lunedì 13 agosto 2012

Buco nero supermassivo espulso dalla galassia

Il Giornale OnlineLa studentessa Marianne Heida dell'Università di Utrecht ha scoperto quello che sembra un buco nero supermassivo che lascia la sua galassia ad alta velocità. Come parte del team internazionale di astronomi, questa scoperta straordinaria appare su un documento nel Journal Monthly Notices della Royal Astronomical Society. (La galassia studiata da Marianne può essere vista nell'immagine dell'Hubble Space Telescope. Il cerchio bianco marca il centro della galassia e il cerchio rosso marca la posizione del sospetto buco nero fuori posto. Immagine: STScI / NASA). Per il suo progetto finale, Marianne ha lavorato presso lo SRON Netherlands Institute for Space Research e ha usato il Chandra Source Catalog (prodotto tramite l'Osservatorio Chandra a raggi-X in orbita), per confrontare centinaia di migliaia di fonti di raggi-X con le posizioni di milioni di galassie. Normalmente ogni galassia contiene un buco nero supermassivo al centro. Il materiale che cade nei buchi neri si riscalda estremamente nel suo percorso finale e spesso significa che i buchi neri sono forti sorgenti di raggi-X. I raggi-X riescono anche a penetrare le polveri e i gas che oscurano il centro di una galassia, permettendo agli astronomi una visuale chiara della regione attorno al buco nero, dove la fonte luminosa appare come una stella. Osservando una galassia nel Catalogo, Marianne ha notato che il punto di luce era spostato dal centro e però così luminoso che poteva essere associato con un buco nero supermassivo. Il buco nero sembra vicino ad essere espulso dalla sua galassia. Dato che questi oggetti possono avere masse equivalenti a 1 miliardo di Soli, servono condizioni speciali che permettano questo avvenimento.

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