venerdì 31 agosto 2012

Diretta

prossima Diretta: mercoledì 26 settembre 2012 ore 12 Radio Yoga Network http://www.abcloud.org/coscienzaspirituale

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Inviato da iPad

Calamarata con funghi e fagiolini


Ingredienti:

pasta di semola di grano duro calamarata (o mezze maniche)
2 piccoli funghi porcini freschi
2 manciate di pomodorini ciliegini (meglio pachini)
1 manciata di fagiolini senza filo
1 grosso spicchio di aglio
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
prezzemolo
rosmarino
erba cipollina
olio evo
farina di mandorle
sale, pepe qb

continua su http://goo.gl/39h8o

Presentazione nuovo eBook di Renzo, numero 3 della saga di Stefania

giovedì 30 agosto 2012

8-30-12-hilarious-wtf-photos-funny1.jpg (530×487)

Pasta al forno con zucchine


Ingredienti:
300 g di pennette
4 zucchine medie
1/2 cipolla
veg-sciamella autoprodotta ricavata da 500 ml di latte di soia
4 volte le dosi di questa Mozzarella vegana
salvia
pangrattato qb
semi di sesamo
noce moscata qb
olio evo
sale

continua su http://goo.gl/z7E7Y

Ci sono notizie sotto il sole?

Un altro risultato di questo riscaldamento, secondo il National Snow and Ice Data (NSID) della NOAA, è che il disgelo del permafrost sta trasformando l'area Artica da serbatoio di carbonio in fonte di carbonio. Difatti il disgelo del permafrost rilascerà carbonio allo stesso ritmo dell'attuale deforestazione. Ma queste emissioni contengono anche quantità significative di metano, quindi l'effetto complessivo potrebbe essere 2.5 volte quello della deforestazione. Recenti rapporti dall'estremo nord Nord danno prova di incendi nella tundra, il rilascio di carbonio antico, bolle CH4 dai laghi (fig. 3) e giganteschi cumuli di carbonio nel suolo ghiacciato. Come riportato sulla rivista Nature dello scorso Novembre 2011, “una delle ultime stime è che circa 18.8 milioni di chilometri quadrati dei terreni del Nord contengono intorno a 1,700 miliardi di tonnellate di carbonio organico - che rappresentano i resti di piante e animali che si sono accumulati sul terreno nell'arco di migliaia di anni. Si tratta di circa quattro volte in più di tutto il carbonio emesso da attività umana in tempi moderni e il doppio di quanto non sia nell'atmosfera ora".

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Zushi


Ingredienti:

10 zucchine
120 g di tofu
250 g di muscolo di grano (o seitan)
4 cucchiai di pane integrale grattugiato
2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi
1 manciata di mandorle
1 manciata di nocciole
1 carota
1 cipolla
2 spicchi di aglio
1 piccola costa di sedano
1/2 cucchiaino di curry
2 cucchiai di salsa di soia
5 pomodori secchi
erbe aromatiche fresche
olio evo
sale, pepe

continua su http://goo.gl/kGm8P

i Pupi dell’elite

Se riprendiamo questo articolo molto passionale ma come sempre molto ben scritto da Paolo Barnard è perché alle soglie del collasso dell’Eurozona sempre più smaccati sono i tentativi dell’oligarchia occulta di coprire i propri misfatti servendosi degli uomini che hanno piazzato nei vari posti di potere e di guida dell’opinione pubblica.

Roberto Saviano, che ai suoi esordi anche il sottoscritto aveva con riserva apprezzato poi ricredendosi, mostra ora sempre più chiaramente di essere uno di questi. I suoi svarioni su grandi temi sono sempre più plateali, la sua difesa di indifendibili scelte politiche dell’elite sempre più traballante, ancorché pretenda di essere prestigiosa.

Per le sue ascoltatissime parole si sono aperte addirittura le porte del New York Times. Lo stesso prestigioso quotidiano che poco tempo fa aveva ammesso candidamente di essere controllato, come ogni altra grande organizzazione, dalla censura del governo come apprendiamo a questo link.

Chi, e per quanto tempo ancora, ascolterà le parole di questo “intellettuale”?

continua su http://goo.gl/2FF7x

Folco Terzani e AssoVegan

Con Folco si è instaurata un’amicizia fin dal primo momento, quando abbiamo iniziato a sentirci per organizzare la sua presenza al Veganfest di Seravezza  (tra Toscani sono bastate poche parole per sentirsi subito in sintonia), un’amicizia che va al di là della volontà di ognuno di noi… basti pensare che appena usciti dalla porta del notaio, appena terminata la stipula dell’atto di costituzione dell “Associazione Vegani Italiani – ONLUS”, ci arriva un messaggio sul cellulare… Era Folco che ci diceva “sono in partenza per oltreoceano dove resterò a lungo per lavoro, vi abbraccio e mi raccomando di portare avanti il vostro bellissimo progetto di Associazione Vegana”… Una vera sorpresa e una casualità temporale incredibile, arriviamo quindi al bar accanto al notaio e lo richiamiamo per salutarlo a voce e per dirgli della straordinaria sintonia e tempismo… Morale, ci ritroviamo a fare il primo brindisi dell’Associazione Vegani Italiani con i 4 fondatori Renata, Sauro, Rosalba e Laura… e Folco Terzani al telefono… Un quintetto straordinario!!!

Ed ecco il comunicato di Folco in merito alla nascita dell’”Associazione Vegani Italiani – ONLUS”…

La nascita dell’Associazione Vegani Italiani è un evento importante per ogni persona che senta il desiderio di avvicinarsi al tema della nonviolenza e del rispetto per la vita di ogni essere vivente, temi a me molto cari. Nel mio viaggiare ho avuto modo di immergermi in mondi e culture diverse, ho più volte conosciuto persone e storie vicine a questa scelta così consapevole e rispettosa. I tanti percorsi che portano a questa consapevolezza, sono molto spesso percorsi illuminati e conoscendo personalmente i fondatori dell’Associazione Vegani Italiani, non ho dubbi che riusciranno a “illuminare la strada” a molti viaggiatori”

Folco Terzani.

Info: www.assovegan.it

Ritorno a casa – Radhanath Swami

 Il libro è anche disponibile presso il Centro Culturale Vaikuntha con uno sconto speciale.

Si tratta di un’autobiografia in cui l’autore ci racconta le sue avventure mozzafiato attraverso tutta l’Europa e l’Asia fino all’India. Dopo molte peripezie di ritrova finalmente… a Casa…

Un libro per imparare a leggere il libro della vita.


Ritorno a Casa è stato definito da molti maestri e luminari: “un libro che ogni ricercatore della verità dovrebbe leggere!” Nel sito ufficiale
http://www.radhanathswami.it è possibile scaricare gratuitamente le prime 50 pagine del libro.

Avventure incredibili, mistici misteri e genuina saggezza.


Inoltre è appena stata attivata la pagina facebook ufficiale:
https://www.facebook.com/radhanathswami.it
Basta cliccare sul pulsante “Mi Piace” che si trova sotto al libro a sinistra per essere aggiornati su tutte le ultime novità e nuovi contenuti gratuiti.

Aggiunta sezione al sito

Banneranimato1

Abbiamo aggiunto Disinformazione.it al nuovo sito dell'Associazione,

o, se preferite (è più semplice da ricordare):

Battistolli

Namaste1

Si, sono più o meno Buddista (con il nome di Ramananda/Nirvanananda)... il mio Maestro è una donna italiana che vive in India, ex Hare Krishna che ora mi segue per quanto riguarda una forma di Buddismo "zen"...si traduce più in un modo di pensare che altro. Per il resto sono vegetariano da molti anni, sono anch'io un ex Hare Krishna dei quali sono comunque rimasto un simpatizzante...

Cosmico Abbraccio, R
:-)
P.S.: che t'è successo due anni fa?

Il giorno 30 agosto 2012 15:37, L. ha scritto:
Solo ora mi è arrivata la tua risposta, questo pc è più lento dello scorrere del tempo in questo posto!!!!!!
Riguardo al Buddismo...diciamo che è lui che s'interessa a me....nel senso che da 2 anni ho smesso di credere in Dio ed è difficile non avere qualcosa a cui affidarti o aggrapparti se non a te stesso... più di una volta, in maniera casuale mi è capitato di leggere cose interessanti sul Buddismo che mi hanno colpita e ho conosciuto delle persone che me ne hanno parlato con grande entusiasmo... ma sono ancora in una fase di stallo.......
Come mai questa domanda? Sei Buddista?

martedì 28 agosto 2012

Registrazione del 28/08/12

Ganesh

Per riascoltare la diretta del 28 agosto:

Karma e Tendenze Latenti

di Shriman Matsyavatara Prabhu

 sgmatsyavatara1

 Esiste un’intera sezione della psicologia deputata all’interpretazione del cosiddetto “linguaggio non verbale” secondo cui centrale per la comunicazione di un certo messaggio, al di là del contenuto espresso con le parole, diviene l’analisi dei tratti gestuali o morfologici che lo accompagnano. E’ perciò importante nel rapportarsi agli altri e nel comprenderli, imparare a riconoscere i sentimenti dipinti sul viso, l’intonazione della voce, i movimenti delle mani, l’incedere, lo sguardo, l’inclinazione della bocca; anche ogni minimo dettaglio, se osservato con attenzione, è un segno che comunica, è un messaggio che descrive quella personalità e che possiamo leggere come un  libro aperto. 

Il primo passo per l’osservazione di queste sottili forme comunicative risiede nell’implementazione di una buona attitudine all’ascolto e all’apprendimento grazie a chi è più saggio e più esperto di noi nello studio dell’essere umano. Degli insegnamenti appresi dovremmo ricercare riscontri in noi stessi e nelle persone che ci circondano, non permetterne in dubbio l’autenticità, bensì per arricchirsi esperendone personalmente l’effettiva aderenza al reale. 
La capacità di entrare nelle dinamiche psicologiche proprie e altrui, di analizzarle e comprenderle alla luce di una conoscenza profonda dell’essere, è fondamentale e preziosa per superare i propri ed altrui condizionamenti, ma a tal fine occorrono grande maturità, competenza ed esperienza. Talvolta, infatti, in questo percorso nell’universo interiore dell’uomo, è possibile urtare contro una nevrosi o psicosi latente e ciò è molto pericoloso in quanto essa può risvegliarsi in tutta la sua potenza distruttiva ed autodistruttiva.

Quando una persona prova disagio, risentimento o malevolenza verso qualcuno e ciò oggettivamente appare inspiegabile, non pensiate che sia effettivamente tale: il karma è tutt’altro che incomprensibile. Non è magari spiegabile con le nostre attuali conoscenze, ma esistono comunque ragioni profonde e remote per cui accadono le cose. Semi karmici nell’inconscio possono rimanere intatti anche per millenni, per secoli, che dire per decenni. Il karma è coperto dal tempo ma non è consumato da esso, poiché il tempo non ha influenza alcuna su ciò che non ha massa. A volte può sembrare di ricevere una reazione negativa esagerata rispetto al danno che abbiamo provocato; secondo le leggi della fisica, statica e dinamica, se si dà un pugno contro il muro dovrebbe esserci una reazione uguale ed in direzione opposta, ma spesso accade che la reazione sia 10, 20, 100 volte tanto ed è dunque palese che in questo caso stimo fronteggiando un problema sedimentato nel tempo, anche se invisibile a prima vista. 


 I testi della Psicologia indovedica insegnano che noi possiamo e dobbiamo trasformare il nostro karma! Dobbiamo trasformare le nostre energie, non rimuoverle né annullarle, cosa che sarebbe peraltro impossibile. Non dobbiamo sopprimere i disagi, come inducono a fare gli psicofarmaci o certi comportamenti che nascondono ma non risolvono. Occorre invece operare una riconversione e sublimazione dei contenuti mentali ed emotivi, viceversa si creeranno e rimarranno nell’inconscio come mine sepolte, che prima o poi esploderanno nel corso dell’esistenza, manifestandosi sottoforma di malattie fisiche o di patologie psichiche con ricorsi di grande sofferenza e spesso anche di depressione. Sebbene appaia che ciò avvenga senza una specifica causa, noi sappiamo che in realtà la causa c’è ed è inconscia. 


Non preoccupiamoci soltanto dei grossi risvolti karmici della nostra vita; sarebbe infatti fuorviante pensare che per non incorrere più in reazioni karmiche, fosse sufficiente eliminare unicamente quegli aspetti più negativi del nostro comportamento e della nostra personalità, solo i più grossolani e visibili. In realtà anche un piccolo seme può produrre nel tempo un grande albero, dunque anche le cose piccole, anche i minimi errori vanno notati e corretti, sanando l’impostazione mentale che ne è all’origine e che altrimenti tende a mettere radici profonde trascinando progressivamente il soggetto in dinamiche autodistruttive.
Se i comportamentisti studiassero i meccanismi inconsci relativi alle reazioni karmiche accumulate anche nelle vite precedenti, e non limitassero la loro analisi alle reazioni meccaniche di stimolo-risposta che si possono osservare nel comportamento esplicito di un soggetto, i loro studi sarebbero di ben maggiore utilità. In psicologia si dovrebbe lavorare per far emergere gli oggetti psichici “nascosti”, celati nell’inconscio, così come in archeologia si scava per dissotterrare reperti che permettono di scoprire fatti eclatanti.  

Così come esistono psicosi o nevrosi latenti, esistono anche tendenze caratteriali latenti che possono emergere e diventare effettive nel momento in cui si creano le circostanze ad esse favorevoli. Ad esempio, se vi è una tendenza all’omosessualità, è sufficiente anche un piccolo, breve episodio di avvicinamento e di contatto per far scatenare questa propensione, che può diventare potente non soltanto come un’onda ma come una tzunami che travolge. Similmente, se in un soggetto è presente una tendenza al latrocinio, avendo egli in passato già rubato, anche fosse mille vite fa, può essere sufficiente anche un ingenuo, piccolo furto per rimettere in moto quella tendenza, per riaccendere quell’antica abitudine e tornare ad essere da questa schiavizzati.

 Le tendenze latenti possono velocemente riaccendersi e facilmente diventare esplicite, non importa quanto antiche esse siano; sono come fuoco che brucia sotto la cenere: finché non è completamente estinto continua ad essere pericoloso. Come spiega la letteratura indovedica, ogni azione implica una coazione a ripetere ed è gravida di conseguenze. Questo è in sintesi il significato del concetto di karma che spesso purtroppo viene spiegato superficialmente, ma che rappresenta un meccanismo complesso costituito di dinamiche molto potenti e decisive per la nostra vita, sebbene invisibili ai più. Considerando ciò, è fondamentale che ciascuno di noi stia sempre molto attento a come desidera, a come pensa e soprattutto a come agisce (conseguenza naturale dei desideri e pensieri che coltiviamo), perché anche i più piccoli atti adharma, che infrangono l’ordine cosmo-etico che vige nell’universo, possono andare ad urtare mine nascoste nell’inconscio. Queste sono disastrose proprio perché non ne abbiamo coscienza e perché hanno cariche esplosive potenti, per disinnescare le quali occorrono grandi sforzi e molta competenza. Come ci sono territori che sono stati teatro di guerre e che sono disseminati di mine antiuomo che ogni tanto esplodono provocando danni e feriti, così ci sono mine di altra natura nella mente profonda, non meno letali. 

Le nevrosi latenti sono tali perché sono coperte da altre tendenze e da altro karma, ma quando vengono urtate, proprio come quando si urta una mina, è come se esplodesse d’un colpo tutto il karma, come se accendessimo all’interno di un magazzino (quello dell’inconscio) una bottiglietta di alcool che fa incendiare a catena tutto ciò che vi si trova. 

Nevrosi latenti possono essere risvegliate anche partecipando a sedute spiritiche o simili; è dunque consigliabile evitare quanto più possibile esperimenti di ricerca nel campo dell’occulto fatti soltanto per morbosa curiosità e potenzialmente gravidi di conseguenze negative se non saputi gestire adeguatamente. In generale è assolutamente da evitare il “fai-da-te” quando vogliamo fare esperienze che implicano un viaggio introspettivo, un percorso all’interno delle profondità della psiche. Per questo motivo, ad esempio, la Visualizzazione meditativa psicodinamica, così come elaborata secondo la Psicologia indovedica, costituisce una tecnica molto importante e proficua per la purificazione dell’inconscio, ma per avere buon esito deve necessariamente essere guidata e condotta da chi ha sensibilità, competenza, esperienza, visione, da chi conosce le dinamiche psicologiche in modo maturo, consistente e compiuto. 

  Per evitare il riaccendersi di nevrosi o addirittura di psicosi latenti, è fondamentale selezionare bene le compagnie con le quali condividiamo le nostre esperienze di vita, poiché le compagnie che si frequentano esercitano grande influenza su di noi. La mente è come una potente ricetrasmittente che riceve e trasmette di continuo segmenti di informazioni, energie, impulsi, umori, ed è  doveroso da parte nostra scegliere la qualità delle energie con le quali vogliamo entrare in contatto. Occorre ad esempio prendere le distanze da persone degradate, false, bugiarde, malevole, perché solo prendendone le distanze possiamo non farci condizionare; solo sottraendoci alla loro influenza contaminante possiamo sperare di offrire a queste persone un aiuto, nel caso si rendessero disponibili a riceverlo. La compassione, o la cosiddetta carità cristiana, è una qualità nobile da coltivare e tra l’altro è una protezione di per sé, infatti ciò di cui abbiamo compassione non ci attrae morbosamente. Uno psicoterapeuta non può aiutare e curare le persone se non ha sviluppato sentimenti di compassione; se vuole cercare di entrare in profondità nell’animo umano e stimolare trasformazioni migliorative nel carattere e nella personalità del paziente, affinché la sua opera sia davvero efficace dovrebbe servirsi di strumenti essenziali quali l’esercizio delle qualità spirituali (la Caitanya Caritamrita ne descrive 26 fondamentali) che hanno come base yama e niyama, ovvero l’astensione da tutto ciò che contamina la mente, anche fossero soltanto gesti occasionali, o la coltivazione di inclinazioni nocive, e simultaneamente la pratica di quelle azioni che servono ad elevare la coscienza, quali la meditazione e le opere dedicate al Divino, per il beneficio di tutti.

Lo Yoga della Bhakti comprende in egual misura meditazione, azione, adorazione e contemplazione. Nella contemplazione e nell’azione tutta la nostra affettività dovrebbe essere diretta verso scopi e valori elevati, fino alla devozione e al servizio a Dio. Gli Acarya, i grandi Maestri della Tradizione, ci insegnano a far ciò con il loro stesso modello di vita; essi sono come gocce di amore racchiuse in corpi umani. Dovremmo imparare a guardare il mondo con i loro occhi e seguirne l’esempio, vedendo le persone che ci circondano nella loro essenza di anime spirituali, tutti individui potenzialmente sani, luminosi, solo temporaneamente offuscati dai condizionamenti della natura, ma è alla loro essenza spirituale che noi dobbiamo rivolgerci, è su di essa che dobbiamo basare le nostre relazioni e la nostra vita.

 Secondo il Bhaktirasamrita Sindhu ed altre opere della Bhakti, la meditazione è una pratica di grande efficacia, che può progressivamente sradicare qualsiasi seme karmico se compiuta nella maniera adeguata, con profondo assorbimento di coscienza ed investimento di affettività, senza incorrere parallelamente e magari coscientemente in attività adharma, contrarie all’ordine cosmo-etico. L’umiltà e la gratitudine nei confronti dei Maestri, la cui vita è completamente dedicata a Dio e al Bene di  tutti gli esseri, e degli insegnamenti spirituali che ci orientano verso la reintegrazione della personalità e verso l’illuminazione divina, ci proteggono dal rischio di commettere pervicacemente errori ed offese, aiutandoci a mettere a frutto la grandezza della conoscenza e del tesoro di saggezza che abbiamo da loro ricevuto. Le opere della Tradizione indovedica ci ricordano che la vita nella forma umana è rara e privilegiata.

Per descrivere tale rarità i testi Buddhisti e i Purana utilizzano la metafora della testuggine che vive per anni nei fondali marini e che, risalendo alla superficie dell’oceano, infila eccezionalmente la testa nel foro di una tavoletta di legno che galleggia sui flutti. Chi vive in un corpo umano deve sentire che ha avuto quella rara possibilità tra miliardi di esseri viventi. Soltanto la forma umana, infatti, permette di interrogarsi sulla natura del sé, sullo scopo e sul senso della vita, e consente di esercitare appieno la facoltà del discernimento tra bene e male, tra la luce e le tenebre, tra la conoscenza e l’oblio. 

E’ sufficiente un piccolo errore per innescare una lunga serie di altri errori; ogni deviazione dal retto sentiero all’inizio può sembrare piccola e irrilevante, ma progressivamente porta sempre più distanti finanche a perdere completamente l’orientamento e a smarrire la meta. Dunque la forma umana non è affatto garantita, perché un comportamento sbagliato, che nasce sempre da un’attitudine sbagliata, può farci regredire anche di migliaia di gradini nella scala evolutiva. Come una manciata di paglia può incendiare una foresta intera con alberi secolari e come un piccolo seme può generare un albero gigantesco, allo stesso modo anche un apparentemente insignificante errore – se non corretto in tempo – può produrre conseguenze gravissime. Il principio che muove ciò è scientifico e lo si può riscontrare anche nelle leggi della Natura oltre che in quelle della psiche. Occorre dunque sempre ben valutare le conseguenze di quel che pensiamo, desideriamo e soprattutto di ciò che ci apprestiamo a fare. La nostra forza deve essere la consapevolezza che, per Grazia divina, le nostre tendenze attuali e il nostro attuale karma si possono modificare, attraverso una scienza superiore come quella della Bhakti, che rende possibile una speciale alchimia in cui tutte le energie dell’essere vengono riconvertite su di un piano superiore, verso uno scopo elevato che culmina nella devozione e nell’amore per Creatore, creato e  creature. In questo modo anche le pulsioni più egoiche vengono sublimate e trascese. E’ questo supremo amore lo strumento per la nostra elevazione e al tempo stesso, nella sua perfetta integrità e purezza, è anche lo scopo più alto da raggiungere nella vita.

A proposito dell’omosessualità, passi la frase “se vi è una tendenza all’omosessualità…” … Ma bisognerebbe aggiungere fra parentesi che, se invece in una persona l’omosessualità è LA tendenza, è così e basta. Altrimenti sembra che anche voi consideriate l’omosessualità una malattia (che poi eventualmente si può guarire).

Salve.

Vorrei sapere cosa ne pensa il vostro movimento dell’omosessualità. Una coppia gay può vivere la propria condizione di, appunto, coppia, la propria situazione di “bio-diversità” ed al tempo stesso vivere in Krishna?

Chiara Calamai

risposta di
Matsyavatara Prabhu (prof. Marco Ferrini)

Cara Chiara, buondì!
La domanda che poni tocca un tema molto attuale, delicato e complesso, che
senza dubbio necessita di risposte su più fronti. Uno degli aspetti
cruciali, secondo la tradizione della Krishna-Bhakti, è
quello di avviare un percorso di realizzazione interiore
che permetta di scoprire la propria identità profonda di natura
spirituale e di re-imparare così relazioni che vanno da anima ad
anima, piuttosto che da corpo a corpo, da genere a genere.
Ciò non significa demonizzare il sesso, ma prendere le distanze dalla banalizaazione consumistica cui oggi è sottoposto (vedi lo sfruttamento in pubblicità, ai fini manipolazione delle coscienze) e viverlo consapevolmente, in un certo contesto di disciplina interiore e
soprattutto nella consapevolezza di come è possibile finalizzarlo in
maniera propedeutica alla nostra evoluzione.

Karma e Tendenze Latenti

A proposito dell’omosessualità, passi la frase “se vi è una tendenza all’omosessualità…” … Ma bisognerebbe aggiungere fra parentesi che, se invece in una persona l’omosessualità è LA tendenza, è così e basta. Altrimenti sembra che anche voi consideriate l’omosessualità una malattia (che poi eventualmente si può guarire).

Salve.

Vorrei sapere cosa ne pensa il vostro movimento dell’omosessualità. Una coppia gay può vivere la propria condizione di, appunto, coppia, la propria situazione di “bio-diversità” ed al tempo stesso vivere in Krishna?

Chiara Calamai

risposta di
Matsyavatara Prabhu (prof. Marco Ferrini)

Cara Chiara, buondì!
La domanda che poni tocca un tema molto attuale, delicato e complesso, che
senza dubbio necessita di risposte su più fronti. Uno degli aspetti
cruciali, secondo la tradizione della Krishna-Bhakti, è
quello di avviare un percorso di realizzazione interiore
che permetta di scoprire la propria identità profonda di natura
spirituale e di re-imparare così relazioni che vanno da anima ad
anima, piuttosto che da corpo a corpo, da genere a genere.
Ciò non significa demonizzare il sesso, ma prendere le distanze dalla banalizaazione consumistica cui oggi è sottoposto (vedi lo sfruttamento in pubblicità, ai fini manipolazione delle coscienze) e viverlo consapevolmente, in un certo contesto di disciplina interiore e
soprattutto nella consapevolezza di come è possibile finalizzarlo in
maniera propedeutica alla nostra evoluzione.

A proposito dell’omosessualità, passi la frase “se vi è una tendenza all’omosessualità…” … Ma bisognerebbe aggiungere fra parentesi che, se invece in una persona l’omosessualità è LA tendenza, è così e basta. Altrimenti sembra che anche voi consideriate l’omosessualità una malattia (che poi eventualmente si può guarire).

Salve.

Vorrei sapere cosa ne pensa il vostro movimento dell’omosessualità. Una coppia gay può vivere la propria condizione di, appunto, coppia, la propria situazione di “bio-diversità” ed al tempo stesso vivere in Krishna?

Chiara Calamai

risposta di
Matsyavatara Prabhu (prof. Marco Ferrini)

Cara Chiara, buondì!
La domanda che poni tocca un tema molto attuale, delicato e complesso, che
senza dubbio necessita di risposte su più fronti. Uno degli aspetti
cruciali, secondo la tradizione della Krishna-Bhakti, è
quello di avviare un percorso di realizzazione interiore
che permetta di scoprire la propria identità profonda di natura
spirituale e di re-imparare così relazioni che vanno da anima ad
anima, piuttosto che da corpo a corpo, da genere a genere.
Ciò non significa demonizzare il sesso, ma prendere le distanze dalla banalizaazione consumistica cui oggi è sottoposto (vedi lo sfruttamento in pubblicità, ai fini manipolazione delle coscienze) e viverlo consapevolmente, in un certo contesto di disciplina interiore e
soprattutto nella consapevolezza di come è possibile finalizzarlo in
maniera propedeutica alla nostra evoluzione.

Diretta

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RamAnanda in diretta da questo istante, cioè dalle 15 alle 16 del 28 agosto 2012, su

http://78.129.163.73:37384 (e cliccare su "Listen").
Prima diretta stagione autunno/inverno 2012/2013! Inaugurazione!

lunedì 27 agosto 2012

Noci: Proprietà e Benefici

La noce è un frutto di cui si hanno testimonianze antiche; pare che provenga dall’Asia e sia stata introdotta in Italia dai greci. La sua pianta è imponente e maestosa, e oltre che per i suoi pregiati frutti è una pianta molto apprezzata per la qualità del suo legno che è molto ricercato. Le sue foglie sono molto voluminose ed in primavera spuntano i fiori di color verde a cui faranno seguito i frutti delle noci, di forma ovale e ricoperte da una sorta di guscio verde compatto chiamato mallo. Quando le noci giungono a maturazione il mallo si secca e si apre lasciando cadere la noce al suolo; prima di essere consumate le noci hanno bisogno di un periodo in cui devono essere lasciate asciugare, causa la forte umidità accumulata all’interno del mallo.
La noce, oltre a contenere fosforo, calcio, ferro e potassio, è il frutto più ricco di zinco e rame, elementi che solitamente attingiamo dalla carne; motivo per cui le noci sono particolarmente indicate in una dieta vegetariana. Sono un frutto oleoso e di conseguenza ricco di sostanze nutrienti; il loro potere calorico è molto alto, si pensi che ogni 100 grammi di noci fornisce 580 kilocalorie circa. Tra le vitamine sono presenti la A, B1, B6, F, C e P; infine sono molto ricche di grassi polinsaturi che aiutano a combattere l’LDL, meglio conosciuto come colesterolo “cattivo”.

Secondo una ricerca americana le noci, altre ad essere ipercaloriche hanno proprietà antitumorali, in particolare il loro consumo regolare previene l’insorgere del tumore al seno, questo grazie alla abbondante presenza di acidi grassi omega3, oltre ad un alto contenuto di antiossidanti.  Grazie alla presenza di acido alfa-linoleico, hanno anche proprietà digestive e diuretiche. La vitamina E, caratterizzata da spiccate proprietà antiossidanti, è in grado di tenere sotto controllo i pericolosi effetti dei radicali liberi tanto temuti. Rilevante anche la presenza di un aminoacido essenziale, chiamato arginina, molto importante per la salute delle nostre arterie; infatti l’arginina fornisce alle pareti delle arterie il nitrossido, una sostanza in grado di combattere e prevenire l’arteriosclerosi. Diversi studi hanno inoltre dimostrato che il regolare consumo di noci contribuirebbe ad abbassare notevolmente il rischio  di sviluppare una coronaropatia.
Infine, oltre ai benefici sopra descritti possiamo affermare che le noci hanno ulteriori proprietà: antianemiche, drenanti, energetiche, lassative, nutrienti, rimineralizzanti, vermifughe.
L’elevato potere energetico delle noci, se da un lato rappresenta un fattore negativo per chi ha problemi di sovrappeso, dall’altro può rappresentare un elemento molto interessante per chi svolge attività sportiva. E’ interessante sottolineare come l’arginina, prima citata, ha la capacità di dilatare i vasi sanguigni che portano il sangue ricco di sostanze energetiche ai muscoli, oltre naturalmente all’ossigeno, migliorando di conseguenza le prestazioni fisiche.
Spesso, in ambito cosmetico, viene utilizzato l’olio estratto dal mallo delle noci per la preparazione di creme solari protettive o addirittura per la preparazione di lozioni fortificanti per i capelli; infatti l’estratto di noce ha la proprietà di riuscire a penetrare in profondità la fibra capillare donandole un aspetto estetico più morbido e ostacolandone la caduta.
Il periodo di raccolta delle noci è in autunno, precisamente da metà settembre a fine ottobre, prima di poter essere messe in commercio le noci devono essere sottoposte a smallatura, così da evitare che il guscio si annerisca e al lavaggio per el
iminare i residui del mallo.

Spezzatino di soia in umido


Ingredienti (per 1 persona):

5-10 bocconcini di soia da idratare
3 cucchiai di piselli
2 carote
1/2 cipolla bianca
1 cucchiaio di dado vegetale autoprodotto
panna di soia
qualche pomodorino cherry
concentrato di pomodoro
olio evo

continua su http://goo.gl/ZLOsF

Dieta del minestrone

www.tuttobenessere.org

E’ una dieta che riscuote molto successo e, per questo ,e’ molto richiesta poiche’ e’ semplice da seguire, e’ veloce, e con un programma di mantenimento in cui si possono conservare i risultati gia’ ottenuti.

Questa dieta e’ adatta soprattutto a chi deve perdere 7-8 Kg., ma non e’ adatta ad una persona che di chili nedeve perdere molti di piu’.

Non c’e’ bisogno di calcolare le calorie, il calo del peso corporeo e’ determinato dalla limitazione della qualita’ e non della quantita’ dei cibi. In alcuni giorni si possono ridurre o addirittura fare a meno dei grassi e dei carboidrati (pane, pasta, riso) di modo che l’organismo e’ costretto a prendere questi grassi da quelli in sovrappiu’ nel corpo.

In questa dieta le calorie non devono essere calcolate; la durata della dieta deve essere di 7 giorni (e si puo’ ripetere) ed e’ una dieta idonea a chi deve dimagrire di 7 – 8 Kg.

E’ bene iniziare questa Dieta del Minestrone nel week end poiche’ i primi giorni sono i piu’ “gravosi” ma anche i piu’ rilevanti. Bisogna alimentarsi infatti esclusivamente di frutta e verdura allo scopo di “rendere puro” l’organismo e togliere via tutte le tossine che potrebbero impedire il dimagrimento.

Questa dieta disintossicante puo’ essere causa di disturbi piu’ o meno intensi, ma non bisogna ne’ scoraggiarsi ne’ impaurirsi: dolori muscolari, mal di testa, abbondante diuresi ed evacuazioni frequenti sonosoltanto i sintomi che la disintossicazione sta avendo il suo effetto. Ecco perche’ e’ bene iniziare questa dieta durante il week end , poiche’ sono giorni in cui si e’ liberi da tutti i nostri obblighi.

Per combattere gli eventuali attacchi di fame si puo’, in questo caso, ricorrere al minestrone che si puo’ mangiare in qualsiasi momento del giorno e mangiarne la quantita’ che si desidera.

Al 5° – 6° giorno di questa dieta e’ molto rilevante che si bevano almeno un litro e mezzo – 2 litri diacqua ; in questi giorni vi e’ infatti un alto consumo di proteine e grassi animali, e queste sostanze potrebbero dar motivo alle tossine di accumularsi.

Per ottenere i massimi risultati da questa dieta e affinche’ risulti efficace, disintossicante e dimangrante,deve essere fatta per almeno 7 giorni consecutivi, farla solamente per 2 o 3 giorni non servirebbe assolutamente a nulla. Controllare il proprio peso corporeo, per verificare i risultati ottenuti, la mattina del quarto giorno e quella dell’ottavo giorno. Il quarto giorno dovremmo aver perso 2 – 3 Kg. e, alla fine di questa dieta dovremmo essere scesi di 5 Kg.

Se al quarto giorno il peso che abbiamo perduto e’ superiore ai 2 – 3 Kg. e’ necessario modificare in parte la dieta, aggiungendo, a colazione, 3 – 4 fette biscottate integrali e mangiare a pranzo 120 – 140 gr. di riso integrale o pasta.

Se dovesse comparire un po’ di stitichezza, si puo’ ricorrere alla crusca (3 – 4 cucchiai o compresse al giorno)Si puo’ far ricorso ai fermenti lattici vivi se dovesse comparire il gonfiore addominale.

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Bocconcini in rosso


Ingredienti (per 2 persone):
50 g di bocconcini di soia (pesati secchi)
1 peperone rosso
1 cipolla bianca
1 manciata di olive
paprika dolce
1 peperoncino secco
pangrattato qb
sale, pepe
olio evo
rosmarino e timo (per il brodo)

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Lo Schema

Il Giornale Onlinedi Giuseppe Nardoianni


È uno dei telefilm di Science Fiction più intriganti degli ultimi anni, arrivato già alla quarta stagione, creato fra gli altri dal genio di J. J. Abrams, padre di Lost, e più volte paragonato, per contenuti e trama al telefilm culto X-Files e non solo perché ad essere coinvolto è il Federal Bureau of Investigation, ovvero l’FBI. Il titolo è Fringe perché le storie narrate si avvicinano alla cosiddetta “fringe science”, cioè la scienza di confine: la squadra, composta da un’agente speciale del suddetto bureau (una donna, dato come vedremo molto importante), da uno scienziato e da suo figlio entrambi con un alto Q. I. dovrà affrontare storie ai confini del credibile che sembrano essere collegati in una sorta di “Schema”, così definito dalla Sicurezza Nazionale americana. A contorno un oscuro centro, la “Massive Dynamic”. Ma lo schema che voglio proporvi è di ben altro tipo. È stato più volte affermato da diversi studiosi, che il governo americano, più propriamente la Cia (ma anche l’Fbi), controlli diverse produzioni sia cinematografiche che televisive prodotte ad Hollywood, un’influenza anche molto marcata tale da indirizzare i contenuti proprio là dove vogliono in modo da far filtrare all’opinione pubblica, velatamente e con un mezzo potente, la propaganda politica e la vera informazione, anche su questioni molto scottanti come ad esempio la realtà della vita extraterrestre. A volte solo lasciando delle piccole briciole, dei segnali che i ricercatori del mistero sono in grado di individuare e sviluppare. Nel febbraio scorso sulla rivista XTimes (n.ro 40), nella rubrica “Reports dal mondo”, venne pubblicata una notizia a firma di Enrica Perucchietti dal titolo “Obama su Marte?

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Involtini estivi


Ingredienti
1 melanzana viola molto grande
1 confezione di sfoglie di tofu
1 barattolo di passata di pomodoro
50 g di capperi di Salina sotto sale
3 spicchi di aglio
basilico fresco qb
sale qb
olio evo qb
1 veg mozzarellina piccola

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Magnesio: un libro di Lorenzo Acerra

Parlarvi di questo libro è come scrivere un pezzo della mia biografia.

È stato il primo libro di Lorenzo Acerra che ho letto. Un libro rivelatore per me, che ha portato dei reali ed immediati benefici quotidiani.

Ora disponibile nella nuova, snella e pratica, versione tascabile: piccolo formato, piccolo prezzo, grande contenuto. È un libro gradevole da toccare, esteticamente bello con i suoi angoli arrotondati che non si rovinano in borsetta.

La “trama”: in questo volume l’autore ci parla del magnesio, cos’è, cosa fa, come funziona, cosa succede se non ne abbiamo abbastanza… scopriamo quindi un elemento importantissimo del quale quasi nessuno ci parla.

Vengono riportate anche molte storie vere, testimonianze di persone che hanno risolto i loro problemi grazie alla cura col magnesio.

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Cous cous del cavolo


Ingredienti:
1/4 di cavolfiore freschissimo
100 g di funghi misti
1 spicchio di aglio
1 carota piccola
olio evo
sale, pepe qb
salsa di soia qb
2-3 noci

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Che succederà il 21 Dicembre 2012?

Ora che ci avviciniamo a quella data e tutto si può dire fuorché non stia succedendo nulla, poiché il crescendo di preoccupazioni economiche sta risalendo la scala sociale dopo aver messo sul lastrico le classi basse e in un limbo di impotenza le classi medie, la corruzione mostra ogni giorno in più quanto sia stata da lungo tempo estesa e ramificata senza essere percepita realmente, la terra e il sistema solare mostrano ogni giorno che passa fenomeni mai osservati, e un risveglio delle coscienze abbraccia un numero sempre crescente di persone, il dubbio si insinua comunque in ognuno di noi.

Da quando l’idea che la fine del mondo avvenisse in quella data ha cominciato a venire diffusa fino a suscitare un interesse mediatico ormai inarrestabile e di proporzioni planetarie, la gente si è schierata in una fazione che dice siano tutte fandonie e una che ha preso la cosa molto sul serio, cominciando a riflettere, ricercare, accostandosi ad argomenti che prima non aveva nemmeno considerato.

Chi non ha mai pensato di questi tempi, tra sé e sé, in un momento di intervallo in cui la mente vaga tra i pensieri: Ma … e se fosse tutto una finzione? se questa storia del 21 dicembre 2012 e della fine del mondo fossse tutta una montatura? Se non succedesse assolutamente nulla?

Bene, comunque vada una cosa succederà certamente: scadranno gli accordi in base ai quali, attraverso il Federal Reserve Act, è stata creata, il 23 Dicembre 2013 la Federal Reserve, il cartello di banche private che è diventata dapprima la banca centrale degli Stati Uniti poi il sistema globale per creare denaro dal nulla e controllare progressivamente la vita dell’intero pianeta.

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domenica 26 agosto 2012

L’uomo del Colle ha detto “ni"

http://gaspareserra.blogspot.it

(PILLOLE DI SPENDING REVIEW)

N° 2 – IL COSTO DEL QUIRINALE …

“Per evitare che la crisi degeneri siamo tutti chiamati a fare dei sacrifici…” (Giorgio Napolitano, 19 luglio 2012).

Parole sagge e responsabili, signor Presidente…

Ma quando sarà Lei per primo ad esser “d’esempio” per tutti noi Italiani???

Comunemente, quando si parla di “Casta”, balzano subito agli occhi le immagini dei politici nostrani comodamente “ozianti” in Parlamento…

Ma quanto ci costa mantenere “il Presidente” (della Casta), Colui che siede sul Colle più alto di Roma???

IL FUNZIONAMENTO DEL QUIRINALE E’ COSTATO ai contribuenti (fonte Giorgio Bechis, Il Giornale, 25-07-2012):

-          “228 MILIONI” NEL 2010 (624.000 euro al giorno… 26.000 euro l’ora!);

-          e “231” nel 2009 (prima che Giorgio Napolitano decidesse di adottare “pesantissimi tagli” alle spese quirinalizie… più che altro limitatisi alla riduzione del personale comandato da altre amministrazioni!).

LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA ITALIANA, per svolgere funzioni meramente di controllo, garanzia e rappresentanza (“notarili” se non “cerimoniali”, non certo esecutive come in ogni repubblica presidenziale), DISPONE DI ben “1.807” DIPENDENTI (fonte “L’Italia dei privilegi”, di Raffaele Costa), divisi tra:

-          addetti di ruolo alla Presidenza (tra cui 108 appartenenti allo “staff personale” del Presidente, assunti con contratto in scadenza al termine del settennato);

-          e unità del personale militare e delle forze di polizia distaccate per esigenze di sicurezza (tra cui i 297 famigerati corazzieri).

UN ORGANICO (fonte Mario Cervi, Il Giornale):

-          superiore di 587 unità rispetto al 1998 (AUMENTATO DI OLTRE IL “50%” IN 10 ANNI, del triplo in 20 anni!);

-          e il cui costo si attesta sui “129,4 milioni” di euro l’anno (contro i 67 dell’Eliseo!).

DI TUTTO RISPETTO, poi, è anche IL PARCO AUTO PRESIDENZIALE, che conta (stando a quando fatto trapelare dall’ex ministro Renato Brunetta, essendo i bilanci della Presidenza della Repubblica tutt’altro che pubblici e trasparenti):

-          una Lancia Thesis limousine;

-          tre Maserati;

-          due Lancia Thesis blindate;

-          una Lancia Thesis di riserva;

-          2 Lancia Flaminia 335 del 1961 (utilizzate per le sfilate del 2 giugno);

-          14 auto (una di proprietà e 13 in leasing) a disposizione dei Presidenti emeriti della Repubblica, del segretario generale, del segretario generale onorario e dei 10 consiglieri personali del presidente della Repubblica;

-          e 10 auto di servizio.

Una nota particolare, infine, merita il capitolo “stipendi”.

Nel luglio 2011 il sito del Quirinale ha platealmente annunciato la generosa rinunzia “a termine” di Giorgio Napolitano (ovvero fino al 2013, alla scadenza del suo mandato) all’adeguamento all’indice dei prezzi al consumo del suo appannaggio personale (indicizzazione automatica prevista dalla legge n.372 del 1985).

E’ solo un’inutile minuzioseria giornalistica, ovviamente, far notare che:

-          il “ponderoso sacrificio” quirinalizio consisterà, in concreto, nella rinunzia a “68 euro” mensili (come denunciato da Spider Truman, il misterioso ex precario della Camera che ha smascherato in rete i conti nascosti del Palazzo);

-          da quando è stato eletto, il Presidente ha già visto aumentare di circa “2.000 euro” al mese l’assegno ricevuto (come denunciato da Franco Bechis su il Giornale);

-          già oggi LO STIPENDIO DEL CAPO DELLO STATO AMMONTA A circa “20.000 EURO” lordi AL MESE (“239.182” euro l’anno!);

-          e, come se non bastasse, A TALE “MODESTO” EMOLUMENTO IL PRESIDENTE CUMULA UN ulteriore COSPICUO VITALIZIO PARLAMENTARE!

Ben altri esempi, in realtà, giungono d’oltralpe:

-          in Francia il Presidente Hollande, dopo appena 10 giorni dalla vittoria alle urne, ha mantenuto la promessa di tagliare del 30% lo stipendio presidenziale, così decurtato di circa “7.000” euro al mese, passando dai 21.300 euro lordi di Nicolas Sarkozy a 14.910 euro (l’uomo più potente di Francia finirà col guadagnare “178.920 euro” lordi l’anno, ben 90 volte meno di quanto percepito dal giocatore più forte del campionato francese, Slatan Ibrahimovic!);

-          in Germania il presidente federale percepisce uno stipendio annuo netto di “199.000” euro, disponendo poi d’uno straordinario (78.000 euro nel 2006) per le sole spese di rappresentanza ed interventi di vario tipo (fonte Salvo Mazzolini, corrispondente da Berlino);

-          ed in Spagna re Juan Carlos, nel luglio 2012, ha deciso di ridurre il proprio stipendio del 7,1%, ovvero di ben 21.000 euro l’anno (portandolo a 272.752 euro annui), e quello di suo figlio, il principe Felipe, di 10.000 euro l’anno (riducendolo a 141.376 euro). Decisione seguita ad una precedente riduzione del 2% già decisa nel 2010.

Come non intravedere “spicciola propaganda” nel tentativo massmediatico di spacciare il taglio dello stipendio del nostro Capo dello Stato (in realtà, la rinuncia ad un risibile aumento) nella fattiva partecipazione del Quirinale ai sacrifici cui è chiamato il Paese???

José Alberto Mujica Cordano è da due anni Capo di Stato in Uruguay.

“Pepe” -così si fa chiamare il Presidente- è una celebrità indiscussa nel suo Paese.

Il motivo?

Tanto semplice da spiegare quanto “rivoluzionario” ai nostri occhi: aver inaugurato una Presidenza fondata su austerità, umiltà e solidarietà.

Il Presidente “Pepe”, difatti:

-          pur percependo uno stipendio di 250.000 pesos al mese (circa 10.000 euro) ed un’ulteriore pensione da senatore, trattiene per se solo (!) “800 euro”, devolvendo il resto in beneficienza in favore del Fondo “Raúl Sendic” (un’istituzione a sostegno dello sviluppo delle zone più povere del suo Paese);

-          rifiuta di disporre di alcuna scorta a protezione della propria persona;

ha chiesto come auto presidenziale una semplice utilitaria, una Chevrolet Corsa (usata solo durante gli incontri ufficiali);

-          non dispone di alcun conto in banca, risultando per il fisco un “nullatenente” (suo unico patrimonio è una vecchia Volkswagen Fusca, mentre la sua umile fattoria è di proprietà della moglie);

-          ed ha persino aperto le porte della sua residenza ufficiale ai senza tetto, disponendo che una vasta area del Palacio Suarez y Reyes ospiti i più bisognosi!

Niente sfarzi, niente sprechi, niente protagonismi per il piccolo Presidente del secondo paese più piccolo del Sudamerica.

“Questi soldi –ha spiegato il Presidente-, anche se pochi, mi devono bastare perché la maggior parte degli uruguaiani vive con molto meno”.

Un “alieno”? Un esibizionista? O, più semplicemente, un esempio concreto di “buona Politica” (intesa come “gratuito servizio” in favore della Collettività)?

E’ becero “populismo” riportare qui l’esempio vivente che giunge dall’Uruguay?!

Senza minimamente pretendere che Napolitano segua l’esempio straordinario che giunge d’oltreoceano, è “troppo” chiedere al Colle di rinunciare a qualche sfarzo, privilegio e protocollo in più pur di far conseguire qualche ragguardevole risparmio ai  conti dello Stato???

“Questo è il normale costo di un’alta Istituzione”, si tende a dire…

In realtà, non esiste paragone con altri palazzi presidenziali e monarchie: alla faccia della notoria “sobrietà” di Giorgio Napolitano, IL COSTO DEL QUIRINALE NON HA CONFRONTI (almeno) IN EUROPA!

Qualche esempio?

Quanti sanno che, a fronte dei “228” milioni che ci costa il Quirinale (fonte Mario Cervi, il Giornale):

-          la Casa Bianca (ovvero la Presidenza di una Nazione “5 volte” quella italiana) costa “136 milioni” di euro l’anno (poco più della metà della Presidenza italiana!);

-          l’Eliseo (la Presidenza francese) “112,5 milioni” di euro (meno della metà del Quirinale, pur contando il doppio in quanto a poteri attribuiti dalla Costituzione!);

-          Buckingham Palace (la Monarchia inglese) “57 milioni” (ovvero “quattro volte meno” il nostro Capo di Stato!);

-          e che per  la Presidenza federale tedesca nel 2006 sono stati stanziati solo “19 milioni 354 mila” euro (cifra comprensiva di tutto: stipendio del presidente e del personale, spese ordinarie e straordinarie, viaggi all’estero, manutenzione delle due residenze -Bonn e Berlino-…)???

E quanti sanno che, a fronte dei 1.807 collaboratori del nostro Presidente (fonte “L’Italia dei privilegi”):

-          l’imperatore del Giappone dispone di un personale composto da circa 1.000 unità;

-          il presidente francese dispone di 941 dipendenti, di cui 365 militari (la metà dei dipendenti del Quirinale!);

-          il re di Spagna di 543 dipendenti;

-          il presidente americano Barack Obama (contemporaneamente Capo dello Stato e del Governo) di 466 fra consiglieri, funzionari, impiegati, addetti alla sicurezza ed alla manutenzione, ma anche cuochi, giardinieri, “stagiste”…;

-          la regina Elisabetta II d’Inghilterra di circa 300 dipendenti (1/6 dei dipendenti dell’alto Colle romano!);

il presidente federale tedesco (che, come il nostro, ha compiti di mera rappresentanza e garanzia) di 160 (meno di 1/10 rispetto al Quirinale!);

-          ed il Presidente irlandese (anch’egli svolgenti funzioni simili al nostro) di soli “12” dipendenti???

Perché il Quirinale ci costa “tanto”?

Come può un Presidente chiedere a gran voce più sobrietà alle forze politiche (cominciando dal taglio dei rimborsi elettorali passando alla riduzione del numero dei parlamentari…) senza dare per primo “l’esempio”?

Con che autorevolezza un uomo di Stato può chiedere “sacrifici” alla sua Gente senza sopportarne alcuno in prima persona???

Fino a quando l’Italia potrà permettersi questo “scandalo”?!

Il governo tecnico di Mario Monti ha sentito il bisogno di aggiungere in squadra altri “supertecnici” (vedi Bondi ed Amato) per scoprire dove si annidano i più odiosi sprechi e le più comuni inefficienze della spesa pubblica e mettere mano ad un corposo piano di “spending review”.

Da tali tagli, però, rimarranno esenti proprio gli organi costituzionali, dal Quirinale alle due Camere (in ragione della loro “autonomia”…).

Ma se si vuole davvero iniziare a tagliare i costi più improduttivi e “parassitari” della politica non bisognerebbe cominciare da una netta sforbiciata ai conti dei piani più alti del Palazzo?

Quanto farebbe risparmiare un piano di tagli cospicui alla Presidenza della Repubblica?

Molto? Poco?

Abbastanza?

Comunque sia quanto di più “doveroso” agli occhi di un Popolo chiamato dalla propria classe politica a fare pesanti sacrifici ma che attende ancora invano che sia la stessa politica a segnare per prima il tracciato!

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“PANTA REI”

Blog

Crudaiuola


Ingredienti:
300 g di pasta integrale
2 panetti di tofu (250 g circa)
3 pomodori rossi
3 zucchine
origano fresco
basilico fresco
1 cucchiaio di salsa di soia
sesamo nero
olio evo
sale, pepe

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Palio di Siena, massacro legalizzato

Anche nella seconda corsa di quest’anno, il palio di Siena ha avuto il suo immancabile incidente ad eccitare gli animi di una folla che ha perso del tutto il senso della misura.

Non si tratta di essere animalisti o contradaioli, non servono le etichette ma serve ragionare su ciò che si sta facendo in nome dello spettacolo. Tutti i discorsi e le polemiche ruotano intorno al mantenere la tradizione, al salvaguardare la cultura. Mai che ci si chieda cos’è un cavallo e quali sono i suoi parametri di benessere. Mai che si ragioni sul perché ancora oggi degli animali che per natura starebbero liberi, al pascolo, in branco e lontani da pericoli vengano scuderizzati, allenati e messi a correre in una bolgia infernale con l’altissimo rischio di infortunarsi e di lasciarci la vita – eventi che a Siena si verificano regolarmente.

Ieri in Piazza del Campo sei cavalli si sono schiantati alla prima curva. Naturalmente i cronisti RAI e, oggi, le testate locali si sono affrettati a dire che i cavalli stanno bene e che solo uno di loro è ricoverato in clinica per una piccola frattura. Le immagini pubblicate dalla Gazzetta dello Sport invece danno l’idea precisa del gravissimo infortunio di cui è stato vittima Moedi, sacrificato a questa sorta di isteria collettiva.

Le cosiddette rievocazioni storiche sono escluse dall’ambito di applicazione della legge contro il maltrattamento di animali. A ciò aggiungiamo la scarsità di controlli sul benessere fisico e psichico degli animali e sull’utilizzo di eventuali sostanze dopanti, e la totale mancanza di trasparenza sui bilanci e su ciò che avviene dietro le quinte (addirittura Siena ritiene di avere i diritti d’autore sulla manifestazione e quindi su qualunque foto e video fatti anche dai turisti!): questa non è l’immagine di una “sana tradizione” ma di un giro di interessi economici e commerciali di fronte ai quali la sofferenza e morte degli animali vengono obliterati. E’ per questo che in vari Paesi il palio di Siena é stato definito la “corrida italiana”.

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Scaloppine di seitan al profumo d’oriente

Scaloppine di seitan al profumo d’oriente
  • 4 fette di seitan ate circa 1/2 cm
  • farina q.b.
  • 5-6 foglie di salvia fresca
  • vino bianco secco
  • salsa di soia
  • 2 cucchiai di mandorle pelate
  • olio extravergine di oliva

Preparazione:

Disponete la farina in un piatto e passatevi le fettine di seitan. In una padella mettete un paio di cucchiai di olio, le foglie di salvia e cuocetevi le fettine, rigirandole dipo 2 minuti.

Spruzzate con il vino bianco, un poco di acqua, 2 cucchiai di salsa di soia, e fate addensare il sugo per qualche minuto, rigirando le fettine di seitan per un paio di volte.

Nel frattempo tritate finemente le mandorle.

Spegnete il fuoco, disponete le fettine sul piatto da portata e cospargetele con il trito di mandorle.

Ecco i salatini con pesto e pomodoro per contorni semplici e sfiziosi

salatini

Se volete accompagnare i secondi piatti con degli stuzzichini sfiziosi ecco i salatini con pesto e pomodoro, ottimi per i contorni più golosi e croccanti di oggi. Questa è una ricetta decisamente semplice e veloce, specialmente se userete del pesto già preparato precedentemente (nella lista degli ingredienti troverete il link alla ricetta del pesto alla genovese originale), o in mancanza di questo, del buon pesto proveniente da una gastronomia di fiducia. Cercate di evitare il pesto acquistato in barattolo, generalmente ha un odore e un gusto che non hanno nulla di appetibile.

Ingredienti per i salatini con pesto e pomodoro (dosi per 4 persone)

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Drake: La Matrix è reale

In una recente trasmissione online, trasmessa da EXOPOLITICS.COM, Drake ha tolto i panni dell’insider del Pentagono per svelare una identità, a prima vista sorprendente, fatta di una spiritualità profonda, consapevole e di un interesse primario all’evoluzione del pianeta. Anche la sua voce, abbandonato il tono utilizzato per parlare alle truppe (è un veterano di guerra), che utilizza nelle sue trasmissioni settimanali dove annuncia di semafori di vari colori, era udibilmente più morbida.

Ha affermato, inoltre, di essere parte di un programma extraterrestre volto al consentire all’umanità una piena crescità nella propria consapevolezza, senza interferenze, in questo momento di cambiamento. Programma che ha coinvolto, negli ultimi decenni, innumerevoli incarnazioni sulla Terra.

Drake ha affermato di essere stato in contatto con i primi ideatori del film ‘The Matrix’. Il contenuto del film vuole descrivere, secondo Drake, il fatto che la realtà, come noi la vediamo, è una rappresentazione fittizia costituita da una vera e propria programmazione non tanto degli aspetti fisici, ma della percezione di essi.

La ‘Matrix’, intesa come realtà fittizia in cui tutti noi pensiamo di vivere, è una sperimentazione che serve, a livello animico e risalendo fino alla Sorgente, a valutare, in una simulazione, le potenzialità dell’esistenza all’interno di un ambito in cui vengono percepiti la separazione, e l’identità a scapito dell’unità.

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Verdurata croccante con pesto


Ingredienti:
1 cetriolo
1 carota
5 noci
1 zucchina
sale integrale qb
olio evo qb

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Cupolette estive e insalatona


Ingredienti (per 2-3 cupolette):

100 g di miglio
1 zucchina
1/2 peperone rosso
4-5 fiori di zucchina
1/2 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di semi di cumino macinati (io abbondo perchè mi piace molto il sapore)
1 cucchiaio di semi di papavero
qualche fogliolina di menta
qualche fogliolina di salvia
olio evo qb
sale qb
succo di 1/2 limone
veganpesto homemade
mandorle tostate tritate (per decorare)

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Precetti della cucina Zen


Storia:

Bodhidarma fu un discepolo del Buddha Gotama Siddharta, che viaggiando nell’Asia orientale giunse nel monastero cinese di Shaolin (ancora non si praticava nel tempio alcuna arte marziale); accolto come si accoglierebbe nei tempi nostri Paul Mc Cartney in persona, cominciò una lezione di dottrina buddhista, ad alcuni monaci però, molto di quella dottrina risultava difficile da comprendere, così il monaco Bodhidarma ideò un tipo di dottrina e di modo di vivere molto più semplice così che ogni persona di ogni parte del mondo potesse comprendere: così naque lo Zen.

5 principali regole Zen:
守黄叁组- shou huang sou zue- non mentire
吃换杀时- chia huan sha shi- non distruggere la vita
肉食谈素 – non nutrirti della vita
不俩补别扭- bu lia bu bien- non rubare
哭乁吃就 – non consumare bevande alcoliche

Cucinare Zen
I monaci cuochi rispettano tutti queste, in più altre regole che servono per la vita di noi stessi e del nostro pianeta
1. ogni pietanza dev’essere ben lavata per purificarla dal male
2. ogni pietanza dev’esser tagliata in pezzi per esse più facilmente mangiata con quaizì (questo a noi può importare poco perchè usiamo forchetta e coltello)
3. non gettare gli scarti di nessuna pietanza, tutto dev’esser utilizzato e niente dev’essere sprecato
4. non eccedere nei grassi per poter lavare pentole, piatti e stoviglie senza l’utilizzo di detersivi o qualsiasi altro veleno per la terra
5. cocinare ogni piatto in modo semplice: semplice non vuol dire non gustoso.

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Polenterrone


Ingredienti:
1 melanzana
3 cucchiai di ceci già cotti
5 olive nere
1 panetto di polenta
 olio evo
sale integrale qb

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Chi ha paura dei pipistrelli?

Il pipistrello non è un uccello; e certa gente, chissà perché, pare umana e non lo è (Gianni Rodari).

La parola Pipistrello deriva dal latino vespertilio, -onis «animale vespertino», da vesper che significa «sera». Sono mammiferi antichissimi: allattano i loro piccoli e la loro cute è ricoperta di pelo; anziché camminare e correre, volano, grazie a una speciale modificazione di mano e braccio trasformati in ala. Hanno occhi piccoli e vista limitata, ma il loro udito è molto sviluppato.

Queste sono le nozioni di base che ognuno di noi conosce o che può trovare aprendo una qualsiasi enciclopedia. Quello che invece ci racconta Maria Rabozzi, l’autrice del libro ” Chi ha paura dei pipistrelli” è la storia di un viaggio quasi fiabesco, all’interno di uno sconosciuto mondo dei pipistrelli.

Racconta di una storia vera, che intenerisce i cuori anche quelli delle persone più diffidenti (e superstiziose) nei confronti dei chirotteri. Ma non è solo una semplice storia: Maria in maniera confidenziale, quasi familiare, scambia con il lettore piccoli e grandi consigli pratici, su come imparare a conoscere più da vicino questi piccoli mammiferi; accompagna per mano il lettore, in giro per il mondo per fargli conoscere tutte le leggende che sono nate intorno a questi misteriosi animali compresa una preghieta: la preghiera del pipistrello!!!

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