martedì 28 agosto 2012

Karma e Tendenze Latenti

A proposito dell’omosessualità, passi la frase “se vi è una tendenza all’omosessualità…” … Ma bisognerebbe aggiungere fra parentesi che, se invece in una persona l’omosessualità è LA tendenza, è così e basta. Altrimenti sembra che anche voi consideriate l’omosessualità una malattia (che poi eventualmente si può guarire).

Salve.

Vorrei sapere cosa ne pensa il vostro movimento dell’omosessualità. Una coppia gay può vivere la propria condizione di, appunto, coppia, la propria situazione di “bio-diversità” ed al tempo stesso vivere in Krishna?

Chiara Calamai

risposta di
Matsyavatara Prabhu (prof. Marco Ferrini)

Cara Chiara, buondì!
La domanda che poni tocca un tema molto attuale, delicato e complesso, che
senza dubbio necessita di risposte su più fronti. Uno degli aspetti
cruciali, secondo la tradizione della Krishna-Bhakti, è
quello di avviare un percorso di realizzazione interiore
che permetta di scoprire la propria identità profonda di natura
spirituale e di re-imparare così relazioni che vanno da anima ad
anima, piuttosto che da corpo a corpo, da genere a genere.
Ciò non significa demonizzare il sesso, ma prendere le distanze dalla banalizaazione consumistica cui oggi è sottoposto (vedi lo sfruttamento in pubblicità, ai fini manipolazione delle coscienze) e viverlo consapevolmente, in un certo contesto di disciplina interiore e
soprattutto nella consapevolezza di come è possibile finalizzarlo in
maniera propedeutica alla nostra evoluzione.

A proposito dell’omosessualità, passi la frase “se vi è una tendenza all’omosessualità…” … Ma bisognerebbe aggiungere fra parentesi che, se invece in una persona l’omosessualità è LA tendenza, è così e basta. Altrimenti sembra che anche voi consideriate l’omosessualità una malattia (che poi eventualmente si può guarire).

Salve.

Vorrei sapere cosa ne pensa il vostro movimento dell’omosessualità. Una coppia gay può vivere la propria condizione di, appunto, coppia, la propria situazione di “bio-diversità” ed al tempo stesso vivere in Krishna?

Chiara Calamai

risposta di
Matsyavatara Prabhu (prof. Marco Ferrini)

Cara Chiara, buondì!
La domanda che poni tocca un tema molto attuale, delicato e complesso, che
senza dubbio necessita di risposte su più fronti. Uno degli aspetti
cruciali, secondo la tradizione della Krishna-Bhakti, è
quello di avviare un percorso di realizzazione interiore
che permetta di scoprire la propria identità profonda di natura
spirituale e di re-imparare così relazioni che vanno da anima ad
anima, piuttosto che da corpo a corpo, da genere a genere.
Ciò non significa demonizzare il sesso, ma prendere le distanze dalla banalizaazione consumistica cui oggi è sottoposto (vedi lo sfruttamento in pubblicità, ai fini manipolazione delle coscienze) e viverlo consapevolmente, in un certo contesto di disciplina interiore e
soprattutto nella consapevolezza di come è possibile finalizzarlo in
maniera propedeutica alla nostra evoluzione.

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