono
> soltanto due versi nel
> Dharma Sastra che riguardano il rapporto tra uomini,
> ed entrambi si
> riferiscono ai brahmana e a coloro che appartengono
> alle classi dei +ACI-nati
> due volte+ACI-. +ACI-Un uomo nato due volte che si
> impegni in un rapporto sessuale
> con un maschio o con una femmina in un carro tirato
> da buoi, o nell'acqua, o
> durante il giorno, dovra' fare il bagno con tutti i
> vestiti addosso.+ACI-
> +ACI-Picchiare un brahmana, odorare cose abominevoli
> come il liquore, truffare
> qualcuno e impegnarsi in un rapporto sessuale con un
> maschio, sono
> considerate azioni che comportano la perdita della
> casta.+ACI- Tale perdita
> della casta non era permanente poiche' ci si poteva
> purificare, ma in
> generale era considerato giusto che i cittadini del
> terzo sesso che
> svolgevano il ruolo di sacerdoti dovessero osservare
> la castita'. Anche i
> sacerdoti eterosessuali dovevano osservare la
> castita', a meno che si
> impegnassero specificamente nell'atto della
> procreazione, dopo essere stati
> debitamente sposati e secondo il severo processo del
> +ACI-garbhadhana samskara+ACI-.
> Nel Dharma Sastra non ci sono riferimenti che
> proibiscano atti sessuali tra
> donne, con eccezione di due leggi che parlano della
> violazione di ragazze
> giovani e minorenni. L'Artha Sastra prescrive delle
> multe relativamente
> modeste in punizione per atti omosessuali commessi
> in vista del pubblico o
> all'interno di aree proibite. Le multe per gli
> uomini sono
> approssimativamente quattro volte superiori a quelle
> per le donne. Bisogna
> notare inoltre che i crimini eterosessuali, come
> l'adulterio e la violazione
> delle donne, erano trattati con una severita' molto
> maggiore. In generale,
> sorprendentemente, gli antichi libri di legge vedici
> mostrano di
> preoccuparsi ben poco dell'omossessualita', cosa che
> ci porta a concludere
> che la societa' vedica non condannava tale pratica
> ne' si sentiva minacciata
> dalla sua esistenza.
> Qualche volta, in assenza di donne, uomini
> eterosessuali si impegnavano
> forzatamente in stupri omosessuali su altri uomini.
> Secondo i Veda questa
> pratica e' proibita. Nello Srimad Bhagavatam e'
> raccontato che all'inizio
> dell'universo il Signore Brahma genero' la categoria
> di uomini atei dalle
> proprie natiche, e che questi lo aggredirono per
> violentarlo. Per calmarli,
> Brahma creo' il crepuscolo nella forma di una donna
> bellissima che li
> distrasse completamente, attirando i loro desideri
> lussuriosi. Questo punto
> della storia e' importante da notare perche'
> dimostra chiaramente che i
> demoni non facevano parte del terzo sesso. Questo
> tipo di comportamento
> apparentemente omosessuale tra maschi del primo
> sesso, come si vede ad
> esempio in prigione dove non ci sono femmine
> disponibili, viene considerato
> +ACI-demoniaco e non e' inteso per nessun maschio
> sano nel corso ordinario della
> vita+ACI-. Non deve essere confuso con
> l'omosessualita' naturale descritta nel
> Kama Sastra e praticata da persone che appartengono
> al terzo sesso e
> agiscono a seconda della loro natura e con affetto.
> In un altro famoso verso del Mahabharata, il Signore
> Siva spiega alla Dea
> Parvati come mai alcuni uomini nascono con gravi
> difetti fisici, come la
> cecita', le malattie croniche, oppure come neutri.
> Nella sua spiegazione
> riguardo a quest'ultima categoria, il Signore Siva
> descrive il destino degli
> uomini eterosessuali che si impegnano senza
> discriminazioni o limiti in
> qualsiasi tipo di rapporto sessuale. +ACI-Questo
> uomini sciocchi dalla condotta
> malvagia, che si impegnano in ogni tipo di rapporto
> sessuale, approfittando
> di femmine non adatte. Il termine improper wombs, o
> viyoni, significa
> +ACI-organo genitale femminile proibito+ACI-, e si
> riferisce alla yoni della moglie
> di un altro uomo, della madre, della sorella, di un
> animale o di una
> bambina. Tale termine veniva normalmente tradotto
> dai primi studiosi
> britannici in modo scorretto, con l'espressione
> +ACI-qualsiasi cosa che non sia
> l'organo femminile+ACI-, per associare ingiustamente
> l'omosessualita' naturale
> con il comportamento criminale.
> Le narrazioni delle scritture come quelle sopra
> menzionate sono state
> compilate per scoraggiare il comportamento sessuale
> sfrenato e innaturale
> nei maschi eterosessuali o bisessuali (pumsaka) e
> non devono essere tradotte
> scorrettamente o citate fuori contesto allo scopo di
> insultare e condannare
> gli appartenenti al terzo sesso. I maschi gay, che
> sono definiti
> specificamente in sanscrito come +ACI-napumsaka+ACI-
> o +ACI-non maschi+ACI-, erano
> generalmente considerati gentili e non aggressivi
> per natura. Non erano
> classificati tra gli uomini eterosessuali del primo
> sesso, e non dovevano
> comportarsi come maschi ordinari nel sistema sociale
> vedico, ne' per legge
> ne' per convenzione sociale.
>
> Moralita' sociale
>
> E' detto che una societa' puo' essere giudicata dal
> modo in cui tratta le
> sue minoranze e le classi piu' gentili. Nella
> civilta' vedica le mucche, i
> brahmana, le donne e coloro che appartengono al
> terzo genere dei neutri
> (bambini, anziani, neutri, brahmacari e
> transessuali) godevano tutti della
> protezione della societa', secondo un importante
> principio sociale. Nei
> tempi moderni, invece, tutto e' sottosopra e sono
> questi gruppi a venire
> piu' spesso ridicolizzati, sfruttati, perseguitati e
> persino uccisi, spesso
> con l'approvazione del governo.
> Nella societa' vedica, la gente conosceva il terzo
> sesso e poteva
> normalmente riconoscere le sue caratteristiche nei
> propri figli che fossero
> transessuali. Poiche' tutti avevano un posto nel
> sistema vedico, i giovani
> transessuali trovavano posto nella societa' a
> seconda della loro natura,
> crescendo in modo sano per entrare nell'eta' adulta.
> Nella societa' moderna,
> invece, le persone hanno paura perfino di discutere
> le questioni che
> riguardano il terzo sesso. I genitori non vogliono
> accettare l'idea che i
> loro figli siano gay e cercano di costringerli ad
> essere +ACI-normali+ACI-, cosa che
> provoca danni psicologici perche' e' contro la
> natura del ragazzo e crea
> attrito e paura di deludere i genitori. A scuola, i
> ragazzi del terzo genere
> sono ostracizzati dagli altri e insultati e
> aggrediti. Durante
> l'adolescenza, quando gli altri ragazzi escono con
> le ragazze e imparano a
> formare relazioni, i giovani del terzo genere
> rimangono isolati, costretti a
> nascondere la loro natura per paura o vergogna.
> Alienati e confusi in questo
> modo, contemplano il suicidio, tanto che e' stato
> calcolato che la
> percentuale di suicidi tra gli adolescenti gay e'
> quattro volte maggiore
> rispetto ai loro compagni eterosessuali. Coloro che
> arrivano all'eta' adulta
> soffrono per le discriminazioni diffuse nel mondo
> del lavoro, si vedono
> negare gli alloggi, sono disprezzati e presi in giro
> quando trovano un
> compagno e si negano loro le gioie del matrimonio.
> Emarginati sia dai
> parenti che dal resto della societa', gli
> appartenenti al terzo sesso sono
> costretti al rifiuto di se', spesso sotto la
> minaccia di persecuzione
> legale.
> L'aspetto piu' notevole del grave maltrattamento
> delle persone del terzo
> sesso nei tempi moderni, e' che viene perpetrato
> ampiamente sotto la
> bandiera della cosiddetta moralita' e religione. I
> cittadini del terzo sesso
> sono rifiutati come immorali, indegni dei diritti
> umani, semplicemente sulla
> base della loro natura sessuale, che molte persone
> considerano erroneamente
> una semplice questione di +ACI-scelta+ACI-. Questo
> tipo di rifiuto sociale e
> maltrattamento e' dovuto all'ignoranza. Poiche' non
> comprende la natura del
> terzo sesso, la gente diventa sospettosa e teme le
> loro differenze sessuali.
> La paura dovuta all'ignoranza produce bigottismo,
> che infettandosi diventa
> odio e infine violenza. La mancanza di rispetto e le
> persecuzioni contro i
> transessuali sono un chiaro segno del Kali yuga,
> della moderna era di
> irreligione e ipocrisia descritta nelle opere
> vediche. Nel sistema vedico, i
> cittadini transessuali erano simbolo di fortuna,
> erano protetti e si
> ricercavano le loro benedizioni per la societa'. ll
> fatto che attualmente
> siano maltrattati e oppressi puo' essere visto come
> un segno di tempi
> infausti, e una dimostrazione della nostra scarsa
> umanita'.
> Un equivoco abbastanza diffuso afferma che in Kali
> yuga ci sia un aumento
> nella percentuale di persone omosessuali. Ho fatto
> una ricerca specifica
> molto accurata, ma non ho ancora trovato un verso
> vedico che sostenga tale
> affermazione. Ho trovato invece un verso nel Vayu
> Purana che afferma +ACI-nel
> Kali yuga ci saranno piu' donne che uomini+ACI-. Il
> sintomo principale del Kali
> yuga descritto nei Veda e' il notevole aumento della
> promiscuita' tra le
> persone di vari generi. Nella Bhagavad Gita e' detto
> che quando l'ireligione
> predomina, le donne vengono sfruttate e producono
> una progenie indesiderata,
> che allora distrugge la tradizione della famiglia e
> diventa pericolosa per
> la societa' in generale.
> La promiscuita' omosessuale puo' portare alla
> malattia coloro che vi sono
> implicati, mentre la promiscuita' eterosessuale
> porta malattia, adulterio,
> figli indesiderati, contraccezione, divorzio,
> distruzione di famiglie,
> aborto e molti problemi sociali che influenzano
> direttamente la vita di
> altri componenti della societa'. Per questa ragione
> il Dharma Sastra e altre
> scritture vediche prescrivono rigidamente
> l'istituzione del matrimonio tra
> le coppie eterosessuali, perche' la struttura
> sociale venga protetta.
> L'omosessualita', d'altra parte, non veniva
> considerata con altrettanta
> severita' dalla legge vedica, e non era considerata
> una minaccia sociale.
> Come genere naturale, il terzo sesso ha mantenuto
> una presenza relativamente
> costante all'interno della societa' umana da tempo
> immemorabile, nonostante
> i cambiamenti di politiche sociali. Anzi, i suoi
> appartenenti continueranno
> ad esistere dovunque si trovino maschi e femmine, a
> prescindere dalle paure,
> del rifiuto o dall'odio che noi possiamo proiettare
> su queste persone, e
> dalle sofferenze che possiamo provocare loro. Per il
> nostro stesso bene,
> dunque, e seguendo l'esempio vedico della moralita'
> e dell'accettazione
> sociale, dovremmo rispettare e trattare con
> equanimita' tutti gli esseri
> viventi, senza considerazioni di genere.

> L'esempio di Maharaja Virata
>
> L'esempio perfetto su come vanno trattate
> appropriatamente le persone del
> terzo sesso si trova nel comportamento di Maharaja
> Virata, un grande re che
> governava la provincia di Matsya durante il periodo
> di Sri Krsna, poco piu'
> di cinquemila anni fa.
> Quando Arjuna ando' dal re a chiedergli rifugio,
> aveva preso la forma e la
> natura di un maschio transessuale, un appartenente
> al terzo sesso.
> Abbigliato con una camicetta da donna e con un sari
> di seta rossa, indossava
> numerosi braccialetti di avorio, orecchini d'oro e
> collane fatte di corallo
> e perle. Aveva i capelli lunghi e intrecciati, ed
> entro' nel palazzo con il
> passo di una donna dai larghi fianchi. Secondo il
> Mahabharata, il suo
> abbigliamento femminile nascondeva la sua gloria e
> nello stesso tempo non la
> nascondeva. Appariva proprio come la luna piena
> eclissata dal pianeta Ketu.
> Questo ritratto dell'abbigliamento e del
> comportamento di Arjuna e' molto
> interessante perche' rivela chiaramente la sua
> condizione di terzo sesso: e'
> lo stesso comportamento descritto nel Kama Sastra a
> proposito dei maschi gay
> femminili che si vestivano e vivevano come femmine.
> La maggior parte delle
> traduzioni inglesi usa il termine arcaico ed evasivo
> di +ACI-eunuco+ACI- per
> descrivere Arjuna, ma dobbiamo notare che la
> castrazione degli uomini
> eterosessuali non li porta ad adottare la natura
> psicologica delle femmine e
> a comportarsi in modo cosi' femminile.
> Presentandosi come danzatrice professionista e
> musicista educata dai
> gandharva, Arjuna spiego' che aveva una grande
> esperienza nel cantare,
> decorare i capelli e +ACI-tutte le belle arti che
> deve conoscere una donna+ACI-.
> Dopo aver dimostrato le proprie capacita' di fronte
> alla corte, Arjuna fu
> messo alla prova dalle bellissime donne del palazzo,
> per verificare che
> fosse veramente del terzo sesso, e quindi libero da
> ogni lussuria verso le
> femmine. (Se fosse stato semplicemente un eunuco o
> un neutro, gli uomini del
> palazzo avrebbero potuto controllare se aveva i
> testicoli oppure no). Il re
> rimase sorpreso e soddisfatto del suo modo di
> parlare, e acconsenti' a dare
> alloggio ad Arjuna tra le donne del palazzo, perche'
> insegnasse loro a
> cantare e danzare. Brihannala (Arjuna) ben presto
> divenne molto apprezzata.
> Maharaja Virata diede queste istruzioni a sua figlia
> Uttara: +ACI-Brihannala
> sembra essere una persona di alta nascita, e non una
> danzatrice comune.
> Trattala con il rispetto dovuto a una regina e
> tienila nei tuoi
> appartamenti.+ACI-
> E' importante notare che il re si riferiva a
> Brihannala come a una femmina,
> accettando il suo stato transessuale. Non la metteva
> in ridicolo e non la
> sminuiva, e certamente non la fece buttare fuori o
> arrestare. Inoltre, non
> suggeri' che Brihannala dovesse cambiare il suo
> abbigliamento e comportarsi
> come un maschio comune, ma accetto' la sua natura
> cosi' com'era e le offri'
> alloggio e impiego nel suo palazzo reale. La
> gentilezza e il rispetto
> offerti da Maharaja Virata ad Arjuna nella sua forma
> transessuale di
> Brihannala sono esemplari e dovrebbero essere
> imitati da tutti i funzionari
> di governo e capi della societa'.
>
> Il terzo sesso e l'astrologia vedica
>
> Nell'astrologia vedica, a ciascuno dei nove pianeti
> viene assegnato uno dei
> tre generi. Il Sole, Giove e Marte sono considerati
> di genere maschile,
> mentre la Luna, Venere e Rahu sono considerati di
> genere femminile, e
> Mercurio, Saturno e Ketu sono assegnati al terzo
> genere, quello neutro.
> Questi ultimi tre pianeti, definiti
> +ACI-napumsaka+ACI- sono considerati per natura
> +ACI-sessualmente neutri+ACI-, neutralita' che si
> riferisce al fatto che la loro
> natura e' distaccata dall'occupazione di procreare
> la vita, paragonati ai
> pianeti maschi e femmine. Per esempio, Mercurio
> governa i bambini, che non
> sono ancora entrati nella puberta' e non provano
> eccitazione sessuale.
> Saturno governa i neutri e gli anziani, che per
> natura sono limitati dalla
> riproduzione sessuale. D'altra parte Ketu si
> riferisce specificamente a
> coloro che sono sessualmente adatti, ma non hanno
> interesse nell'atto della
> procreazione sessuale, tra cui i brahmacari e i
> transessuali.
> Tra tutti i pianeti, Ketu o il nodo sud della Luna,
> e' quello che indica
> maggiormente il terzo genere. Ketu e' un pianeta
> sottile che non puo' essere
> visto con gli occhi fisici, tranne che
> indirettamente durante le eclissi
> solari o lunari. E' rappresentato dalla coda del
> serpente o dalla parte
> inferiore del corpo. Pur essendo considerato
> misterioso e di cattivo augurio
> nel senso materiale, e' un +ACI-moksa karaka+ACI-,
> un indicatore di illuminazione.
> Le persone influenzate da questo pianeta hanno
> spesso talenti psichici e
> tendenze spirituali, spesso diventano monaci, suore
> e rinunciati. Ketu e'
> l'unico pianeta che non e' assegnato a una direzione
> terrestre, anzi, indica
> la direzione interiore o +ACI-verso il cielo+ACI-.
> Esistono anche ventisette
> naksatra o stelle, che sono importanti
> nell'astrologia vedica, tra cui
> Mrgasira, Mula e Satabisa sono assegnate al terzo
> genere.
> Alcuni testi astrologici affermano che alcuni
> allineamenti planetari possono
> causare tendenze bisessuali in uomini e donne
> altrimenti normali: tra essi,
> Venere nel segno della Vergine per le donne, oppure
> Marte o Saturno nella
> settima casa per gli uomini.
>
> Celibato e vita spirituale
>
> La pratica del celibato o castita', cioe'
> l'astinenza volontaria
> dall'attivita' sessuale, e' un aspetto importante e
> molto onorato della vita
> spirituale all'interno della religione vedica. E'
> detto che la sua pratica
> conservi il vigore del corpo, rafforzi la
> determinazione mentale e diriga le
> arie vitali verso l'alto. Aiuta anche a ridurre le
> esigenze del corpo e
> della materia, per potersi immergere pienamente
> nell'estasi spirituale. La
> castita' e' prescritta per la classe sacerdotale,
> per gli anziani e per
> coloro che si impegnano nello studio. E' altamente
> raccomandata per le anime
> sincere che sono veramente desiderose di progredire
> nella vita spirituale.
> Secondo la tradizione vedica, la pratica della
> castita' (brahmacarya) non
> deve durare necessariamente a vita. Puo' essere
> praticata anche all'interno
> di periodi di tempo limitati, come un mese, un anno,
> due settimane e cosi'
> via, a seconda del voto che si e' fatto, ottenendo
> comunque molto beneficio.
> Uno dei vantaggi per le persone del terzo sesso e'
> che spesso trovano molto
> facile la pratica della castita', poiche' non sono
> attratte dal sesso
> opposto e non hanno l'impulso forte di accoppiarsi,
> produrre una discendenza
> e impegnarsi nella vita di famiglia. Si puo'
> osservare che la percentuale di
> persone gay e lesbiche che vivono nei templi e nei
> monasteri e' generalmente
> piu' alta di quella della popolazione comune. Molte
> culture del mondo
> incoraggiano specificamente ed educano i giovani
> transessuali affinche'
> entrino nell'ordine del sacerdozio.
> Da un punto di vista pratico, comunque, e'
> importante notare che la maggior
> parte delle persone non sara' interessata o capace
> di impegnarsi nella
> castita' stretta, specialmente durante la
> giovinezza. Queste persone non
> dovrebbero essere scoraggiate o rifiutate senza
> motivo. Coloro che
> desiderano progredire spiritualmente dovrebbero
> evitare i rapporti sessuali
> il piu' possibile, secondo le loro capacita'. Per
> gli appartenenti al terzo
> sesso, la cosa si puo' ottenere in vari modi, come
> limitare la condotta
> sessuale, impegnarsi con un partner singolo o
> evitare pratiche come
> l'adhorata. L'istituzione del matrimonio religioso,
> che unisce coppie
> eterosessuali per la produzione di figli degni e
> protegge il tessuto
> sociale, non era considerata una funzione necessaria
> o importante per le
> persone del terzo sesso nella tradizione vedica,
> perche' per natura non si
> impegnavano nella procreazione.
> E' dovere dei brahmana incoraggiare e impegnare
> tutti i componenti della
> societa' nelle molte pratiche spirituali
> raccomandate nei Veda: quindi anche
> le persone del terzo sesso. Nessuno deve essere
> escluso o scoraggiato da
> tali pratiche per ragioni di classe, carattere,
> posizione sociale, genere,
> sesso, razza e cosi' via. Tali pratiche purificano
> gradualmente il cuore ed
> eliminano tutte le qualita' negative e
> indesiderabili. La loro importanza
> supera e corregge tutti i difetti personali.
> Favoriscono il progresso
> spirituale per la societa' nel suo insieme e
> risvegliano il vero amore per
> Dio nella Sua molteplicita' di forme come Krsna,
> Rama, Visnu, Narayana
> eccetera. Tra queste pratiche, citiamo il canto dei
> santi nomi di Dio, la
> lettura di importanti scritture come la Bhagavad
> gita e lo Srimad
> Bhagavatam, l'ascolto da anime realizzate,
> l'accettazione di un maestro
> spirituale autentico o guru, la contemplazione della
> Divinita' nel tempio,
> l'offerta di doni e servizi alla Divinita' nel
> tempio, l'atto di annaffiare
> la pianta Tulasi, la visita dei luoghi sacri di
> pellegrinaggio, il bagno nei
> fiumi sacri come il Gange, la celebrazione delle
> feste collegate con il
> Signore, l'offerta di preghiere al Signore, il
> ricordo costante del Signore
> e il sentimento in cui si considera il Signore come
> il proprio migliore
> amico e la persona piu' amata.

> L'apparizione di Sri Caitanya
>
> Sri Caitanya e' rivelato nelle scritture vediche
> come un avatara
> (manifestazione) di Dio, e apparve in questo mondo a
> Mayapura, India,
> nell'anno 1486 dell'era cristiana. La Sua missione
> era quella di liberare le
> anime oppresse del Kali yuga introducendo il canto
> dei santi nomi di Dio, o
> Hare Krsna. Benche' apparso in una forma maschile,
> manifesto' i piu' alti
> sentimenti di amore per Dio accettando
> l'atteggiamento della Dea suprema,
> conosciuta come Radhika. Questa divina combinazione
> del supremo Dio e della
> suprema Dea nella forma di Sri Caitanya e'
> considerata uno tra gli
> insegnamenti piu' intimi delle scritture vediche.
> Mentre appariva in questo mondo, sotto le apparenze
> di un bambino comune, la
> luna piena stava sorgendo sopra le pianure del sacro
> fiume Gange,
> accompagnata da Ketu sotto forma di una eclisse
> lunare. Dovunque, i santi
> nomi di Dio risuonavano ripetutamente.
> Il giorno successivo, secondo la tradizione, tutti
> gli abitanti del luogo
> accorsero per vedere il neonato. I saggi e i rishi
> erano consapevoli del
> fatto che si era appena verificato un evento
> straordinario. Molti portarono
> doni preziosi, e il padre, Jagannath Misra,
> distribui' a sua volta molti
> doni ai brahmana e ai poveri. Non ultimi tra gli
> ospiti c'erano le
> danzatrici della comunita' dei travestiti,
> conosciute come +ACI-nartaka+ACI-, che si
> esibirono con gioia per il Signore. Queste
> danzatrici erano impiegate in
> particolare per le occasioni religiose.
> Storicamente, le persone
> transessuali hanno sempre svolto un ruolo importante
> nelle arti e nello
> spettacolo, non soltanto in India ma in tutto il
> mondo. Tutti questi
> travestiti della comunita' napumsaka o gay erano
> devoti del Signore, e
> pregarono Dio di benedire il bambino e concederGli
> lunga vita, come era
> tradizione. Jagannatha Misra dono' loro dei gioielli
> preziosi e belle sete,
> e loro continuarono a danzare e cantare Hare Krsna.
> Le danzatrici nartaka sono menzionate anche nello
> Srimad Bhagavatam durante
> l'episodio in cui Sri Krsna entra a Dvaraka. In
> quella occasione, insieme
> agli attori, artisti, poeti e prostitute, queste
> danzatrici diedero con
> entusiasmo spettacolo della loro arte come offerta
> al Signore. In risposta,
> +ACI-il Signore onnipotente saluto' tutti i presenti
> chinando la testa,
> scambiando saluti, abbracciando, stringendo mani,
> con sguardi e sorrisi,
> rassicurazioni e benedizioni, fino a quelli di rango
> piu' basso.+ACI-
> Queste storie e altre come l'episodio in cui Arjuna
> trascorre un anno come
> travestito durante l'esilio, sono significativi
> perche' dimostrano che non
> soltanto le persone transessuali erano presenti
> centinaia e persino migliaia
> di anni fa, ma erano presenti anche nei giochi
> trascendentali del Signore.
> Dimostra che secondo la prospettiva vedica, Dio non
> fa discriminazioni
> contro i gay ma al contrario accoglie con piacere il
> loro servizio e la loro
> devozione, proprio come fa con tutti.
> Un altro punto importante da notare e' che le
> persone transessuali erano
> impiegate per dare benedizioni. Le benedizioni
> possono essere date soltanto
> da persone che portano fortuna, eppure i travestiti
> sono ben noti per il
> loro comportamento omosessuale e spesso lavoravano
> come prostitute. La
> risposta a questa apparente anomalia e' che poiche'
> appartenevano al terzo
> genere, i travestiti erano considerati sessualmente
> neutrali.
> Nelle scritture vediche, il legame piu' forte in
> questo mondo materiale e'
> definito come l'attrazione tra uomo e donna.
> Insieme, uomo e donna creano
> una miriade di altri attaccamenti alla casa,
> proprieta', figli, nipoti e via
> dicendo, che legano sempre piu' l'essere vivente nel
> +ACI-samsara+ACI-, il ciclo di
> nascite e morti ripetute che si perpetua attraverso
> il processo della
> procreazione. Le persone transessuali erano
> considerate libere da tale
> attaccamento, specialmente i maschi gay, che
> tipicamente non si impegnavano
> nella procreazione o nella vita di famiglia, e
> questa era la qualita'
> speciale che rendeva la loro posizione unica nella
> cultura vedica civile.
> I ruoli tradizionali rigidi di maschio e femmina
> come li conosciamo oggi
> vengono ripetutamente alterati e spezzati in tutte
> le scritture vediche da
> esseri umani, esseri celesti e persino dal Signore
> Supremo stesso. Il
> Signore Siva ha una forma molto famosa, meta' uomo e
> meta' donna, conosciuta
> come Ardhanarisvara... L'uso di vestirsi con abiti
> caratteristici dell'altro
> sesso e' molto comune tra gli amici pastorelli piu'
> intimi di Sri Krsna, i
> +ACI-priya narma sakha+ACI-, che agiscono come
> intermediari nella Sua relazione
> d'amore con Sri Radha... Un importante rituale nel
> tempio di Jagannath in
> Orissa include una sequenza in cui un giovane uomo
> abbigliato con vesti
> femminili seduce Balarama, il fratello maggiore di
> Sri Krsna.
> Queste innumerevoli storie e giochi sono troppo
> numerosi da elencare qui, ma
> dobbiamo notare e ammirare il loro atteggiamento
> sereno e il loro approccio
> flessibile riguardo al genere e ai ruoli sessuali.
>
> Conclusione
>
> E' importante per noi apprezzare un mondo ricco di
> varieta'. Non ci sara'
> mai una sola razza, un solo genere, un solo colore,
> un solo suono o una cosa
> unica. I Veda descrivono questo mondo materiale come
> il riflesso di un mondo
> spirituale infinitamente bello, perfetto ed eterno
> che possiede una varieta'
> maggiore di quella che noi potremmo mai immaginare.
> Noi tutti siamo parte di
> questa varieta', e tutti abbiamo il nostro ruolo
> unico e speciale da
> svolgere. Per questo, non ha senso discutere su chi
> sia piu' alto, piu'
> basso, piu' importante o meno importante, e cosi'
> via.
> Potete chiedere a una persona +ACI-perche' sei
> gay?+ACI- e quello vi puo' rispondere
> +ACI-perche' sei un uomo o una donna?+ACI-
> Nel mondo materiale, tutti stiamo cercando il
> piacere in molti modi, e
> quella puo' essere una risposta.
> Dal punto di vista spirituale, pero',. abbiamo tutti
> una nostra natura
> individuale e intrinseca, e parte di questa natura
> e' che tutti serviamo Dio
> (Krsna) nel sentimento di un particolare genere.
> Questo sentimento di amore
> e' eterno e pieno di una felicita' illimitata.
>
> Grazie per aver letto questo documento. Per favore
> non maltrattate nessuno,
> in nessun luogo. Siamo tutti fratelli e sorelle
>
>
> Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare
> Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare

> Riassunto dei punti salienti del documento, citati
> in appendice da Amara prabhu.
>
> Ecco una lista di dieci fatti importanti presentati
> nel documento secondo la versione vedica,
> accompagnati dai corrispondenti miti o equivoci che
> si sono sviluppati in tempi piu' recenti.
>
> Fatto: Esistono tre categorie sessuali secondo i
> Veda: maschio, femmina e transessuale (misto)
> Mito: Ci sono soltanto due sessi: maschi e femmine.
>
> Fatto:I cittadini transessuali avevano un ruolo da
> svolgere nella societa' vedica
> Mito: I cittadini transessuali non avevano il
> permesso di partecipare nella societa' vedica
>
>
> Fatto: Il termine +ACI-eunuco vedico+ACI- in realta'
> si riferisce piu' comunemente ai maschi gay o
> omosessuali
> Mito: L'eunuco vedico era un maschio castrato e
> asessuato, che non esiste piu' nella societa'
> moderna
>
> Fatto: Il terzo sesso e' una categoria naturale che
> e' sempre esistita ed esistera' sempre, generalmente
> nella proporzione del 5+ACU- della popolazione
> Mito: L'omosessualita' e' un problema moderno in
> allarmante crescita e se non viene fermato puo'
> travolgerci
>
>
> Fatto: Il terzo sesso o natura e' una qualita'
> inerente con cui i suoi appartenenti nascono
> Mito: Tutti sono eterosessuali, ma alcuni di noi
> sono corrotti e decidono o scelgono di diventare gay
>
> Fatto: Il genere, cioe' il sesso di appartenenza,
> non ha importanza nel determinare se una persona e'
> buona o cattiva
> Mito: Le persone del terzo sesso (omosessuali) sono
> per natura persone peccaminose, immorali e corrotte
>
> Fatto: La promiscuita+ACo-' in generale e' un
> sintomo importante dell'era di Kali
> Mito: Il Kali yuga e' caratterizzato da un aumento
> del numero di omosessuali
>
>
> NOTA:
> IL TERMINE INGLESE PROMISCUITY, che si traduce
> generalmente con +ACI-promiscuita'+ACI-, e' piu'
> forte rispetto al termine italiano, e indica una
> condotta sessuale libertina e incontrollata, in cui
> le persone (di qualsiasi sesso) hanno rapporti
> sessuali irresponsabili.
> Non indica certamente la normale ed innocente
> +ACI-promiscuita+ACI- della presenza di persone di
> sesso diverso in normali attivita' sociali e della
> vita che non comportano relazioni sessuali. Molte
> persone considerano la +ACI-segregazione
> sessuale+ACI- come l'unica alternativa
> +ACI-buona+ACI- alla +ACI-promiscuita'+ACI-, ma si
> tratta di persone che appartengono a culture
> ignoranti e repressive totalmente differenti da
> quella Vedica.
>
> Fatto:La societa' vedica riconosceva una vasta gamma
> di condotte sessuali regolate dal governo
> Mito: Tutti i componenti della societa' vedica erano
> costretti per legge a seguire standard brahminici di
> condotta sessuale
>
> Fatto: I transessuali erano considerati distaccati e
> non interessati alle questioni collegate alla
> procreazione e alla vita di famiglia
> Mito: Gli omosessuali costituiscono una grave
> minaccia all'ordine e alla tradizione della vita di
> famiglia
>
> Fatto: Le persone del terzo sesso godevano di tutti
> i diritti e i privilegi degli altri cittadini
> Mito: Gli omosessuali dovrebbero essere privati di
> alcuni diritti, per poterli tenere sotto controllo e
> proteggere la societa' dalla corruzione
>
>
>
> Appendice 2
> Registrazione numero 67-002, San Francisco 5 maggio
> 1967
>
> SP (Srila Prabhupada): Jagannatha Misra e' il padre.
> Era... qualsiasi stoffa, denaro, oro e argento...
> loro venivano e lui distribuiva anche ai poveri, ad
> alcune danzatrici. In India c'e' un sistema.... come
> chiamate gli eunuchi? Quelli che non sono ne' maschi
> ne' femmine? Come li chiamate? Com'e' il nome?
> HD (Hayagriva dasa): Una combinazione di entrambi?
> SP: Si'.
> HD: Maschio e femmina? Ermafrodita.
> SP: E eunuco? Cos'e' un eunuco?
> HD: Eunuco. Un eunuco e'...
> SP: Dimmelo.
> HD: Impotente... uno che e' stato castrato.
> SP: Oh. Questo e' chiamato eunuco.
> HD: Eunuco.
> SP: No, intendo per natura ne' uomo ne' donna.
> HD: Oh. Si chiama anche asessuato. Cioe' non ha
> sesso?
> SP: Non ha sesso?
> HD: Ermafrodita significa che hanno le
> caratteristiche fisiche sia dell'uomo che della
> donna.
> SP: Oh? Allo stesso tempo?
> HD: Allo stesso tempo.
> SP: Non saprei precisamente, ma queste persone hanno
> il loro gruppo, e per guadagnarsi da vivere, ogni
> volta che c'e' qualche lieto evento... matrimonio o
> nascita di un bambino, cose del genere, cosi' vanno
> la' e pregano Dio che il bambino possa avere una
> lunga vita. In questo modo offrono delle preghiere e
> ottengono...
> HD: Queste persone. No, non capisco...
> SP: Si'. Saci devi e' la madre di Sri Caitanya. Sta
> seduta con il bambino. E tutti vanno a salutare e
> fare visita e tutti dicono, +ACI-Oh+ACE- Guarda che
> bel bambino+ACEAIg-
> HD: E queste persone +ACI-asessuate+ACI-?
> SP: Loro danzano.
> HD: Loro danzano.
> SP: Si'. Cantano Hare Krsna. Cosi'. In questo modo
> si svolge la danza di Hare Krsna e i visitatori
> vengono e presentano dei bellissimi regali. Si'.
>
> Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada, fondatore del movimento Hare Krsna nel
> mondo occidentale, discuteva raramente delle
> questioni gay o transessuali, ma ne parla in questa
> conversazione con uno dei suoi discepoli. Si
> riferisce alle danzatrici transessuali e ai loro
> gruppi che ancora esistono in India oggi. Ovviamente
> sta cercando di trovare una definizione piu'
> appropriata per il termine sorpassato
> +ACI-eunuco+ACI-, che aveva usato nei suoi scritti
> riferendosi alle persone del terzo sesso, e
> riconosce anche che non e' esattamente al corrente
> della natura di queste persone.
> Come era appropriato per un sannyasi, Sua Divina
> Grazia evitava di discutere argomenti sessuali,
> tranne che in relazione alla rinuncia, ma riconobbe
> esplicitamente il Kama Sastra come la +ACI-scienza
> del sesso+ACI-, anche se gli diede poca attenzione
> rispetto ad altre scritture piu' importanti.
> Raramente discuteva dell'omosessualita', e le poche
> volte che lo fece si trattava sempre di contesti in
> cui tale termine si applicava al primo genere, cioe'
> ai maschi eterosessuali.
> Nonostante cio', e cosa molto piu' importante,
> possiamo osservare il luminoso esempio di Srila
> Prabhupada nel suo personale comportamento, in come
> trattava i suoi discepoli e amici del terzo sesso,
> offrendo loro pieno sostegno, incoraggiamento e
> amore. Non respinse mai nessuno che voleva
> avvicinarsi alla coscienza di Krsna. La sua cordiale
> amicizia con persone apertamente gay come Allen
> Ginsberg stabilisce un esempio che tutti quanti
> faremmo meglio a seguire.
>
>
> Bibliografia
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> Danielou, Alain. 1994. The Complete Kama Sutra.
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> Levacy, William R. 1999. Beneath a Vedic Sky.
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> Nanda, Serena. 1999. Neither Man nor Woman, The
> Hijras of India. Canada: Wadsworth Publishing
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> Language. 1983. New York, NY: Warner Books.
>
> Notes
>
> 1 Alain Danielou, The Complete Kama Sutra, 1.1.5-8.
> 2 Among scholars, there is some diversity of opinion
> as to the date of compilation of the Vedas by Srila
> Vyasadeva. According to the scriptures themselves,
> they were compiled just prior to the beginning of
> the Kali-yuga, or a little over five thousand years
> ago.
> See His Divine Grace A. C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada's, Srimad Bhagavatam, 1.7.8, purport.
> 3 Alain Danielou, The Complete Kama Sutra, 1.1.13,
> 14.
> 4 Ibid., p. 4.
> 5 There are many examples of these three divisions
> of gender in the Puranas (see His Divine Grace A. C.
> Bhaktivedanta Swami Prabhupada's, Srimad Bhagavatam,
> 4.17.26 and 8.3.24), the Kama Shastra (see Alain
> Danielou's, The Complete Kama Sutra, 2.9.1), and
> within astrological texts (see William R. Levacy's,
> Beneath a Vedic Sky, p. 363.)
> 6 These five types of people are assigned to the
> third or neutral sex according to all Vedic
> astrological texts. This is based upon their
> non-procreative status.
> 7 Alain Danielou, The Complete Kama Sutra, p. 10.
> 8 There is some diversity of opinion as to the exact
> percentage of gays within modern society, what to
> speak of within ancient India. Although the Kinsey
> studies are often cited as documenting that 10+ACU-
> of the U.S. population is gay, most research with
> probability
> samples now place that figure at 3-6+ACU-, with
> somewhat fewer females (N. California Community
> Research Group, University of California at Davis.)
> As far as ancient India is concerned, it can at
> least be observed that out of the thirty-six
> chapters of the Kama-sutra, two are devoted to
> addressing homosexuality, which is just over 5+ACU-
> of the text.
> 9 Kamala Subramaniam, Mahabharata, p. 260-261.
> 10 Arvind Sharma, Homosexuality and Hinduism, p. 48.
> +ACIgJg-the limited practice of castration in India
> raises another point significant for the rest of the
> discussion, namely, whether rendering a word such as
> kliba as eunuch regularly is correct+ICYAIg-
> 11 Webster's New World Dictionary of the American
> Language, p. 211. +AFsAPA- Gr. eune, bed +- echein,
> have+AF0-
> 12 See Part Two, Chapters Eight and Nine of The
> Complete Kama Sutra, by Alain Danielou.
> 13 Alain Danielou, The Complete Kama Sutra, p. 6.
> 14 Arvind Sharma, Homosexuality and Hinduism, p. 51.
>
> 15 Alain Danielou, The Complete Kama Sutra, 2.9.1.
> 16 Ibid., 2.8.
> 17 Ibid., 2.9.
> 18 Ibid., 2.9.2.
> 19 Ibid., 2.9.6.
> 20 Ibid., 2.9.36.
> 21 Ibid., p. 227.
> 22 Mahabharata, 13.145.52
> 23 This average is based on statistics provided by
> the Intersex Society of North America, taken from an
> article by Brown University professor Anne
> Fausto-Sterling reviewing medical statistics from
> 1955-1998.
> 24 Self-mutilation as a form of penance is condemned
> by Lord Krishna in the Bhagavad-gita As It Is,
> 17.19, and by Lord Siva in Krsna, The Supreme
> Personality of Godhead, Volume Two, p. 425-427, by
> His Divine Grace A.C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada.
> 25 Serena Nanda, Neither Man nor Woman, The Hijras
> of India, p. 160.
> 26 This latter example is given in Jayamangala by
> Yashodhara (The Complete Kama Sutra, p. 191.)
> 27 His Divine Grace A.C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada, Srimad Bhagavatam, 5.24.16.
> 28 Instances of this can be found throughout Vedic
> literature, especially in the Dharma Shastra such as
> Manusmriti, Manu-samhita, etc.
> 29 There are many examples throughout Vedic
> literature. Refer to the Srimad Bhagavatam, 1.11.19,
> and in Krsna, The Supreme Personality of Godhead,
> Chapter 48, by His Divine Grace A.C. Bhaktivedanta
> Swami Prabhupada for examples concerning
> prostitution and sexually explicit art.
> 30 Alain Danielou, The Complete Kama Sutra, 2.6.49.
> 31 G. Buhler, trans., The Laws of Manu, p. 466.
> (Manusmriti, 11.175.)
> 32 Ibid., p. 444. (Manusmriti, 11.68.)
> 33 See His Divine Grace A.C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada's Srimad Bhagavatam, 1.4.25, purport.
> 34 G. Buhler, trans., The Laws of Manu, p. 466.
> (Manusmriti, 8.369-370.)
> 35 Arvind Sharma, Homosexuality and Hinduism, p. 58.
>
> 36 His Divine Grace A.C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada, Srimad Bhagavatam, 3.20.18-37.
> 37 Ibid., 3.20.26, purport.
> 38 Mahabharata, 13.145.52.
> 39 The following verses support the principle of
> protecting people of the third gender, although
> neuters, the celibate and the transgender sex are
> not specifically mentioned. See His Divine Grace
> A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada's Srimad
> Bhagavatam, 1.14.41 and 1.8.5, purport. There is
> also the example of Maharaja Virata, which is
> described later.
> 40 American Journal of Public Health (June 2001). In
> research conducted by George Washington University,
> the Center for Applied Behavioral and Evaluation
> Research in Washington, D.C., and the Massachusetts
> Department of Education, gay students were about
> four times as likely to have attempted suicide as
> straight students (36.1+ACU- vs. 9.4+ACU-), and
> reported threats or assaults almost five times more
> often (28.3+ACU- vs. 6.9+ACU-.)
> 41 D. R. Patil, Cultural History from the Vayu
> Purana, p. 75.
> 42 His Divine Grace A.C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada, Bhagavad-gita As It Is, 1.40-43.
> 43 This narration of Maharaja Virata's example is
> adapted from Kamala Subramaniam's Mahabharata and
> Krishna Dharma's Mahabharata, The Greatest Spiritual
> Epic of All Time.
> 44 See William R. Levacy's, Beneath a Vedic Sky, p.
> 363, and also B. V. Raman's Astrology For Beginners,
> p. 6, where the third gender is listed as
> +ACI-hermaphrodite.+ACI-
> 45 B.V. Raman, Astrology For Beginners, p. 7 and
> William R. Levacy, Beneath a Vedic Sky, p. 363.
> 46 William R. Levacy, Beneath a Vedic Sky, p.
> 202-203.
> 47 Ibid., p. 62-63.
> 48 James T. Braha, Ancient Hindu Astrology for the
> Modern Western Astrologer, p. 148 and 152. In this
> text bisexual tendencies are taken to be the same as
> +ACI-homosexuality.+ACI-
> 49 His Divine Grace A.C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada, Bhagavad-gita As It Is, 8.11.
> 50 Ibid., purport.
> 51 See His Divine Grace A.C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada's Teachings of Lord Caitanya or Sri
> Caitanya-caritamrta.
> 52 This is elaborately explained in His Divine Grace
> A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada's Sri
> Caitanya-caritamrta, Adi-lila, Chapter 4, entitled,
> +ACI-The Confidential Reasons for the Appearance of
> Sri Caitanya Mahaprabhu.+ACI-
> 53 Ibid., 1.13.106. The purport also offers a short
> description of the +ACI-eunuch+ACI- class.
> 54 Ibid., Adi-lila, Chapter 13, entitled, +ACI-The
> Advent of Lord Sri Caitanya Mahaprabhu.+ACI- There
> is also an audiotape by His Divine Grace on this
> pastime produced by The Bhaktivedanta Tape Ministry
> entitled Outline of Lord Caitanya Play, Part One,
> Tape +ACM-67-002, San Francisco, 04/05/67.
> 55 His Divine Grace A.C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada, Srimad Bhagavatam, 1.11.20-22.
> 56 His Divine Grace A.C. Bhaktivedanta Swami
> Prabhupada, The Nectar of Devotion, p. 332 and
> 387-388.
> 57 Serena Nanda, Neither Man nor Woman, The Hijras
> of India, p. 22.

martedì 12 luglio 2011