martedì 31 luglio 2012

Sri Durga Kavach

Lo Sri Durga Kavach è una raccolta di Shloka tratta dal Markandeya Purana. La sua lettura durante il Navratri è particolarmente indicata e benefica. Lo Sri Durga Kavach racchiude e incorpora l’energia della Devi dentro ogni singolo frammento della nostra persona, così da unire il singolo ente all’unità della Mula Prakriti. Perciò è un potentissimo talismano (Kavach), trasmesso da Brahma a Markandeya a beneficio dell’umanità.

*****

Sri Durga Kavach

******

Atha Devyaah Kavachamh

AUM Asya Shrii Chandii Kavachasya

Brahmaa R^Ishhih Anushhtup.H Chhandah Chaamundaa Devataa

Angaanyaa Soktamaataro Biijam.H Digbandha Devataa Stattvamh

Shri Jagadamba Apriityarthe Saptashatii Paathaan^ Gatvena Jape Viniyogah

AUM Namas Chandikaayai

Il saggio che governa lo Shri Chandi-Kavach è Brahma, il metro è Anushtup. La divinità è Chamunda, il seme è “Anganyasakta Matar”, il principio è Digbandha Devata. Questi versi sono recitati quali parte dello Sapta-Shati, per compiacere Jagadamba.

OM! Sia omaggio e obbedienza a Chandika.

Maarkandeya Uvaacha

AUM Yadh_goohyaM Paramam Loke ; Sarva Rakshaakaram NR^iNaam.h

Yaanna Kasya_chidaa_khyaatam ; Tanme Bruuhi Pitaamaha |1|

Così disse Markandeya: O Brahma rivelami il segreto che nessuno ha mai rivelato, il segreto che protegga tutti gli esseri umani del mondo.

Brahmo Vaach

Asti Goohya_tamam Vipra ; Sarva bhuuto pakaa_rakam.h

Devya_astu kavacham punyam ; takshinash_va Mahaamune |2|

Brahma rispose: vi è dunque il Devi Kavach, che è il segreto dei segreti, il più utile per tutti gli esseri. Ascolta, o saggio. Durga è chiamata con questi nomi:

Prathamam Shailaputrii cha ; DvitiiyaM Brahmachaarinii

Tritiiyam Chandra ghanteti ; Kushmaan_deti Chatur_thakam.h |3|

La prima forma è Shilaputri, Figlia del Re dell’Himalaya; il secondo nome è Brahmacharini, colei che osserva il celibato; il terzo è Chandraganta, colei che indossa la luna come monile; il quarto è Kushmanda, colei che controlla l’universo.

Panchamam S_kandamaateti ; Shha_shhtham Kaatyaa_yaniiti cha

Saptamam Kaala_raatrii_ti ; Mahaa_gaurii_ticha_ashhtamam.h |4|

Il quinto è Skandamata, madre di Kartikkeya; sesto Katyayani, colei che nacque per soccorrere gli dei; il settimo è Kalaratri, colei che è scura come Kali; l’ottavo è Mahagauri, colei che si sottopose all’ascesi più severa.

Navamam Siddhi_daatrii cha ; Nava_durgaah Prakiir_titaah

Uktaan_yetaani naamaani ; brahma_naiva mahaat_manaa |5|

La nona è Siddhidarti, colei che accorda la perfezione spirituale. Coloro che ti onorano, O Dea, con devozione, ottengono prosperità vera. Veramente, o Dea degli Dei, tu proteggi coloro che ti onorano.

Agninaa Dahya_maanastu ; Shatrumadhye Gato Ra_Ne

Vishha_me Durgame chaiva , bhayaarh Sharanam Gataah |6|

Na Teshhaa.n Jaayate ; Kinchi_da_shubham_rana_sam_kaTe

Naapadam Tasya Pashyaami , Shoka_duhkha_bhayam na hi |7|

Yaistu Bhaktyaa Smritaa Nuunam ; Teshhaa.n vR^iddhiH Prajaayate

Ye Tvaan Smaranti Deveshi ; Rakshase Taanna Sam_shayah |8|

Coloro che sono perseguitati, che sono ostaggio dei nemici, quelli che si trovano in mezzo alla battaglia, circondati dalle fiamme, in territori ostili e invalicabili, se si arrendono a Durga, devotamente, non subiscono calamità, paura, né sofferenze.

Preta_samsthaa tu Chaamundaa ; Vaaraahii Mahishhaasanaa

Aindrii Gaja_samaa_ruuDhaa ; Vaishhnavii Garuda_asanaa |9|

La Dea Chamunda siede su un cadavere, Varahi cavalca il bufalo, Aindri monta l’elefante e Vaishnavi l’aquila.

Maaheshvarii vR^ishhaaruuDhaa ; Kaumaarii Shikhi_vaahanaa

LakshmiiH Padmaasanaa ; Devi Padmahastaa Hari Priyaa |10|

Maheswari cavalca il bue, Kumari viaggia con un pavone, Lakshmi, amata da Vishnu, siede su un fiore di loto e un altro loto regge con una mano.

Shvetaruupa_dharaa Devi ; Iishvarii vR^ishha_vaahanaa

Braahmii hamsa_samaaruuDhaa ; Sarvaa_bharana_bhuush_hitaa |11|

Ishwari, la bianca Dea, cavalca il bue e Brahmi, adorna di gioielli, monta il suo cigno.

Ityetaa Maatarah Sarvaah , Sarvayoga Saman_vitaah

Naanaa_bharana_shobhaaghyaa , naanaa_ratno pasho_bhitaah |12|

Tutte le madri sono per propria natura perfette nello yoga e padrone di ogni conoscenza, così come la loro forma risplende dell’ornamento dei vari monili.

dR^itiyante RathamaaruuDhaa ; Devyah Krodha_samaa_kulaah

ShaN^khaM Chakram Gadaa.n ; Shakti.n Halamcha Musalaayudhamh |13|

Khetakam Tomaram Chaiva ; Parashu.n Paashameva cha

Kuntaayudham TrishuulaM cha ; Shaaraam_aayudha_muttamam.h |14|

Daityaanaa.n Dehanaashaaya ; Bhaktaa_naama_bhayaaya cha

Dhaarayantya_ayudhaa_niitthaM ; Devaanaa.n cha Hitaaya vai |15|

La Dea giunge alla guida del carrl divinl e la sua espressione è feroce e battagliera. Brandiscoe la conchiglia, il disco, la mazza, la falce, il bastone, la lancia, l’ascia, il cappio, il tridente, l’arco e le frecce. Usa le sue armi per colpire i demoni e proteggere i devoti, e per il beneficio dei celesti.

Namaste.astu Mahaaraudre ; Mahaa_ghora_paraakrame

Mahaabale Mahotsaahe ; Mahaa_bhayavinaashini |16|

Salute a Te, dunque, o Dea dall’aspetto feroce, dal terribile potere, dalla forza straordinaria, distruttrice dei peggiori timori.

Traahi maa.n Devi Dushhprekshye ; Shatruunaa.n bhayavar_dhini

Praachyaa.n Rakshatu Maa_maindrii ; Aagney_yaam_agni_devataa |17|

Dakshine.avatu Vaaraahii ; nai_rityaa.n khadga_dhaarinii

Pratiichyaa.n Vaarunii Rakshed.h ; Vaayavyaa nmRiga_vaahinii |18|

Dea che è difficile vedere, Tu che instilli il terrore nei nemici, vieni in mio soccorso. Che la dea Aindri mi protegga da Oriente. Che Agni devata (dea del fuoco) mi protegga da sud-est, Varahi (Shakti di Vishnu in forma di cinghiale) mi protegga da Sud, Khadgadharini (con la spada) mi protegga da sud-ovest, Varuni (Shakti di Varuna, dio della pioggia) mi protega da Ovest e Mrgavahini (che cavalva il cerbiatto) mi protegga da nord-ovest.

continua su http://blog.visionaire.org/?p=1243

Primo sushi vegan


Ingredienti:
1 bicchiere di riso (non avendo quello per sushi ho utilizzato il vialone nano)
3 bicchieri di acqua
1 cucchiaio di aceto
1 cucchiaino di zucchero di canna
4 fogli di alga Nori
1 avocado
1 peperone rosso arrosto
semi di sesamo tostati qb
semi di papavero qb
erba cipollina tritata qb

continua su http://www.veganblog.it/?p=176376

Polpette di melanzane


Ingredienti:
1 melanzana grossa
pangrattato qb
2 cucchiai di farina di ceci
2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
1 cucchiaio di basilico tritato
1 cucchiaino di paprika dolce
1 cucchiaino di curry
1 spicchio di aglio tritato
sale
pepe
olio per friggere

continua su http://www.veganblog.it/?p=137102

La carbonara vegana


Ingredienti:
olio evo
1/2 cucchiaino di curry
aglio
150 g di seitan
1 bicchiere di latte di soia
2 cucchiai scarsi di farina di riso
180 g di penne rigate
sale
pepe

continua su http://goo.gl/T27rz

Mozzarella cipollosa


Ingredienti:
2 cup di latte di soia
1/2 cup di lievito alimentare in scaglie
1/3 cup di fiocchi d’avena
1/4 cup di  semi di sesamo
1/4 cup di amido di mais
3-4 cucchiaini di succo di limone
1 cucchiaio di fiocchi di cipolla disidratata
1 cucchiaino di sale

continua su http://goo.gl/mlUBN

La ricetta dell’insalata pantesca per contorni vegan gustosi

ricetta insalata pantesca

Ecco la ricetta dell’insalata pantesca per i vostri contorni gustosi, quando l’insalata invece che essere solo un accompagnamento diventa una co – protagonista in tavola. Questa ricetta fa parte della tradizione culinaria siciliana, più precisamente dell’Isola di Pantelleria, ma non mancano ovviamente variazioni sul tema. Perfetta per un menu vegan, l’insalata pantesca metterà colore e brio sulla tua tavola. Inutile dire che senza gli ingredienti originali, come la cipolla di Tropea o anche e soprattutto i capperi che si trovano sull’isola, il sapore di questo piatto freddo sarà certamente diverso.

Ingredienti per la ricetta dell’insalata pantesca (dosi per 4 persone)

  • 1 cipolla di Tropea
  • 500 grammi di patate
  • 300 grammi di pomodorini pachino
  • 2 cucchiai di capperi di Pantelleria
  • 3 cucchiai di olive nere
  • Aceto
  • Sale
  • Olio extravergine di oliva
  • Origano (facoltativo)

continua su http://goo.gl/8jqe3

Creazione del mondo – Cosmologia Buddhista

Il Giornale OnlineEsposizione di Prof. Chodup Tchiring Lama
Dalla tavola rotonda “da dove veniamo?” , organizzata da Giovanni Valerio il 16.12.04 con rappresentanti di diverse religioni insieme alla voce scettica della scienza, per il ciclo del Forum intercultuale Bondolfi di Locarno, -email-

In un certo senso, il Buddismo si è presentato come una religione essenzialmente cosmologica. Molti storici sostengono che il Buddha rifiutò di pronunciarsi sulla natura esterna del mondo e della sua formazione. Il tantra di Kalachakra, però rivela la formazione di universi e di mondi materiali e sottili. Questo tantra è seguito ampiamente dai buddisti tantrici che ritengono che il tale esposizione della pratica sia insegnato da Buddha stesso Gli storici tibetani sostengono la sua rivelazioneai monaci presso la stupa Sri Dhanya Kataka durante il suo ultimo anno di vita. Tuttavia ci sono tanti maestri tibetani di massima autorità spirituale, che credono che lo sia stata trasmessa da Buddha dopo la sua morte fisica, su di un piano sottile, trasformandosi nella forma della divinità del Kalachakra. Il Kalachakra presenta una vasta illustrazione sulla cosmologia e sull’astronomia, una versione non del tutto in accordo con l’Abhidharm-akosakarika scritto da Vasubhandu nel quinto secolo. Consideriamo per prima cosa la questione dello spazio e del tempo. Il Kalachakra Tantra parla della particella spaziale in termini di connessione fra la distruzione di un universo e lo sviluppo del successivo. Nel passaggio fra i due universi, essa conserva tutta la materia in modo tale da esserne la fonte fondamentale. Nella fase della cosmologia che riguarda il passaggio, in quello spazio vuoto vi è una potenzialità della materia, simile alla cosmologia moderna. Questa potenzialità della materia viene chiamata particella spaziale, che ü come la fonte fondamentale, attivata dalla forza del karma degli esseri senzienti, che agisce come causa interdipendente, affinché essa possa originare la formazione dell’universo successivo.

L’universo successivo ha una causa sostanziale, costituita da queste particelle spaziali. Questo è ciò che si trasforma nel nuovo universo, l’evento permesso da una causa interdipendente, che consiste nel Karma degli esseri senzienti. Questo karma si basa sulle azioni degli esseri senzienti che rinasceranno in questo particolare universo futuro. Gli esseri senzienti hanno, dunque accumulato del Karma, che maturerà nell’universo ora creato. Quando la sostanza delle particelle spaziali viene stimolata dalla causa interdipendente del karma degli esseri senzienti, si origina un moto di pura energia. Da ciò nasce il calore, ovvero il fuoco. Da questo l’elemento acqua (idrogeno) e quindi gli elementi solidi dell’universo. Dopo la formazione dell’universo abbiamo tipi primordiali di materia ed i testi buddisti descrivono composti di otto tipi di particelle; cioè di una ottuplice configurazione di particelle. Sebbene ciò possa essere alquanto grossolano rispetto alla moderna teoria scientifica delle particelle, è peraltro del tutto simile ad essa. Questa relazione ha somiglianza con la fisica moderna. Molti ricercatori pensano che l’Abhidharma sia, come un’opera prodigata da Vasubhandu per colmare una lacuna lasciata da Buddha sulla formazione e sull’esistenza del mondo. Nella cosmologia si possono distinguere due tipi basati su due sistemi: Sistema a un solo mondo e sistema a molteplici mondi o migliaia di mondi. Il primo è comune a tutte le scuole buddiste, invece il secondo è la visione esclusiva del Mahayana, il veicolo che abbraccia la teoria della esistenza infinita di mondi in cui nascono gli esseri, e dove operano i Bodhisattava, gli esseri altamente realizzati che si manifestano in vari aspetti per guidare altri allo stato di liberazione. Questo sistema è in accordo con la versione di Kalachakra, secondo cui la formazione e la esistenza del mondo sono principalmente causate dal Karma collettivo degli esseri senzienti. Quindi presenta un’infinità di mondi o campi di Buddha. Non fa alcun accenno sull’esistenza di un creatore unico.

continua su http://goo.gl/JbkhU

Polpette migliose


Ingredienti:
50 g di miglio
1 zucchina
1/2 cipolla
1 pezzettino di rapa rossa lessata
1 pezzetto di scalogno
1 pizzico di dado vegetale
curcuma
olio
2 cucchiai di pane grattato
1 cucchiaio circa di farina di ceci (ma valutate se ne serve di più)

continua su http://goo.gl/eT5Kc

Focaccine fritte

Focaccine di patate

Ingredienti:

  • 500 gr di farina “00″
  • 15 gr di lievito di birra
  • 400 ml tra Acqua (80%) e Latte (20%)
  • 150 gr di patate
  • Olio di oliva q.b.

Procedimento:

Lessare le patate con tutta la buccia, ciò consente di evitare che le patate assorbano troppa acqua, una volta cotte, pelarle e per mezzo di uno schiaccia patate o di una forchetta ridurle in poltiglia.

Dopo aver disciolto il lievito in un poco d’acqua tiepida, amalgamare tutti gli ingredienti e lavorare l’impasto per una decina di minuti cercando di evitare di aggiungere eccessiva farina durante tutta la lavorazione. L’impasto deve risultare molto morbido e poco colloso, nel caso aggiungere poca farina oltre la dose.

Fate attenzione con la farina, le patate tendono ad assorbirne parecchia, poiché trattengono umidità che rilasciano sotto forma di vapore acqueo fin tanto che sono calde.

Far lievitare l’impasto in una bull coperta da pellicola fino al suo raddoppio (1 ora circa), quindi creare con le mani unte d’olio e senza altra farina delle focaccette grandi quanto il diametro di un bicchiere ed alte almeno mezzo centimetro; disporle su di una teglia unta d’olio e farle lievitare per almeno 20 minuti.

Friggere le focaccette in abbondante olio di semi per qualche minuto, rivoltandole di tanto in tanto finché non acquisteranno una naturale doratura, scolare e salare.

Il cavolo o verza

Nell’antica Roma si usavano per scacciare la malinconia e la tristezza, ma oggi sappiamo che queste piante possono avere effetti ben piu’ certi. Anche sulla pelle

di Marisa Paolucci

C’e’ un antico proverbio che dice “i cavoli sono sempre in mezzo”. E forse la sua origine e’ molto antica visto che questa verdura ha avuto sempre il ruolo di “tamponare” gli eccessi. I Romani, infatti, buongustai per natura, usavano mangiarli crudi prima dei banchetti per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool. Non solo, a Roma si attribuiva al cavolo il potere di scacciare la malinconia e la tristezza. In ogni caso, qualunque fosse la ragione, il cavolo era cosi’ presente nella dieta del popolo da convincere Catone ad attribuirgli la proverbiale salute di ferro dei romani. Cosi’ per secoli ha rappresentato uno degli alimenti principali degli equipaggi delle navi, proprio per rinforzare il magro regime alimentare durante i lunghi viaggi in mare. Il ruolo alimentare di questo ortaggio e’ rimasto saldo nei secoli, ancora oggi nei paesi dell’Est se ne mangiano le foglie crude dopo aver esagerato con la vodka.
Pianta originaria dell’Europa e’ coltivata anche in Asia, in America: con il nome di cavolo (brassica oleracea) si identificano diverse tipologie di pianta della stessa specie: il cavolfiore, il cavolo broccolo, il cavolo cappuccio, il cavolo verza, il cavolo di bruxelles, il cavolo cinese, il cavolo rapa.
Le virtu’ terapeutiche del cavolo sono cosi’ vaste da essere considerato una pianta medicinale. Si tratta di un vero concentrato energetico: contiene infatti vitamine: A, B1, B2, B6, C, D, E, K, PP, ma anche bromo, calcio, cobalto, ferro, fosforo, iodio, rame, manganese, magnesio, potassio, zinco, zolfo, clorofilla che favorisce la produzione dell’emoglobina ed e’ utile per curare l’anemia, diversi aminoacidi, mucillagini e saponine, l’acido folico indispensabile per la gravidanza.
Secondo la tradizione, per le sue proprieta’ antinfiammatorie, cicatrizzanti e depurative, il suo succo centrifugato, bevuto regolarmente, puo’ curare astenia, acne, ascessi, artrosi e artriti, cistiti, emorroidi, e anche le infiammazioni delle vie aeree come faringiti, tonsilliti, laringiti, tracheiti, bronchiti, polmoniti. e’ inoltre tramandata l’efficacia di questa pianta per l’insufficienza epatica e l’ulcera, in quanto contiene il gefarnato, un composto che ha il potere di rinforzare la mucosa dello stomaco proteggendola dagli attacchi degli acidi; valido poi anche per la colite, le parassitosi intestinali, la stitichezza. In diversi testi si legge che inoltre fortifica l’organismo e regola il sistema nervoso proprio per essere un potente rimineralizzante, un ottimo rigeneratore di tessuti, un efficace diuretico e disinfettante naturale. Forse pero’ pochi sanno che e’ molto efficace nel prevenire e curare le dermatiti, e lo zolfo in esso contenuto, costituisce anche un rimedio per la pelle grassa seborroica, acne e alcuni eczemi. In cosmesi si utilizza il suo succo come ingrediente di prodotti vitalizzanti per la pelle.

continua su http://goo.gl/70JtU

UFO e Olimpiadi: prossimo il primo contatto?

Sono molti i canali TV Mainstream che hanno registrato la presenza di un ufo di apprezzabili dimensioni nel cielo al di sopra della cerimonia inaugurale dei giochi olimpici di Londra 2012, nella sera di venerdi 27 Luglio, una occasione sulla quale era puntata l’attenzione della platea mondiale.

In questo video del Telegraph l’oggetto che fluttua nell’aria al di sopra dello stadio è chiaramente visibile in alto a sinistra.

Riportiamo poi un altra versione del video così come trasmesso in tv da Sky News.

continua su http://goo.gl/aiJvm

A Response to “Vaisnava Moral Theology and Homosexuality” – Part Two

and Sex Life Srila Prabhupada Sanctioned

 

By His Grace Krishna Kirti Dasa

This is an edited version of the essays that were originally published at Dandavats.com <http://dandavats.com/> on Jan 19, 2007

Indirect Versus Direct Understanding

As regards to understanding illicit sex, VMTH privileges an interpretive strategy for reading shastra over an “as it is” reading. VMTH makes a compelling case for the need to accommodate people where they are “really” at instead of holding them to an ideal they cannot follow. VMTH characterizes this difference between what people can do and what they should do as a difference between the “real” and the “ideal.” As it points out, sometimes there aren’t rules to deal with particular cases. In those cases, the following interpretive, moral strategy adduced may be applied:

1) The ideal is enjoined.

2) That which violates the ideal is prohibited.

3) A concession is made to those who simply cannot or will not follow the ideal.

4) Those who accept these concessions are accepted within society, however…

5) The dangers and repercussions of accepting this concession are clearly indicated. (“Vaisnava Moral Theology and Homosexuality,”)

The problem with VMTH’s “ideal” versus “real” interpretation of shastric rules is that, while it might be correct, this method of interpretation can still come into direct conflict with shastra—especially where shastra comprehensively covers the less-than-ideal cases. The other interpretive strategy devotees are more familiar with is a direct, “as it is” reading of shastra. Srila Prabhupada likened this “as it is” reading to taking medicine according to the direction on the label of a medicine bottle or according to a physician. (Bhagavad-gita As It Is, Introduction)

If there is a conflict between these two methods of interpretation, the question arises as to which interpretive strategy will be privileged—the “ideal” versus “real” interpretation or the “as it is” reading? In the case of grihasthas, VMTH has addressed the rule of “no illicit sex”—a rule that devotees vow to follow at the time of initiation. Since this vow clearly belongs to the set of rules and regulations associated with sadhana-bhakti, it is associated with Bhagavad-gita 12.9: “if you cannot fix your mind upon Me without deviation, then follow the regulative principles of bhaktiyoga.” The previous verse, 12.8, refers to the ideal (always think of Krishna), and the following verse, 12.10, prescribes work for the sake of Krishna. Verses after 12.10 are prescriptions for people who aren’t even devotees. This gradation nicely covers the deficient condition VMTH tries to address with its “ideal” versus “real” approach. It is important to note that this graduated list of rules is comprehensive. According to Gita verse 12.10, devotees who cannot follow the rules of sadhana-bhakti can work for Krishna. By doing so they “will come to the perfect stage.” This stage of advancement is not defined by sense control, yama, niyama, etc., but by some work for the sake of Krishna. If the “real version” of verse 12.9 is in actuality verse 12.10, then why even say, for example, that there is such a thing as a “real” version of the “no illicit sex” rule? If the no illicit sex rule is a necessary condition for advancement at the level of sadhanabhakti, and the shastras a) do not provide an alternative rule that is valid within the domain of sadhana-bhakti, and b) the shastras cover the case of deficiency, then constructing an alternative, “lesser version” of the rule is unnecessary.  

Privileging a more interpretive strategy over an “as it is” reading can also lead to very opposite conclusions. As already described at the beginning of this essay, the GBC unequivocally stated in 2001 that Srila Prabhupada taught his disciples only one version of the no illicit sex rule, not two, as VMTH has suggested. This is not to say that VMTH in every case privileges an indirect understanding of shastra where a direct understanding is clear. However, in the case of understanding illicit sex, its decision to apply an interpretive strategy despite the “as it is” reading being clear and comprehensive is suspect.

 

Use of Awkward and Unfamiliar Terms

VMTH uses awkward and unfamiliar terms that have the effect of distracting readers from making straightforward comparisons between its own statements and Srila Prabhupada’s own relevant statements. In its analysis of the Bhagavatam incident of Brahma fleeing the demons, who approached him for sex, VMTH uses the term “mutually consensual homosexuality.” Does it matter whether the object of the demon’s sexual advance (Brahma) was willing or unwilling?

It could be said that any sort of sexual advance with an unwilling partner is objectionable. However, in the purport of Srimad Bhagavatam 3.20.26, Srila Prabhupada did not proscribe the advance on account of the unwillingness of Brahma. Instead, Prabhupada specifically condemned it for being homosexual. That the encounter wasn’t “mutually consensual” makes no difference. The term “mutually consensual homosexuality” has the effect of distracting reader from this fact. Some other awkward terms VMTH uses are “straightforward homosexual way” and “bisexual.” VMTH offers a lengthy justification for their use, quoting the commentaries of some previous acharyas and showing that the demons were also attracted to a beautiful, female form. This usage suggests a doubtful choice: that one is either completely and unambiguously a homosexual or that one is not a homosexual. However, Srila Prabhupada’s comments to Srimad Bhagavatam 3.20.29 show that he also knew that the acharyas said the demons were attracted to a feminine form, and he concurred. In the light of Srila Prabhupada’s paradoxical comments in Srimad Bhagavatam 3.20.26 and 29, is VMTH’s black-and-white choice between “straightforward” homosexuality and non-homosexuality justified?

“It appears here that the homosexual appetite of males for each other is created in this episode of the creation of the demons by Brahma. In other words, the homosexual appetite of a man for another man is demoniac and is not for any sane male in the ordinary course of life.” (Srimad Bhagavatam 3.20.26 purport.) “The demons took the approach of the evening twilight to be a beautiful woman, and they began to adore her in various ways. They imagined the twilight to be a very beautiful woman with tinkling bangles on her feet, a girdle on her hips, and beautiful breasts, and for their sexual satisfaction they imagined the appearance of this beautiful girl before them.” (Srimad Bhagavatam 3.20.29 purport.)

Variation in sexual preference can also be described as a rainbow-like continuum between idealized conceptions of heterosexuality and homosexuality. Since in this world there is no such thing as an “ideal” heterosexual or homosexual, real-world sexual preference falls somewhere in between these two conceptual opposites. In individuals, it will tend to be near one end or the other and sometimes near the middle. If sexual preference is a continuum (after all, there are only two sexes to choose from), then it is possible that someone can have both heterosexual and homosexual desires at the same time. Just as purple is a composite of red and blue, “bisexuality” can be seen as a composite of heterosexuality and homosexuality. Viewing sexual preference as a continuum at least has the virtue of affirming that Srila Prabhupada’s statement in Srimad Bhagavatam 3.20.26 (that the demons were homosexually attracted to Brahma) and his affirmation in Srimad Bhagavatam 3.20.29 (that the demons were attracted to a female form) are both true. If “bi-sexual” or a non-“straightforward homosexual way” includes homosexual, then, VMTH’s choice of terms here is also a distraction.

 

Monogamy Resembles Marriage

The term “gay monogamy” has probably raised more objections than any of the other awkward terms VMTH has used. Although VMTH has said that it does “not favor gay marriages,” it has nevertheless recommended “serious, formal and public recognition and appreciation” of gay monogamy. Those who object to the term “gay monogamy” generally do so because monogamy and marriage closely resemble one another. As the word “monogamy” pertains to humans, the American Heritage dictionary (2000) provides the following definitions:

1. The practice or condition of having a single sexual partner during a period of time.

2. a. The practice or condition of being married to only one person at a time.

b. The practice of marrying only once in a lifetime.

Furthermore, the word “monogamy” derives from the Greek monos (single, alone) and gamos (marriage); “monogamy” literally means “marrying only once.”[ Online Etymology Dictionary, 19 Jan. 2007

http://www.etymonline.com/index.php?search=monogamy&searchmode=none]

The American Heritage dictionary defines marriage as follows:

1. a. The legal union of a man and woman as husband and wife.

b. The state of being married; wedlock.

c. A common-law marriage.

d. A union between two persons having the customary but usually not the legal force of marriage: a samesex marriage.

VMTH’s usage of the word “monogamy” is according to its primary dictionary usage. However, in terms of meaning it is notable that “monogamy” closely resembles “marriage.” The categories they each represent are closely related. This similarity of meaning is also reflected in a similarity of functioning. In terms of functioning, monogamy implies a natural tendency toward acting more or less as if one were married. Outside of sex, marriage includes sharing wealth, sharing residence, increased intimacy, and being seen as respectable in society. For obvious reasons, it is more convenient for a monogamous couple to share a residence. Sharing a residence leads to other marriage-like behavior such as sharing other resources. Just as people get married so that others will approve their relationship, monogamous couples also seek at least informal approval for their relationship from others. Common experience tells us monogamous relationships closely resemble married ones.

If marriage and monogamy closely resemble one another, then so will gay marriage and gay monogamy. Between them, the common behavior of seeking approval matters because approving of homosexuality is exactly what Srila Prabhupada protested.

“Now the priestly order supporting homosex. I was surprised. They are going to pass resolution for getting married between man to man. The human society has come down to such a degraded position. . . . People are becoming less than animal. This is all due to godlessness. . . . They simply go to the untruth by mental speculation.” (Prabhupada, “Conversation with the GBC — Los Angeles,” 25 May 1972.)

Neologisms (newly coined words or terms) are often used as euphemisms for more familiar but stigmatized terms. In this case, the point of a neologism is to avoid dealing with a stigma. Although any stigma that happens to be attached with a term is often irrational and unfortunate, sometimes the stigma is well deserved. In this case, the neologism acts to make unobjectionable what is truly objectionable. “Pregnancy termination,” for example, was formerly a neologism for “abortion.” Within the social context of ISKCON, “gay monogamy,” which is definitely a neologism, has the effect of deflecting Srila Prabhupada’s criticism away from statements that would otherwise be its target. [Note: 17 A Google search for the term “gay marriage” (in quotes) returns 8,580,000 entries, but a search for “gay monogamy” returns only 1,510 entries.]

For example, Srila Prabhupada criticizes “getting married between man to man.” Some could say that Prabhupada protested gay marriage, not gay monogamy. But manifest in marriage and monogamy is the desire for approval. Srila Prabhupada not only condemns “gay marriage” but also condemns the approval of homosexuality, with or without marriage—“Now the priestly order supporting homosex.” The newness and unfamiliarity of the term “gay monogamy” has the effect of distracting the reader from the substance of Srila Prabhupada’s protest. The effect of using awkward terms such as “mutually consensual homosexuality,” “straightforward homosexuality,” “bi-sexuality,” and especially the unfamiliar “gay monogamy” has been to get around Srila Prabhupada’s explicit objection to the approval of homosexuality.

A Response to “Vaisnava Moral Theology and Homosexuality” – Part One

and Sex Life Srila Prabhupada Sanctioned

 

By His Grace Krishna Kirti Dasa

This is an edited version of the essays that were originally published at Dandavats.com <http://dandavats.com/> on Jan 19, 2007

In February of 2005, an essay was published that presented a view of Vaisnava moral theology and how it could be used to help others struggling with homosexuality. The title of that essay is “Vaisnava Moral Theology and Homosexuality,” (hereafter VMTH) and its purpose was to answer the objections raised by other Vaisnavas to its author’s initial recommendation that it is in “ISKCON’s best interests” to offer “serious, formal and public recognition and appreciation” of what the author calls “gay monogamy.”

VMTH is in three parts. The first part presents a preliminary system of ethics based on primary, Gaudiya Vaisnava scriptures such as the Srimad-Bhagavatam and the Mahabharata. The second part is a survey of homosexuality in those scriptures and a “guru-sadhu-shastra” analysis of the survey’s findings. The third part is the application of his system of ethics to the circumstance of people who are homosexual. The first part of the essay presents a solid case for the ethical system the VMTH advocates.

Indeed, from an ISKCON leader it is the first essay that presents a systematic ethics that addresses a highly controversial, modern issue (homosexuality), which, as time goes on, will exert more and more pressure on ISKCON. This development is important because it tackles the huge, gray area of situations where recognized moral principles come into conflict with one another.

The second part of VMTH tries to identify specific, authoritative statements from Vaisnava literature on the matter of homosexuality. This part is important because it attempts to establish the applicability of its ethical system to the issue of homosexuality and society. The third part of VMTH demonstrates how its ethical system will determine a set of moral rules that, according to VMTH, are likely to elevate the moral condition of homosexuals.

Although the first part of VMTH is an excellent and much needed presentation of Vaisnava ethics, the second and third parts never came close to addressing the substance of the objections he initially set out to address. This essay is mainly concerned with the second and third parts of VMTH. Those who have protested VMTH’s recommendation point out that it stands radically apart from Srila Prabhupada’s consistent and unequivocal opposition to homosexuality. Although Srila Prabhupada had disciples who were homosexual and in many cases was aware of their homosexuality, there is no record of his ever giving it any encouragement. On the contrary, he consistently criticized it whenever it became a topic of discussion. [Note: Srila Prabhupada’s consistent objection to homosexuality is well documented by H.H. Danavir Goswami in the essay: “Chaste Harlots” 7 Feb. 2005 <http://www.rvc.edu/news/chaste_harlots.html>]

If gay monogamy is in line with Srila Prabhupada and the rest of the parampara, then why does it so radically differ from Srila Prabhupada’s own statements about homosexuality? The perceptions of this radical disconnect between VMTH’s recommendations for gay monogamy on the one hand and Srila Prabhupada on the other is captured in this letter:

 

I am very sorry that you have taken to homosex. It will not help you advance in your attempt for spiritual life. In fact, it will only hamper your advancement. I do not know why you have taken to such abominable activities. What can I say? Anyway, try to render whatever service you can to Krishna. Even though you are in a very degraded condition Krishna, being pleased with your service attitude, can pick you up from your fallen state. You should stop this homosex immediately. It is illicit sex, otherwise, your chances of advancing in spiritual life are nil. Show Krishna you are serious, if you are. (Prabhupada, “Letter to Lalitananda.” 26 May 1975.)

In this letter there is no concession for homosexual activity—there is only criticism for it. Yet at least for the sake of purification Srila Prabhupada encourages his disciple to serve Krishna. Although VMTH has recommended gay monogamy as the merciful solution, no devotee had ever considered Srila Prabhupada’s reply unmerciful. If mercy to devotees struggling with homosexuality does not require anything like gay monogamy, and if, as Srila Prabhupada said, homosexual sex will not help one advance in spiritual life, why does the VMTH think otherwise? Devotees who hold this objection believe Srila Prabhupada’s consistently stated views on homosexuality to be an essential reality check, and they believe that VMTH’s  recommendations remain untested against it. At the very least, VMTH gives us no inkling that its recommendations have been so tested.

That VMTH never addressed this objection suggests that it was not so concerned with responding to devotees who actually had objections but was more concerned with reassuring and reinforcing the convictions of devotees predisposed to accept a recommendation like gay monogamy. For VMTH, the model reader is a devotee with a set of presumptions and beliefs that can accommodate the virtual absence of Srila Prabhupada’s stated views on homosexuality. Indeed, an outstanding characteristic of VMTH is the absence of a representative sample of these views. VMTH does not come close to having one. Those who resemble the model reader of VMTH will not be bothered by this omission.

This omission is significant because it points to the use of an interpretive approach whose consequences reach well beyond the issue of homosexuality. For example VMTH, highlights the widespread situation of householders not being able to maintain their vows with regard to sexual activity. VMTH uses them to illustrate the difference between what it calls the “ideal” (sex only for procreation) and the “real” (sex only within marriage) version of the “no illicit sex” rule, and then it makes this statement (bolding emphasis added):

 

“In a strict sense, all initiated devotees must vow to give up illicit sex, i.e. sex that is not for procreation. That is the ideal, however it is not the real. The real situation in ISKCON is that many, many householders follow the easier, less ideal version of the rule: no sex outside of marriage. Prabhupada himself at times taught both the ideal and, for many, the “real” version of this rule, the version they can actually follow.”

Compare the last sentence in the above statement with an official statement made by the GBC in 2001 (bolding emphasis added):

 

“It is resolved THAT: the GBC Body wishes to clarify that according to Srila Prabhupada’s teachings, sex life according to religious principles followed by Gaudiya Vaisnavas is for the propagation of children, not for any other purpose. . .” (ISKCON GBC, “Minutes of the Annual General Meeting of the ISKCON GBC Society Sri Dham Mayapur, February 7 -19, 2001)

Indeed, the GBC addressed the very same problem of some devotees’ inability to follow their vows:

“While Srila Prabhupada’s definition of illicit sex is clear, it is also clear that some devotees have difficulty maintaining this initiation vow. The GBC recognizes this, and suggests that rather than trying to adjust Srila Prabhupada’s definition we should go on with devotional service and humbly and sincerely keep endeavoring to reach the proper standard.”

Srila Prabhupada either taught his disciples two versions of this rule, as VMTH claims, or, as the GBC claims, Srila Prabhupada taught only one version. Because there cannot be both a dual version and a single-only version of the no illicit sex rule, VMTH’s statement and the official GBC statement are incompatible. Both statements cannot be true at the same time. There is also the remote possibility that neither claim is true. However, the evidence in favor of at least one of the claims presented is compelling, so the possibility of neither claim being true can be discarded.

The radical difference and incompatibility of these two statements points to similarly radical and important differences in the way those who made these statements read and interpret scripture. Because VMTH’s approach can almost certainly be applied to a wide variety of issues besides that of homosexuality, the interpretive approach it used to reach its conclusion is more important than whether it came to the right conclusion. Indeed, we have just witnessed VMTH’s approach applied to the circumstance of fallen householders, who of course are not homosexual. This essay is therefore not so much concerned with the truth or falsity of VMTH’s ethical conclusions about homosexuality. Instead, it is primarily concerned with the nature of its approach to understanding such issues. In advocating gay monogamy, VMTH employs a number of interpretive strategies and rhetorical devices that cooperatively have the effect of bypassing what could be reasonably considered Srila Prabhupada’s consistent views of sexuality and homosexuality. This essay presents an analysis of VMTH’s approach, examines its effects, and discusses how that approach, if it becomes prominent, might affect ISKCON’s future.

Srimad-Bhagavatam Original Edition PDF Download

July 28, 2012 by Madhudvisa dasa, Krishna.org: Once it was possible to find copies of original editions of Srila Prabhupada’s Srimad-Bhagavatams in second-hand book stores and on internet book websites but now the original editions of Srimad-Bhagavatam have become very difficult to find anywhere. So there is an urgent need to preserve these valuable books for future generations.

We see the BBT making thousands of unauthorized changes to so many of Srila Prabhupada’s books in this way completely destroying the authority of the books. Srila Prabhupada’s Srimad-Bhagavatam has remained relatively free from such changes for many years but now, with the release of the BBT Folio 2012 edition, we see the BBT have now produced a new and “updated” version of Srila Prabhupada’s Srimad-Bhagavatam complete with thousands of unauthorized changes and what the BBT consider are ‘improvements…’ Now they are even changing Prabhupada’s words in the Folio to what they think Prabhupada should have said…

The BBT are determined to change Prabhupada’s books. They have not heard the outcry from the devotees about their unauthorized changes to Bhagavad-gita, Krsna Book and Sri Caitanya-caritamrta. They have not leaned from their mistakes, on the contrary according to one of the main BBT editors in recent years they have given us new, “improved”, revised editions of Srila Prabhupada’s Nectar of Instruction, Beyond Birth and Death and Perfection of Yoga and now they also have a new version of Srimad-Bhagavatam. I do not know if they have actually printed this new unauthorized edition of Srimad-Bhagavatam but it is included in the 2012 release of the Folio Infobase.

It is essential that we at least preserve the original teachings of Srila Prabhupada for future generations so as followers of Srila Prabhupada we all have to take this responsibility very seriously. At least we can not fail in handing on in tact and unchanged the original teachings of Srila Prabhupada to future generations. That is the least we can do for Srila Prabhupada.

You will find links below to PDF files that contain actual scans of original editions of Srila Prabhupada’s Srimad-Bhagavatam. Some covers are missing and they will be added when they are available, but otherwise you will find the complete book including all the original color plates. These are large files (500 – 1000 megabytes) because they contain actual scans of the original book pages. So it is an exact electronic copy of the original volumes of Srila Prabhupada’s Srimad-Bhagavatam.

So if your internet connection allows you please download these PDF files so you have the original first-edition of Srila Prabhupada’s Srimad-Bhagavatam, at least in electronic format.

Srimad-Bhagavatam First Canto Volume 1 (1972) [713 MB]
Srimad-Bhagavatam First Canto Volume 2 (1972) [508 MB]
Srimad-Bhagavatam First Canto Volume 3 (1972) [845 MB]

Srimad-Bhagavatam Second Canto Volumes 1 & 2?? (1972) [1,100 MB]

Srimad-Bhagavatam Third Canto Volume 1 (1972) [581 MB]
Srimad-Bhagavatam Third Canto Volume 2 (1974) [609 MB]
Srimad-Bhagavatam Third Canto Volume 3 (1974) [579 MB]
Srimad-Bhagavatam Third Canto Volume 4 (1974) [708 MB]

Srimad-Bhagavatam Forth Canto Volume 1 (1972) [587 MB]
Srimad-Bhagavatam Forth Canto Volume 2 (1972) [650 MB]
Srimad-Bhagavatam Forth Canto Volume 3 (1972) [555 MB]
Srimad-Bhagavatam Forth Canto Volume 4 (1972) [497 MB]

Srimad-Bhagavatam Fifth Canto Volume 1 (1975) [642 MB]
Srimad-Bhagavatam Fifth Canto Volume 2 (1975) [591 MB]

Srimad-Bhagavatam Sixth Canto Volume 1 (1975) [422 MB]
Srimad-Bhagavatam Sixth Canto Volume 2 (1975) [561 MB]
Srimad-Bhagavatam Sixth Canto Volume 3 (1976) [559MB]

Srimad-Bhagavatam Seventh Canto Volume 1  (1976) [604 MB]
Srimad-Bhagavatam Seventh Canto Volume 2 (1976) [700 MB]
Srimad-Bhagavatam Seventh Canto Volume 3 (1976) [613 MB]

Srimad-Bhagavatam Eighth Canto Volume 1 (1976) [516 MB]
Srimad-Bhagavatam Eighth Canto Volume 2 (1976) [551 MB]
Srimad-Bhagavatam Eighth Canto Volume 3 (1976) [336 MB]

Srimad-Bhagavatam Ninth Canto Volume 1 (1977) [389 MB]
Srimad-Bhagavatam Ninth Canto Volume 2 (1977) [388 MB]
Srimad-Bhagavatam Ninth Canto Volume 3 (1977) [382 MB]

lunedì 30 luglio 2012

Janmastami con noi

Care Amiche, Cari Amici, 

Il centro culturale Vaikuntha vi informa che venerdì 10 Agosto si festeggierà in tutto il mondo la festa di Janmastami, dove si commemora l'avvento di Sri Krsna nella terra di Mathura, in India. La storia è narrata nel decimo canto dello Srimad Bhagavatam, anche chiamato "il Libro di Krsna". L'apparizione divina è un momento di grande auspicio e di grande potere spirituale, celebrare questo giorno con spirito festivo e con entusiasmo crea delle solide basi nella nostro percorso di scoperta spirituale. E' un momento magico in cui è possibile trovare, attraverso la meditazione, una connessione maggiore con le energie divine e nel quale queste si manifestano in modo, diremo, più tangibile. Festeggeremo questo evento a Villa Vrndavana, San Casciano Val di Pesa(FI) dalla mattina alla sera fino a mezzanotte con canti, letture sui passatempi divini e meditazioni su mantra antichi.
Per chi non potesse venire tutto il giorno a Villa Vrndavana, per lavoro o per altre motivazioni, e non volesse comunque perdersi questa incredibile possibilità di ottenere speciali benedizioni, la comunità bengalese organizza la festa presso il Centro Culturale Vaikuntha sempre venerdì 10 Agosto, la sera dalle 17:00 in poi. Venite quanti e quando potete! Ci sarà un ottima cena ricca di preparazioni tipiche che verrà offerta dalla comunità indiana per la commemorazione.

Dopodichè il Centro Culturale Vaikunta riaprirà il 25 Agosto.

 Dal 13 al 15 Agosto saremo a Villa Vrndavana(Firenze) e dal 15 al 18 a Prabhupadadesh(Vicenza) per la visita di Radhanath Swami, autore del libro "Ritorno a Casa. Autobiografia di uno swami americano.", potete venire in queste date a passare anche solo una giornata, anche poche ore saranno davvero illuminanti.

Centro Vaikuntha 
via Gaspare Nadi, 6 
40139 Bologna


Ricetta Hamburger vegetali

Ricetta Hamburger vegetali

Per preparare un buon hamburger vegetale utilizziamo i legumi al posto della carne, in particolare i fagioli. Il risultato è gustoso e nutriente, ricco di proteine vegetali e fibre ma soprattutto leggero e più digeribile. Questo tipo di hamburger vegetale è una ottima alternativa agli hamburger di carne macinata di bovino, ma sono egualmente saporiti e da mangiare nel panino con delle salse a piacere. La scelta dei fagioli in questa ricetta ricade sui fagioli borlotti ma potete sostituirli con dei fagioli neri messicani o di altra tipologia, oppure seguire i nostri consigli su alcune varianti saporite preparate con l’aggiunta di altre verdure.

Ingredienti

Ingredienti per gli hamburger vegetali (dosi per 4 persone)

  • 2 scatole da 200 gr di fagioli borlotti
  • 3 cucchiai da minestra di maionese
  • 150 gr di pangrattato grossolano
  • 2 cucchiaini da caffè di cumino in polvere
  • 1 cucchiaino da caffè di origano secco
  • 1 pizzico di peperoncino rosso piccante
  • 1 mazzetto di prezzemolo pulito e tritato finemente
  • 3 cucchiai da minestra di olio d’oliva extra vergine
  • Salsa guacamole (seguite la nostra ricetta)
  • 4 foglie di lattuga
  • 4 panini da hamburger

continua su http://goo.gl/hV2aD

domenica 29 luglio 2012

The UK’s first Krishna Conscious Youth Hostel is finally here

The UK’s first Krishna Conscious Youth Hostel is finally here! thumbnail

Dear devotees,

Please accept my humble obeisances, All glories to Srila Prabhupada

Are you an unmarried student or young professional?

Are you looking for an affordable room with freshly cooked vegetarian meals?

Are you interested in living with spiritually-minded people?

The UK’s first Krishna Conscious Youth Hostel is finally here!

The Bhakti Centre aims to offer a nourishing and inspiring environment within which every member can build a strong spiritual foundation in their life. Jayanti House is complete with a fully equipped kitchen, reading room, extensive library, temple room and bedrooms on two floors. Living at the hostel offers you the best of both worlds – a first rate private space and simultaneous access to the company of spiritually enthusiastic individuals.

The hostel will be launched in September 2012, and anyone interested in renting a room in the facility is invited to visit the website: www.bhakticentre.com

If you have any inquiries, or would like to make an application for residence please email us on: bhakticentre@hotmail.co.uk

“We are traveling all over the world, but there is no university, no institution, no school, and no academy where the education of spiritual nature is imparted. When there is such an academy then the world will be saved from destruction.” (Srila Prabhupada)

_____________________________

www.tattva.co.uk – Seeing Inside Out

sabato 28 luglio 2012

Sformato dell’addio ai fagiolini

Ingredienti:
360 g di fagiolini (pesati puliti)
40 g di pomodori secchi
90 g di farina di fave
50 g di farina tipo 2
30g di olio evo
220 g di latte di soia
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di Darmasio
1/2 cucchiaio di semi di finocchio
semi di sesamo

continua su http://goo.gl/AXq5k

Doccia solare con le bottiglie di birra


via Byline

Fonte: Ambiente Bio

Bottiglie di Birra 150x150 Doccia solare con le bottiglie di birraUn contadino in Cina ha usato 66 bottiglie di birra vuote per creare un circuito ad energia solare per l’acqua calda. Ma Yanjun, che vive nel villaggio Qiqiao in Cina non aveva acqua in casa è ha dovuto ingegnarsi per creare acqua calda per l’anziana madre. “Ho inventato questo per mia madre. Voleva fare la doccia comodamente”. Sul tetto di casa ha costruito una griglia di 66 bottiglie di birra. Ogni bottiglia è collegata al sistema con alcuni tubi di gomma, che permettono all’acqua di scorrere tra le bottiglie di birra. L’acqua in bottiglia è riscaldata dal sole e convogliata nel bagno di casa. Il sistema fai da te fornisce acqua calda per fare la doccia a sufficienza per tre persone. Ma anche se le modalità di realizzazione tramite bottiglie può essere unica, la sua idea non lo è. Infatti gli scaldabagni ad energia solare esistono in varie forme da cento anni e si sono diffusi in alcuni paesi occidentali nel 1970. Ci sono diverse aziende che costruiscono e vendono pannelli solari termici per l’acqua calda. Un riscaldatore di acqua solare può far risparmiare diversi euro oltre al risparmio ambientale che tale dispositivo produce. Purtroppo in una bottiglie birra riciclate 150x150 Doccia solare con le bottiglie di birragiornata nuvolosa può solo produrre acqua tiepida nella migliore delle ipotesi, perché il sistema dipende dal calore del sole.

I PANNELLI SOLARI FAI DA TE SONO COMUNI NELLE NAZIONI PIU’ POVERE

In cui l’elettricità e altri servizi possono essere scarsi. Alcuni pannelli solari per l’acqua calda utilizzano grandi botti per raccogliere e immagazzinare l’acqua calda. Indipendentemente delle origini della sua invenzione, molti nel suo paese sono rimasti impressionati dalla sua singolare idea di produrre acqua calda. Dieci abitanti del villaggio hanno già installato questo sistema fai da te per il riscaldamento sui tetti delle loro case.

Fonte: www.bcasa.it

Vai all'articolo originale

Sent from my iPad

venerdì 27 luglio 2012

Cosa ho cucinato oggi

2695731506_745d75f5ce_o

Post-scriptum! Volevo dirvi che su http://www.amazon.it/dp/B008H5MUE4 trovate 50 mie nuove ricette di cui vi copio/incollo qui sotto i titoli. Naturalmente oggi mentre cucinavo, e tra una preparazione e l'altra mi scrivevo con la mia mamma, Kitty non mi lasciava mai in pace! Poverina, con tutti qui profumi l'ho fatta impazzire...

:-)
Qui alcune sue foto:
www.BimbaKitty.tk
Un nuovo "Libretto Verde" (http://goo.gl/MeBhB) è in preparazione (stiamo raccogliendo le ricette) insieme all'amica Barbara (http://goo.gl/DBSGF). In autunno vi aggiorno.
Cosmico Abbraccio!
R

- Paccheri farciti con bietole, caciocavallo, pomodori secchi
- Risotto di verza rossa
- Pasta e broccoli
- Chiocciole zucca e fonduta di formaggio
- Pasta e cicoria
- Macchiatino di asparagi
- Spaghetti con asparagi e aglio della Regina
- Pasta del boschetto secco
- Penne coi carciofi
- Vellutata di carciofi
- Zucca marinata
- Pappa al pomodoro
- Gratin Dauphinois rivisitato
- Spaghetti cavoli e patate
- Pasta primaverile piselli e baccelli
- Spaghetti alla Fiora
- Minestrone di lenticchie
- Farinata di cavolo nero
- Vellutata di asparagi con crostini di ricotta
- Pasta con ricotta e asparagi
- Pasta improvvisata
- Pane
- Insalatina tiepida di quinoa con crudités
- Panzanella
- Insalata semi greca
- Torretta di melanzane al pesto
- Minestrone estivo
- Pasta coi tenerumi
- Melanzane alla parmigiana
- Pomodori ripieni estemporanei
- Risotto al sedano rapa con fonduta al tartufo
- Zuppa Pisana
- Risotto al radicchio rosso, gorgonzola e noci
- Torta di Brie ripiena al pinzimonio
- Pasta alla tiella
- Avocado condito
- Fusilli peperoni e gorgonzola
- Fagottino di insalata grigliata ripiena di formaggio (ricetta tradizionale svedese)
- Salade dé Reblochon à l'orange
- La padella del cavalieri
- Castellane alla crema di robiola e nocciole
- Stracchino di montagna condito
- Insalata di Asiago
- Fusilli integrali ai funghi galletti, porcini e brandy
- Risotto mela, fagioli, cipolla e curry
- Vellutata di zucca
- Insalata di patate e topinambur in salsa verde
- Caponata
- Ratatouille
- Gazpacho verde

Cosa ho cucinato oggi

Oggi fra le altre cose mi sono dedicato molto alla cucina, ecco cosa ho cucinato e fotografato per voi!

Prima di tutto degli spaghetti China Style. Ho saltato in un cucchiaino di olio di sesamo ed un cucchiaio di olio di semi delle verdure affettate finemente, assafetida (una spezia che sostituisce aglio e cipolla), pepe e un pizzico di sale. Ho cotto degli spaghetti integrali, biologici e poi li ho saltati in padella con le verdure e salsa di soia.

Secondariamente ho cotto dei funghi freschi non più tanto freschi, tenendoli ancora in frigo uno o due giorni rischiavano di andare buttati via. Li ho dunque saltati in padella con olio extra vergine d'oliva, assafetida, pepe, prezzemolo e un pizzico di sale. Una volta raffreddati li ho messi nel surgelatore per un prossimo utilizzo (con riso basmati e burro saranno ottimi).

Infine ho preso della pasta per pizza, l'ho adagiata su carta da forno e l'ho condita con salsa di pomodoro salata, fette di melanzane grigliate, emmental grattugiato. Ho arrotolato come vedete nelle foto, infornato, fatto raffreddare e poi fatto a fette. Ho servito a Meghashyam (http://twitter.com/maximodeliso) con Mojito analcolico ghiacciato:

- 20 ml di succo di lime
- foglie di menta del mio balcone
- zucchero di canna
- 5/10 acqua tonica
- 5/10 lemonsoda
- ghiaccio
- fettine di lime per guarnire

:-)

R


giovedì 26 luglio 2012

PiadIndia


Ingredienti:
2 cups di farina integrale
1 cucchiaino raso di sale
1 pizzico di lievito
3 cucchiai di olio di germe di grano
1 cup circa di acqua
400 g di ceci secchi
1 foglia di alloro
1 cucchiaino di garam masala
1 cucchiaino di curry
1 cucchiaino raso di coriandolo in polvere
la punta di 1 cucchiaino di peperoncino piccante
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 spicchio di aglio
insalata gentilina
2 pomodori
1 cetriolo
1 cipollotto fresco
olio evo
sale

...continua su http://www.veganblog.it/2012/07/25/piadindia

Arresti finalmente visibili

Mentre in molti ricercano sul ​​web prove degli arresti dei membri della cabala criminale, una di queste storie ha sicuramente sfondato il blackout imposto dalla sui media. Tre dirigenti della banca d’Irlanda, l’ex capo della Anglo-Irish Bank Sean Fitzpatrick, l’ex-direttore finanziario Willie McAteer, e il managing director per l’Irlanda Pat Whelan sono stati arrestati Martedì, 7/24/12, per i loro crimini che ha portato in Irlanda il più grande fallimento bancario di sempre. Le altre tre, persone, tra i più ricchi residenti in Irlanda, sono stati coinvolti per il loro ruolo in questi crimini.

In altre notizie, l’ex capo del Fondo Monetario Internazionale e direttore di Bankia Rodrigo Rato è stato arrestato il 7/6/12 con l’accusa di frode criminale per il suo ruolo nel fallimento della Bankia, terzo istituto bancario più grande della Spagna, che è al centro delle politiche economiche del crash di quella nazione e movimento occupy mosse, in parte, dopo che Bankia, che era nel business da meno di due anni, ha ricevuto un salvataggio finanziario dai contribuenti per oltre 19 miliardi di euro.

...continua su http://www.iconicon.it/blog/2012/07/arresti-finalmente-visibili

Un anziano Maya parla del 2012

Tutto il tam tam mediatico sul 2012, l’apocalisse profetizzata e la fine del mondo ha preso spunto dal Calendario Maya.

Ma molto è stato frainteso, strumentalizzato e piegato ad altri fini. Ecco cosa dice un anziano vivente della Tradizione Maya a proposito del Calendario, di questa epoca storica, delle dinamiche sottili e profonde in corso di svolgimento.

Jervé

“Stiamo vivendo nell’era più importante dei calendari e delle profezie Maya. Tutte le profezie del mondo, tutte le tradizioni stanno convergendo. Non c’è tempo per i giochi. “

Carlos Barrios, Maya anziano e Ajq’ij è un sacerdote cerimoniale e guida spirituale del Clan dell’Aquila. Carlos ha aperto un’inchiesta sui diversi calendari Maya circolanti. Carlos, insieme al fratello Gerardo ha studiato con molti insegnanti e ha intervistato quasi 600 anziani della tradizione Maya per ampliare il loro campo di conoscenze.

Carlos ha scoperto che c’erano diverse interpretazioni contrastanti dei geroglifici Maya, petroglifi, Libri Sacri ‘Chilam Balam’ e vari testi antichi ed ha trovato alcune parole forti per coloro che possono aver contribuito alla confusione.

Carlos Barrios: “Gli antropologi visitano i templi, leggono le iscrizioni e inventano storie sui Maya, ma non leggono i segni correttamente. E ‘solo la loro immaginazione. Altre persone scrivono profezie in nome dei Maya. Dicono che il mondo finirà nel dicembre 2012. Gli anziani Maya sono arrabbiati con questo. Il mondo non finirà. Si trasformerà “.

“Non siamo più nel mondo del Quarto Sole, ma non siamo ancora nel Mondo del Quinto Sole. Questo è il tempo di mezzo, il tempo di transizione. Mentre attraversiamo la transizione vi è una colossale convergenza globale di distruzione ambientale, caos sociale, guerre e cambiamenti della Terra in corso. ”

E continua: “L’umanità continuerà, ma in modo diverso. Le strutture materiali cambieranno. Da questo avremo l’opportunità di essere più umani. Stiamo vivendo nell’era più importante dei calendari e delle profezie Maya. Tutte le profezie del mondo, tutte le tradizioni stanno ora convergendo. Non c’è tempo per i giochi. L’ideale spirituale di questa era è l’azione. ”

...continua su http://www.iconicon.it/blog/2012/07/anziano-maya-parla-del-2012

Maionese extra

Extra facile, extra veloce, extra buona, extra “leggera”! Leggera perchè è vegan e anche perchè l’olio non è molto, in confronto a qualche ricetta che ho trovato in rete è addirittura 1/3 di quello che utilizzano.
Ingredienti:
1 bicchiere di latte di soia
1 bicchiere di olio di semi di girasole
1 cucchiao di aceto
1 cucchiaio di succo di limone
1 pizzico di sale
1 pizzico di curcuma (opzionale, serve per dare colore)

...continua su http://www.veganblog.it/2012/07/26/maionese-extra