domenica 20 maggio 2012

Se mangio gli animali contribuisco alla vivisezione Animal Vibe gli animali e la loro luce

Voglio raccontarti la mia esperienza da quando ho smesso di mangiare gli animali. Da allora non sono mai più andata dal medico, a parte le visite di controllo per la cura che facevo da circa 10 anni e che ho deciso di sospendere (per non contribuire più ai test sugli animali) e ogni volta mi dà soddisfazione sentire la dottoressa confermare che la mia salute è decisamente migliorata. Ogni volta che passo davanti ad una farmacia, penso che non ci ho più messo piede da quando ho smesso di mangiare gli animali, e ammetto che la cosa mi fa un pò sorridere.

Mi sono fermata a riflettere sul fatto che non aveva senso firmare petizioni per eliminare la vivisezione e poi contribuire ad essa. Ogni volta che prendo anche solo una singola aspirina, contribuisco alla ricchezza di un’industria che lucra sulla sofferenza degli animali da laboratorio prima, e sul dolore degli uomini poi. Al contrario, cercare di migliorare la mia salute, significa ridurre l’assunzione di farmaci e di conseguenza degli esperimenti degli stessi sugli animali.
Ho riflettuto anche sul fatto che ero incoerente quando dicevo di amare gli animali e poi li mangiavo. Fare volontariato in un canile, firmare petizioni, andare a liberare i beagle di Green Hill dovrebbe essere solo un contorno al vegetarismo, visto che la razza animale comprende anche gli animali che si usano per soddisfare il proprio palato. So che ci sono malattie, come il cancro, che costringono ad assumere alcuni farmaci, però ho visto anche persone che sono “miracolosamente” guarite con cure naturali o alternative, spesso dopo aver rifiutato terapie farmacologiche o trattamenti d’urto ed ancor più spesso dopo essersi viste indicare la via definitiva del cimitero da luminari e “scienziati” super aggiornati. Ho scoperto inoltre che ci sono cure a base di erbe e di minerali che sono state bandite dall’industria farmaceutica nonostante abbiano guarito tantissime persone. Credo che la guarigione sia dovuta soprattutto alla forza di volontà ma non credo esistano persone perfettamente guarite in seguito alle violentissime cure oncologiche tradizionali, e non dimentichiamo che gli stessi macchinari radioterapici usati per la cura del cancro sono altamente cancerogeni. Ormai è risaputo che le chemioterapie e le radioterapie non fanno effetto solo sulla parte malata ma fanno gravi danni a tutto l’organismo, anche se li chiamano effetti collaterali invece di gravi danni. Quindi possiamo parlare di momentanea rimozione del problema ma chissà quali saranno le conseguenze, chissà.

Ammetto che all’inizio scegliere il veganismo è stato un pò difficile, visto che non conoscevo le alternative e non avevo amici vegani, insomma nessuno a cui poter chiedere. Per fortuna c’è google!! Ho iniziato a fare delle ricerche e ho deciso di creare una pagina di ricette per chi vuole iniziare un’alimentazione cruelty free. Volendo si può iniziare con qualche ricetta vegan da alternare all’alimentazione abituale, giusto per farsi un’idea e provarne di persona i benefici. Sono contenta perchè ogni giorno scopro qualcosa di nuovo e inizio a capire cosa intendono i vegani quando dicono che non rinunciano per niente al sapore. Sono arrivata a pensare che in realtà la rinuncia la fa chi si accontenta di non sapere cosa mangia, a me piace il senso di libertà dato dal conoscere gli ingredienti di quello che mangio.
continua su http://goo.gl/Q7I1y
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