sabato 31 dicembre 2011

Renzo, Capodanno in Diretta

Le immagini che vedi (se non le vedi sei solo nell'anteprima del post... clicca sul titolo del post per aprirlo e vederle) sono scattate in diretta da CasaR&M nella sera del 31 dicembre 2011... ricarica la pagina ogni tot minuti per vedere nuove foto! Puoi cliccare su ogni singola foto per ingrandirla. Saremo in diretta fino a poco dopo la mezzanotte della notte fra il 31 dicembre 2011 e l'1 gennaio 2012.

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Una soluzione per allontanare i curiosi

Una soluzione per allontanare i curiosi

smile 296x300 Una soluzione per allontanare i curiosi

Il lettore digitale è una specie relativamente recente e, in quanto tale, suscita naturale curiosità.

La curiosità di cui parlo è quella che spinge molti astanti, su mezzi pubblici di ogni genere e tipologia , a improbabili e innaturali contorsioni per cercare di capire cosa sia quell’aggeggio “non iPad” che state osservando con tanta attenzione o, nella remota ipotesi in cui l’astante sappia che si tratta si un e-reader, per leggere quelle due righe che, nelle sue intenzioni, dovrebbero essere sufficienti a riconoscere di che libro si tratta.

A pensarci bene, la soluzione proposta da “ebookfriendly” nella vignetta che riportiamo qui sotto potrebbe non essere tanto male…

kindle Una soluzione per allontanare i curiosi

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Esce in primavera la versione per iPad dei miei libri con Google Editions

Esce in primavera la versione per iPad dei miei libri, quindi formato .epub, per/su/con Google Editions, in vendita su Google eBooks. Il formato .mobi rimane (e rimarrà) in esclusiva per/con Amazon/Kindle.

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venerdì 30 dicembre 2011

il Kindle 4 in vendita negli store UniEuro

Nonostante la grande diffusione dell’e-Commerce in Italia, c’è ancora chi guarda con diffidenza al comprare online, e a tutti gli svantaggi che questo comporta: non poter toccare ciò che stai per acquistare, la sempre poco piacevole (per quanto assai remota) prospettiva di vedere rubati i dati della propria carta di credito, o smarrito il proprio plico.

Ma per chi desidera acquistare un eBook reader Kindle non ci saranno più scuse: ora verranno venduti anche nei negozi fisici. Per la precisione, sarà la catena megastore di elettronica UniEuro a esporlo per prima e in esclusiva nelle proprie vetrine.

Ad annunciarlo la stessa azienda:
Con questo accordo, UniEuro conferma la propria leadership nella distribuzione di prodotti di elettronica innovativi e all’avanguardia, configurandosi come il punto di riferimento in Italia per i clienti che vogliono il meglio della tecnologia disponibile sul mercato e possibilmente prima degli altri

Il prezzo di vendita sarà pressapoco lo stesso della versione Web: circa 100 euro invece dei canonici 99, ma immaginiamo che sia un obolo più che accettabile, una sorta di “tassa sulla diffidenza”. E soprattutto, consentirà di portare a casa il Kindle 4, arrivato nel nostro Paese da neppure un mese, senza attendere 2-3 giorni dall’effettuazione dell’ordine.

...continua su http://goo.gl/odsdk

Gli eBook uccideranno le case editrici? Si, e soprattutto uccideranno i libri su cartaceo.



Ho appena terminato la lettura del mio primo libro su Kindle (Il vecchio e il mare, di Ernest Hemingway) dopo aver prelevato gratis dal web una traduzione di un appassionato distribuita liberamente e quindi libera da copyright.

È ovvio che l’eccitazione per il nuovo strumento, unita alle parole di un grande classico, abbia avuto una parte considerevole nell’ottima esperienza che ho avuto nel leggere questo libro, tuttavia la domanda sorge spontanea: gli ebook "uccideranno" i libri stampati? A mio avviso sì, è solo questione di tempo.

Insieme alle tonnellate di cellulosa, spariranno tante case editrici attuali che vendono a moltissimi aspiranti autori l’ebrezza di un libro stampato con tanto di copertina e ISBN. A mio avviso, questo è un bene.

Non è difficile prevedere la storia futura dell’editoria dato che abbiamo una case history recente ed altrettanto calzante: la musica.

La nascita dell’algoritmo di codifica e compressione Mp3, seguito dalla disponibilità delle memorie a stato solido, ha dato il via libera alla commercializzazione della musica attuale abbattendo un sistema durato decenni fatto di case discografiche, dischi, hit parade e via dicendo. Ha iniziato Napster ed è stato fermato, poi è arrivato iTunes ed il mondo della musica è cambiato.

Accadrà lo stesso per la letteratura del futuro? Molto probabilmente sì e non è un male. È vero: sarà molto più facile leggere un libro senza pagarlo (non servirà neanche l’immane sforzo di andare in biblioteca) ma è anche vero che,finalmente, sarà più facile per tutti potersi pubblicare autonomamente e ricevere eventuali compensi in funzione del servizio che si è reso all’umanità.

Magari non si incasserà il prezzo di copertina su ogni singola copia letta, tuttavia i libri che avranno successo avranno anche riscontro economico, senza case editrici che non pagano o chiedono anticipi, senza nessun tipo di turbativa tra chi legge e chi scrive che non sia l’eventuale disponibilità economica per le promozione in massa.

...continua su http://goo.gl/2oAta

Sankirtan, danzando con i mantra






Sankirtan, danzando con i mantra


Già nel titolo ho usato due parole sanscrite.

Le spiego subito. Il sanscrito è una lingua antica e completa, contiene 52 lettere, i Veda e tutti gli antichi testi spirituali indiani sono scritti in sanscrito, tutte le lingue europee, incluso l'italiano, derivano da questa originaria lingua madre.

Sankirtan è una parola composta, San vuol dire in insieme e Kirtan significa ripetere.

Nel Bhakti Yoga ci sono nove attività spirituali principali. Le prime tre sono Sravanam, Kirtanam e Smaranam. Ascoltare, ripetere e ricordare.

Che cosa? I Mantra.

La parola Mantra è composta da due parole Mana (mente) e Tra (liberazione), quindi un Mantra è una vibrazione sonora che libera la mente. La mente ha il potere sia di bene-dire che male-dire, se vibra positività allora i suoni sono Mantra, benedizioni, altrimenti sono ignoranza e maledizione.

In India da secoli c'è l'abitudine di ripetere i Mantra come forma di meditazione.

Si possono ripetere o cantare, da soli o in compagnia.

Sankirtan vuol dire, in pratica, cantare i Mantra, danzando, in compagnia.

Più di 500 anni l'ultimo Avatar (discesa) di Krishna, Ciaitanya Mahaprabhu ristabilì il Sankirtan,la pratica sacra della meditazione cantando e danzando.

Essendo Kali Yuga l'era della discordia e dell'ipocrisia, il periodo brutto del tutti contro tutti, il canto pubblico dei Mantra accompagnato da musica e danze venne insegnato da Ciaitanya come un forte rimedio contro le influenze degradanti dell'era nera di Kali.

Il Mantra principale di questa canto corale era Hare Krishna chiamato il Maha(grande) Mantra.

Questo mahamantra è composto da 16 parole HARE KRISHNA, HARE KRISHNA, KRISHNA KRISHNA, HARE HARE, HARE RAMA, HARE RAMA, RAMA RAMA, HARE HARE, che vanno ripetute così,

uno canta il Mahamantra, gli altri ascoltano, Sravanam, e poi ripetono, Kirtanam. Questa meditazione ritmica può andare avanti per ore, in India viene praticata all'interno dei templi e nelle processioni che attraversano le strade di città e villaggi. Il Sankirtan unisce la gente, crea pace scioglie le tensioni mentali e purifica i rapporti umani.

Cantare e danzare insieme genera amore, rispetto, gioia e comprensione.

 

Il Mahamantra arriva in Occidente

 

In occidente queste pratiche arrivarono solo all'inizio degli anni sessanta del secolo scorso.

Il Mahamantra Hare Krishna è diventato conosciuto, fuori dall'India, grazie a tre persone, nate in tre continenti diversi. Swami Bhaktivedanta, maestro spirituale indiano e fondatore del moderno movimento per la Coscienza di Krishna (un gruppo che insegna come attività principale per il risveglio spirituale il canto corale del Mantra Hare Krishna), il poeta americano Allen Ginsberg e il chitarrista inglese dei Beatles, George Harrison.

 

Allen Ginsberg, personaggio di punta della cultura alternativa underground americana, tra la fine del 1961 e l'inizio del 1963 fece un memorabile viaggio in India, le sue avventure spirituali sono descritte in Diario Indiano, un libro che avvicinò le avanguardie culturali della beat generation (quelli che erano nati subito prima e durante la seconda guerra mondiale) alla filosofia indiana e al grande viaggio mistico verso oriente.

In una lettera al suo amico Conrad Rooks, regista del film Chappaqua premiato al Festival di Venezia ma mai arrivato al grande pubblico italiano, spiegava il significato del Mahamantra.

"Alcuni Mantra sono proprietà comuni di tutta l'India e sono universali, pubblici. Il defunto Swami Sivananda (possa il suo Io benedire noi tutti) di Rishikesh raccomandava il Mantra

Hare Krishna come un Maha (grande) Mantra, il Grande Mantra della Liberazione per la nostra epoca, infallibile per tutti e in privato. Sivananda fu il primo Guru che incontrai. Un anno dopo al Triveni, la confluenza dei tre fiumi sacri, durante la Kumbha Mela passai davanti ad una grande struttura di legno nepalese dove una santa, ritenuta una principessa del Nord, sedeva su un trono con gli assistenti e i devoti raccolti al suo fianco, intorno a un armonium (organo a mano) e la udii cantare con un sorriso estatico questo stesso Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare Rama Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. Il suo viso rifletteva un sorriso interiore, gli occhi socchiusi, la canzone aveva cadenza di tenerezza e strano dolce ritmo quasi inevitabile, e anche se in quel momento non lo notai la canzone mi rimase profondamente impressa nella memoria."

Tornato in America dopo il lungo viaggio di purificazione spirituale, il poeta, i capelli e la barba lunga, vestito all'indiana, illuminò con la sua presenza carismatica l'intera scena alternativa di quegli anni. Era presente alle grandi manifestazioni contro la guerra nel Vietnam e oltre a divulgare il Mahamantra tra i giovani si fece portavoce ed esempio vivente dell'insegnamento che aveva ricevuto dagli Yoghi indiani: "IL MESSAGGIO DI QUESTA EPOCA È: ALLARGARE L'AREA DELLA COSCIENZA."

Il Mahamantra Hare Krishna ha un profondo effetto terapeutico, riequilibra i due emisferi cerebrali, rimette in armonia le due energie che sono dentro di noi, l'energia maschile e quella femminile. Quella femminile è rappresentata da una donna, Radha,(Hare) e quella maschile dalle altre due parole del Mantra, e rappresentano il fascino (Krishna) e la forza (Rama)

Questo Mantra facile e potentissimo ha sedotto, e continua a sedurre, molti grandi del rock. Appare nel musical degli anni sessanta Hair, dove le nuove generazioni dei Figli dei Fiori cantano e danzano al ritmo scatenato del Mantra. Il beatle George Harrison é forse quello che lo ha più amato e l'ha regalato al mondo con la mitica canzone My Sweet Lord. Il Mantra Hare Krishna ha liberato dall'eroina il camaleonte del rock inglese Boy George, ha calmato la scatenata rocker tedesca Nina Hagen, e ha reso dolce e seducente la legnosa Annie Lennox degli Eurytmics.

In Italia appare in un disco dell'esoterico Franco Battiato.

 

I BEATLES e il MANTRA HARE KRISHNA

Nel 1968 il più famoso gruppo rock del mondo seguì in India un maestro spirituale, Maharishi Mahesh Yogi, che insegna la Meditazione trascendentale, una meditazione solitaria e silenziosa in cui si ripete un Mantra nella mente.

John Lennon e George Harrison incontrarono in Inghilterra Swami Bhaktivedanta, il Guru degli Hare Krishna, il maestro spirituale che tra il 1968 e il 1980 invitò i suoi discepoli a danzare e cantare il Mahamantra nelle principali strade delle grandi Metropoli del pianeta. Mahaprabhu aveva predetto che un giorno i devoti di Krishna avrebbero danzato, cantando Hare Krishna, in tutte le città e i villaggi del mondo.

Questa danza sacra accompagnata dai Mantra decretava il passaggio ad una Nuova Era, più evoluta e pacifica di Kali Yuga.

In quegli anni si incontravano facilmente, a New York, Londra, Parigi, Roma Sydney, Tokio ed altre città, gruppi di giovani rasatei a zero che con cembali e tamburi danzavano cantando ad alta voce il MAHAMANTRA.

Purificavano, passo dopo passo le strade del mondo. Stavano seguendo gli insegnamenti dell'Avatar apparso in India secoli prima, contrastavano con le buone vibrazioni sonore le negatività di Kali Yuga.

Swami Bhaktivedanta raccontò questa storia ai due Beatles affascinati dall'antica filosofia indiana.

"Ramanujacaraya era un grande maestro spirituale della Coscienza di Krishna. Il suo maestro spirituale gli diede un Mantra dicendogli: ‘Caro ragazzo, ripetilo in silenzio. Nessun altro deve sentirlo, è un grande segreto. Ramanujacaraya chiese al suo Guru: ‘Qual'è l'effetto di questo mantra?'

Il Guru rispose: ‘Se mediti ripetendo questo Mantra giungerai alla liberazione.'

Immediatamente Ramanujacaraya andò in un luogo dove era riunita una grande folla e annunciò a gran voce: ‘Cantate tutti questo Mantra e tutti sarete liberati.'

Il suo maestro spirituale, molto arrabbiato, gli ripeté: ‘Ti avevo detto di ripeterlo in silenzio!'.

Ramanujacarya così spiegò il suo comportamento: ‘Si ho fatto un'offesa. Ma siccome mi hai detto che questo Mantra procura la liberazione io l'ho detto a tutti pubblicamente. Che siano tutti liberati , anche se io per questo dovessi andare all'inferno, sono pronto.'

Il suo maestro lo abbracciò e gli disse: ‘Tu sei più grande di me!'.

Se un Mantra ha così tanto potere perché tenerlo segreto? Deve essere distribuito liberamente a tutti. Ciaitanya Mahaprabhu ha detto di danzare e cantare Hare Krishna ad alta voce, chiunque lo sentirà, anche gli animali e le piante, raggiungerà la liberazione."

Successivamente in un intervista al giornale canadese Montreal Star, alla domanda da dove prendete la vostra forza John rispose: "Da Hare Krishna. Si, è da lì che prendiamo la forza e non vogliamo negarlo. Hare Krishna è la cosa fondamentale. Ci crediamo pienamente."

George Harrison ricorda in un'intervista: "Dopo aver ascoltato il Mantra Hare Krishna la prima volta iniziai a cantarlo continuamente. Per giorni e giorni io e John, con il banjo, navigando in una barca tra le isole della Grecia lo cantavamo per cinque o sei ore di seguito perché una volta cominciato era impossibile smettere. Appena smettevamo era come se di colpo fosse andata via la luce."

C'è un particolare della morte di John che pochi conoscono. Dopo essere stato colpito dalle pallottole di un suo fan impazzito, che sosteneva di essere lui il vero John Lennon, l'ex Beatle fu portato morente all'ospedale. Mentre in gran fretta preparavano la sala operatoria John si trovò solo, sulla barella in corridoio, per qualche minuto, era ancora vivo ma incosciente. Un uomo che aveva portato il figlio al pronto soccorso lo riconobbe e sapendo dei legami di Lennon con la Coscienza di Krishna, si avvicinò al corpo della rockstar e, prima di essere allontanato dagli infermieri, gli sussurrò più volte nell'orecchio il mantra Hare Krishna. Secondo la tradizione Vedica chi, in procinto di morte, ha la fortuna di ascoltare i santi Mantra dell'energia divina raggiungerà l'illuminazione e non si perderà nel difficile viaggio postmortem. L'anima uscirà danzando dal corpo, libera da paure ed attaccamenti.

 

John scrisse, dopo l'incontro con Bhaktivedanta, una canzone: Give Peace A Chance, date una possibilità alla pace; in America questa canzone fu cantata, in coro, a tutte le manifestazioni contro la guerra nel Vietnam. Dice un verso della canzone: "Hare Krishna, Hare Krishna, tutto quello che stiamo dicendo è: date una possibilità alla pace."

Così anche in Occidente molte migliaia di persone grazie ai Beatles e agli Hare Krishna hanno danzato e cantato inneggiando questo antico e sempre fresco MAHAMANTRA HARE KRISHNA.

Ogni tanto prova a ripeterlo anche tu e se ti va danza. Canta Hare Krishna e danza, questo è il Sankirtan, un'antica ma sempre praticabile forma di meditazione.

 

 






 

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Buste di plastica, nel milleproroghe sparisce il divieto. La protesta di Legambiente.






Buste di plastica, nel milleproroghe sparisce il divieto. La protesta di Legambiente


Giovedì, 29 dicembre 2011 - 16:33:35

"E' grave e anche dannoso aver cancellato quell'articolo, non solo per l'ambiente ma anche per l'immagine stessa dell'Italia. La messa al bando dei sacchetti di plastica e' un primato che ci ha fatto riconoscere come uno dei Paesi piu' all'avanguardia, pioniere di un modello guardato con ammirazione in tutto il mondo e che cosi' rischia di essere seriamente compromesso". Cosi' il vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani commenta la sparizione dal testo del decreto Mille proroghe dell'articolo che stabiliva i corretti parametri di biodegradabilita' nell'ambiente e compostabilita' degli shopper secondo la norma europea EN13432, annunciato ufficialmente dal governo il 23 dicembre. "Quella norma - ha aggiunto Ciafani - e' fondamentale per fare chiarezza nel mercato della piccola e media distribuzione, che e' gia' stato invaso da sacchetti di plastica con additivi chimici che non possiedono le corrette caratteristiche di biodegradabilita' e soprattutto e' utile a evitare scappatoie da parte di alcuni produttori che evidentemente si sono gia' attivati. Per questo se fosse confermata la sua cancellazione in modo cosi' subdolo, addirittura dopo l'annuncio del governo, sarebbe un chiaro tentativo di salvaguardare i profitti di alcune lobby a scapito dell'interesse generale, dei cittadini, dell'ambiente e dell'economia italiana. Ci auguriamo quindi - conclude il vicepresidente nazionale di Legambiente - che il Governo e il Parlamento rimedino al piu' presto a questo evidente tentativo di sabotaggio di un ottima norma che privata di determinati parametri rischia di perdere la sua efficacia".

sacchetti plastica1


Sarebbe «desolante» la cancellazione della norma sui bio-shopper dal cosiddetto decreto Milleproroghe. A dirlo i senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta citando il testo del decreto pubblicato oggi dal Sole 24 ore in cui la norma non è presente anche se - proseguono - il Cdm la aveva approvata. La norma, che «stabiliva i corretti parametri di dissolvenza nell'ambiente degli shopper», ricordano i due senatori democratici, era stata «annunciata ufficialmente dal governo il 23 dicembre e dai ministri Passera e Clini». Evidentemente - aggiungono - «la longa manus delle lobby della vecchia industria inquinante sta tentando il tutto per tutto. Non possiamo che augurarci - osservano - che il governo rimedi in breve tempo a questo grave infortunio» altrimenti sarebbe questo un episodio ancora più grave delle mancate liberalizzazioni del primo provvedimento Monti, che dimostrerebbe un'incapacità del governo di resistere alle pressioni di chi vuole che nulla cambi«. Le nuove disposizioni sui sacchetti biodegradabili, secondo Ferrante e Della Seta, chiarivano »il campo di applicazione della precedente normativa e introducendo sanzioni rigorose a tutela dell'ambiente«. Infine, chiudono, affermando che »deve esser posto un freno alla pessima abitudine per cui passano giorni dall'annuncio delle scelte del consiglio dei ministri all'effettiva pubblicazione del provvedimento".

RUSSO, NORME BIO-SHOPPER IMPOVERISCONO CAMPI NON CONSIDERARE SOLAMENTE AMIDI DI MAIS E ZUCCHERI - "L'agricoltura non può continuare a svenarsi ad esclusivo vantaggio dei monopolisti ambientali: occorre prendere in considerazione tutte le tecnologie per ottenere plastiche ecocompatibili e non solo quella che impiega l'amido di mais e gli zuccheri". È quanto sostiene il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo a proposito della possibilità che il governo stabilisca che ad essere considerate plastiche biodegradabili possano essere solo quelle conformi alla En 13432. "Se la scienza indica forme diverse e sicure di biodegradabilità - spiega Russo - non bisogna chiudere le porte alla ricerca e all'innovazione, altrimenti si rischia di vanificare i vantaggi per l'ecosistema e soprattutto per le popolazioni che se da un lato si preservano dai rischi dell'inquinamento dall'altro però si affamano". Per il presidente, quindi sprecare i prodotti dell'agricoltura in shoppers costituisce un vero e proprio affronto ai tanti abitanti dei paesi sottosviluppati che sono alla ricerca di cibo. Alla ripresa dei lavori parlamentari, Russo sottoporrà, insieme con altri colleghi, la questione alle commissioni competenti ed all'Aula.

PRESIDENTE UMBRIA, PREOCCUPAZIONE - «Grave preoccupazione» per le anticipazioni di stampa relative al mancato inserimento nel decreto milleproroghe delle disposizioni relative ai sacchetti biodegradabili è stata espressa dalla Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini a margine dei lavori del Tavolo generale dell'Alleanza di oggi. «È del tutto evidente - ha proseguito la Presidente - che mentre la Regione e le istituzioni locali a stretto contatto con gli Uffici del Ministero dello Sviluppo Economico stanno lavorando per una rinnovata prospettiva industriale del polo chimico di Terni che deve trovare nella chimica verde e nei driver della green economy gli assi portanti dello sviluppo futuro anche grazie alla prospettiva del coinvolgimento di importanti player locali, i deficit di regolazione normativa, che la norma già inserita nel decreto superava, rischiano ora di impattare molto negativamente sul progetto complessivo». «Questo tra l'altro - ha proseguito la presidente - nell'imminenza dell'avvio della trattativa formale con Basell relativa alla cessione delle aree di proprietà della multinazionale rischia di generare ulteriori ritardi ed incertezze con ricadute immediate anche sul potenziale di sviluppo delle produzioni di Novamont». «Ulteriori elementi di preoccupazione - ha aggiunto Marini - derivano anche dalle positive ricadute occupazionali che lo sviluppo ulteriore delle produzioni di plastiche biodegradabili avrebbe già nell'immediato assicurato nel bacino industriale della chimica di Terni e che ora verrebbero messe in forse o quanto meno fortemente rallentate o ridimensionate». «Rivolgo un forte appello al Presidente del Consiglio Mario Monti affinchè il decreto recuperi nell'immediatezza delle prossime ore i contenuti normativi inopinatamente esclusi, restituendo alla chimica umbra come a quella d'intero Paese - ha concluso la presidente - prospettive industriali, occupazionali e di sostenibilità ambientale in coerenza con il disegno complessivo della crescita del paese».






 

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Cenone di Capodanno: altre ricette vegetariane

Per stupire senza esagerare, per realizzare una piccola cenetta o festicciola low cost organizzatevi stilando un elenco degli invitati e un piccolo menù. In questo modo potrete gestire meglio la spesa, in funzione di uno spreco limitato e maggiore risparmio. Per gli antipasti preparare un patè con ceci lessati e frullati, succo di mezzo limone, cipolla tritata sottile, 2 cucchiai di coriandolo fresco, una spolverata di sale, pepe. Oppure del pane alle olive fatto in casa, da servire caldo con un filo di olio EVO. Un altro antipasto semplice sono icornetti salati alle verdure. Sbollentate le verdure in acqua, quindi frullatele con la ricotta, un po’ di sale e dell’erba cipollina. Stendete la pasta sfoglia o brisè e tagliate dei triangoli di 15cm di lato. Farciteli centralmente con un po’ di ripieno, quindi arrotolateli per ottenere tanti piccoli conetti e cuoceteli in forno per 20 minuti a 200°. Potrete variare la farcitura a seconda del vostro gusto.

Per mantenere inalterata la tradizione di Capodanno potete cucinare una gustosa zuppa con riso e lenticchie. Veloce, economica, saporita e nutriente: sarà un primo molto gradito. Tritate e rosolate una cipolla piccola, aggiungete il riso e le lenticchie (in barattolo), quindi coprite con acqua e lasciate cuocere. Aggiungete un rametto di rosmarino, alloro, salvia, sale, pepe e un cucchiaio di salsa di pomodoro. Mescolate durante la fase di cottura e servite caldo con un filo di olio, una spolverata di formaggio e crostini di pane arrostiti in forno. Come alternativa potete realizzare ravioli fatti in casa con un ripieno di zuccaoppure di menta, ricotta e noce moscata. Serviteli con una salsa di salvia, olio e pepe, oppure una salsa al pomodoro.

Per il secondo affidatevi a un piatto unico, magari una quiche con verdure di stagione. Oppure un gustosaratatouille, tipica della cucina francese. Per realizzarla procuratevi: 4 zucchine, 1 peperone rosso, 1 peperone giallo, 1 melanzana, 4 pomodori ramati, 1 porro, 1 spicchio d’aglio, basilico, timo, sale, olio d’oliva. Tagliate le zucchine a rondelle, cuocetele e lasciatele riposare in un piatto a parte. Lavate i peperoni, eliminate semi e filamenti interni quindi tagliateli a fettine sottile e cuoceteli nella stessa padella di prima. Per renderli più digeribili aggiungete un filo di aceto. A cottura ultimata uniteli alle zucchine, quindi cuocete la melanzana tagliata a dadini. A parte cuocete i pomodori tagliati a cubetti con il porro affettato sottile e un filo d’olio. Unite tutte le verdure, fatele saltare e disponetele in una pirofila con una spolverata abbondante di formaggio. Lasciate cuocere in forno fino a che il formaggio non diventi croccante. In alternativa c’è chi cuoce la ratatouille creando degli strati: si lava e si taglia la verdura a rondelle, con l’aggiunta delle carote e delle patate. La si dispone per tipo a strati, salando e irrorando con olio ogni livello. Si termina con un ultimo strato ricoperto con formaggio, quindi la si cuoce in padella o in forno.

Per i contorni sbizzarritevi con verdure, salatini, focacce e pizzette fatte in casa, oppure un mix di frutta e verdura e noci. Per i dolci, la frutta tradizionale e le bevande affidatevi all’acquisto locale preferendo i piccoli negozi per incentivare l’economia di zona. E per il brindisi finale stappate bollicine made in Italy, economiche ma ideali. Se invece non volete trascorrere la giornata dietro ai fornelli, festeggiare non è il vostro obbiettivo e neppure le feste in piazza vi attirano, basterà una cioccolata calda con un po’ di cannella e qualche semplice biscotto per riscaldare il momento.

...continua su http://goo.gl/jz4BK

giovedì 29 dicembre 2011

Ricette vegetariane per Menù di Capodanno con cotechino vegetariano

Ricette vegetariane per Menù di Capodanno

Ad ognuno il suo Cenone di capodanno … anche i vegetariani possono offrire ai loro ospiti una cena di fine d’anno di tutto rispetto, gustosa e particolare.

L’ultimo dell’anno è alle porte e, come da tradizione, molti di noi si stanno preparando a festeggiare con un menù che stupisca i nostri ospiti e delizi i loro palati.

Se siete vegetariani, ma amate i piatti della tradizione seguite i nostri consigli, di seguito vi proponiamo, fra le altre ricette, un modo per poter gustare il cotechino senza coinvolgere nella sua preparazione nessun animale.

 

Crostini al paté di olive verdi:
Tempo di preparazione: pochi minuti

Difficoltà: facile

Ingredienti:

200 gr di olive verdi

Olio extravergine q.b.

Pane

Procedimento:



Snocciolate tutte le olive.

Mettete le olive in un frullatore e tritatele unendo un po’ di olio a filo.

Affettate il pane e passatelo qualche minuto in forno caldo a 200° in modo da tostarlo.

Spalmate su ogni fetta di pane abbondante paté di olive e servite.

 

Lasagne in bianco:
Tempo di preparazione: circa un’ora

Difficoltà: facile

Ingredienti:

100 gr di margarina

120 gr di farina

800 ml di latte di riso

Sale

Noce moscata

Lasagne di semola

500 gr di funghi champignon

500 gr di piselli

50 gr di mandorle

Sale

Aglio

Cipolla

Prezzemolo

Olio extravergine d’oliva

Brodo vegetale q.b.

Procedimento:



Preparate la besciamella:

Fate sciogliere la margarina in un pentolino, unite la farina e mescolate bene.

Aggiungete il latte, poco per volta, un pizzico di noce moscata ed il sale e mescolate con cura per evitare che si formino dei grumi.

Cuocete la besciamella a fuoco moderato, sempre mescolando, finché si sarà addensata.

Tritate la cipolla e soffriggetela nell’olio extravergine d’oliva, unite i piselli, aggiustate di sale e cuocete per circa 20 minuti. Se è necessario aggiungete un mestolo di brodo vegetale.

Pulite i funghi ed affettateli.

Un una padella soffriggete l’aglio con l’olio, unite i funghi ed il prezzemolo tritato e cuocete per circa 10 minuti.

Lessate le lasagne al dente e mettetele in acqua fredda ed olio per bloccare la cottura.

Confezionate la lasagna:

Mettete nella teglia un po’ di besciamella, uno strato di lasagne, altra besciamella, un po’di funghi ed un po’ di piselli. Continuate fino ad esaurire tutti gli ingredienti.

Frullate le mandorle e mettetele sulla superficie della vostra lasagna.

Cuocete in forno caldo a 200° per circa 20 minuti.

 

Cotechino vegano
Tempo di preparazione: più di un’ora

Difficoltà: facile

Ingredienti:



60 g di seitan istantaneo
240 gr di lenticchie precotte
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
Sale q.b.
Rosmarino, cipolla in polvere e curry
Abbondante brodo vegetale


Procedimento:

Frullate le lenticchie con l’olio.

Unite la polvere di seitan, il sale ecotechino vegetariano le spezie ed impastate in modo da far assorbire il glutine al vostro cotechino.

Lavorate l’impasto in modo da dargli la forma di un salsicciotto e chiudetelo in un panno legando le estremità con dello spago.

Portate ad ebollizione il brodo vegetale, metteteci dentro il cotechino, abbassate la fiamma e cuocete per circa 30 minuti.

Togliete il cotechino dal brodo ed eliminate il panno, facendo attenzione a non scottarvi,fatelo raffreddare ed affettatelo.

Servite il vostro cotechino accompagnandolo con delle verdure o, come da tradizione, con le lenticchie.

 

Fonte del cotechino : http://www.veganblog.it/2011/02/24/cutechin/

Dolce: Clicca qui per scoprire la ricetta delle ciambelline all’anice – Ciambelline all’anice dolce di Natale

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http://www.ricetteok.it/6450/ricette-vegetariane-per-menu-di-capodanno-con-cotechino-vegetariano.html

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4.0 su 5 stelle Fantastico, 29 dicembre 2011


 Questa recensione è su: Stefania, Viaggio in India: l'Antica Profezia (un'Anima in Viaggio) (Edizione Kindle)

Un viaggio dentro me stessa, non solo una lettura. L'autore descrive i luoghi, quelli in particolare, in maniera incredibile anche e soprattutto dal punto di vista delle sensazioni che ho avuto e provato. E mi sono sentita più volte io la protagonista. Tutto con linguaggio giovane, semplice, sarà perché sono stata in India e l'ho amata ma questo scrittore è proprio bravo! Promette davvero bene e prometto io di leggere il prossimo suo romanzo. Davvero contenta di aver comprato questo ebook. Lo consiglio. Molto valido anche "spiritualmente". Stefania, Viaggio in India: l'Antica Profezia


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EUR 2,99

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Scaloppine di soia al limone










Ingredienti:
bistecche di soia disidratate (per 2 persone ne ho utilizzate 10 non molto grandi)
farina qb
1 limone
olio evo
sale, pepe

...continua su http://goo.gl/36DM4




Buon Natale!

È Natale fino al 6 gennaio compreso! Passate queste feste in tranquillità se possibile e, fin d'ora, Sereno 2012 a tutte/i!

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“Il mio Kindle” la guida italiana all’e-reader Amazon

 Il mio Kindle la guida italiana alle reader Amazon

Se siete sempre alla ricerca di un manuale o di una guida per approfondire ogni aspetto di qualsiasi gadget vi capiti tra le mani o se semplicemente non vi accontentate della user guide di Amazon, questa notizia vi renderà felici.

Dal 24 dicembre sul sito bookrepublic.it (e dal 27 su Amazon) è disponibile la prima guida italiana al Kindle: "Il mio Kindle" scritto da Furio Piccinini ed edito da Hoepli.

Insomma, niente più scuse come la scarsa conoscenza della lingua inglese o i pochi dettagli disponibili nella user guide, il libro promette un "walkthrough" completo per godere appieno della esperienza Kindle, da "Come creare un account su Amazon.com" a come "Sfruttare i social media dal Kindle per dialogare con la propria community".

Il volume è disponibile, per ora, solo in versione ebook, in promozione a 2.98 euro, ma sarà acquistabile anche in versione cartacea dal 20 gennaio prossimo.

fonte http://goo.gl/Uyd2c