venerdì 18 maggio 2012

Consumo di carne? "Non è un successo evolutivo"

mucca carne
Aumenta il numero di persone che rinuncia alla carne come alimento
È in continuo aumento il numero di persone che sempre più si avvicinano al veganismo, stanche delle menzogne raccontate in ambito alimentare dai media e da quei medici nutrizionisti che, per chissà quali ragioni, vorrebbero che ingurgitassimo quantità industriali di carne e derivati come fonti principali di calcio per evitare che ci si spezzi un femore da un momento all'altro (per dirne una).
Così mentre da un lato sempre più gente prende le distanze dal 'senso comune' che ci vorrebbe 'onnivori', poiché stanca della violenza recata ad altri esseri viventi per futili motivi culturali, dall'altro lato sembrerebbe che questa 'piccola rivoluzione' a qualcuno non vada proprio a genio. Abbiamo assistito agli esilaranti attacchi della Rai ai 'veganiani' attraverso i suoi 'vassalli', e adesso anche le testate giornalistiche nazionali lasciano carta bianca ai loro giornalisti sull'argomento, a prescindere dalle loro reali conoscenze scientifiche in ambito nutrizionale, specialmente riguardo al veganismo che si sa, in certi ambienti, è diventato una specie di 'Barone Rosso', un nemico da abbattere a qualunque costo.

Così un tale importante dibattito da cui dipendono le vite di milioni di esseri viventi (umani, animali e perché no, anche vegetali), viene affrontato in modo superficiale quando non addirittura del tutto aleatorio. Succede che se il giornalista - o lo scienziato - di turno è un amante della bistecca, l'uomo si trasforma magicamente in un 'carnivoro', magari estrapolando arbitrariamente frasi da una ricerca scientifica trovata in rete, ed interpretando i dati a proprio piacimento condendoli con un po' di retorica. Se invece a scrivere è un proselita della vecchia dieta mediterranea, ecco allora che lo scrittore predica l'onnivorismo. Infine, se a scrivere è qualcuno che rispetta la vita degli altri animali (e quindi un veg*ano), ecco che viene fuori che mangiar carne sia innaturale, sacrilego e l'uomo diventa di colpo un frugivoro.
carne
"Non è chiaro se i media vogliano informare o se intendano piuttosto confondere le idee"
A quanto pare il nostro essere carnivori, onnivori o frugivori è determinato dallo stato d'animo soggettivo di chi scrive più che da una certezza scientifica, e sembra dipendere interamente dai gusti culinari di questi. È così che i lettori si ritrovano in uno stato confusionale perpetuo e invece di ricevere informazioni sugli alimenti che dovrebbero essere più o meno adatti alla loro salute (e a quella degli animali che arriveranno nei loro frigoriferi), finiscono per 'raccogliere farfalle' per poi seguire il buon e vecchio 'senso comune' spesso personificato dalla TV e dai suoi “consigli per gli acquisti”, o peggio da idee sbilenche provenienti da tradizioni basate più sul mito che altro, e spesso obsolete.
continua su http://www.ilcambiamento.it/vegetarianesimo_veganesimo/consumo_carne_successo_evolutivo.html
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