venerdì 30 novembre 2012

CasellaVocalePubblica di RadioYogaNetwork

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Esprimiti! Dì la tua su di noi o su quello che ti pare, leggi una poesia, raccontaci qualcosa, spiega la tua ricetta preferita...
 
0510827050
 
casella vocale 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
I migliori messaggi vocali verranno diffusi all'interno delle nostra trasmissioni sui nostri canali.

(Everyone is) happy meal


Ingredienti per i burger (circa 20 da congelare):
1 e 1/2 cup di proteina di soia texturizzata fine
2 cipolle grandi
200 g di funghi champiñon
2 cup di glutine
10 cucchiai di salsa di soia extra dark
cipolla in polvere a gusto

continua su http://goo.gl/QL3pl

giovedì 29 novembre 2012

Come telefonare in diretta durante le trasmissioni nel nuovo Canale2bis

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Per chiamarci in diretta le persone devono preventivamente andare su
http://it.1000mikes.com/show/yoganetwork_on_air
e cliccare su "chiama" registrando così il proprio numero di telefono;
a questo punto l'ascoltatore potrà accedere al normale apparecchio
telefonico di casa e comporre lo 0240708004 (o gli altri numeri, a
seconda del paese in cui si trovano) per chiamare la nostra radio in diretta.
Oppure andare su
se c'è una diretta in quel momento, sotto al player appare la scritta "Chiama".
Esempio:

Puoi chiamare questo canale durante una diretta.

Inserisci il tuo numero di telefono, poi clicca su "Registra chiamata" e a registrazione confermata, chiama il numero di accesso 1000MIKES (che trovi qui sulla colonna di destra) utilizzando il numero di telefono che hai appena registrato. Nota: Il tuo numero di telefono non è visibile né al moderatore né agli altri utenti.

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nuovo Canale2bis sperimentale RadioYogaNetwork da oggi

a curo del nostro Studio zero di monitoraggio by Maurizio Dj

 

Archivio:

 

Rimane valido il Canale2 (quello non bis) su

 

Buon ascolto.


(chi preferisce ascoltare da VLC oppure Winamp o altri lettori, può farlo da
http://it.1000mikes.com/audio/1000mikes.m3u?channelId=27938
anziché

http://it.1000mikes.com/show/yoganetwork_on_air)

 
 
 
 
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nuovo Canale2bis sperimentale RadioYogaNetwork da oggi

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a curo del nostro Studio zero di monitoraggio by Maurizio Dj

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Buon ascolto.

Veg stufato


Ingredienti (per 1 persona):
5-6 bistecchine di soia
1 cipolla rossa media
3-4 patate piccole
battuto di verdure per soffritto
dado vegetale autoprodotto

continua su http://goo.gl/Nt8r4

I MAYA: non è la fine del mondo ma delle risorse naturali

Il Giornale Onlinedi Danilo Valladares

(IPS) - Il calendario maya non prevede nessuna catastrofe globale, né tanto meno la fine del mondo. Ma le risorse naturali del pianeta, quelle sì, sono in grave pericolo a causa dell’attività umana, avvertono anziani e attivisti indigeni intervistati in Guatemala.

Secondo il calendario maya, il 21 dicembre 2012 segnerà la fine del ciclo di 13 Batkun (un baktun è pari a 144mila giorni): questo ha scatenato l’isteria collettiva tra chi sostiene che la fine del ciclo simboleggi grandi catastrofi e la fine del mondo, che però non trova nessun riscontro nel pensiero indigeni del Guatemala. “Ci sono leader che si fanno condizionare da alcune voci che circolano, o forse il numero 13 viene associato ad una forte energia, perciò temono possibili catastrofi, ma non c’è nulla di vero”, ha dichiarato a IPS l’attivista Antonio Mendoza, della Ong Oxlajuj Ajpop, un nome che in lingua maya quiché fa riferimento alle 13 energie del calendario maya. Al contrario, spiega, “questa nuova fase è estremamente importante per le riflessioni e le analisi sulla convivenza umana e la natura”.

continua su http://goo.gl/XEs5G

Mafaldine alle mandorle


Ingredienti:
250 g di pasta (io ho usato le mafaldine)
3 mestoli di Panna da cucina casalinga
50 g di mandorle sgusciate (ma non spelate)
lievito alimentare in scaglie

continua su http://goo.gl/nPRLD

mercoledì 28 novembre 2012

Renzo Samaritani in diretta con Patrizia Vaier

Sabato 1 dicembre 2012 in diretta su RadioYogaNetwork AM1503KHz
dalle ore 13.
 
 
"Nutrire corpo ed anima" è la sua nuova pubblicazione. Patrizia Vaier è una studiosa delle religioni, appassionata di culture orientali, si occupa di positivismo laico. In questa intervista l'autrice ci svela come nasce "Nutrire corpo ed anima".


D- Patrizia Vaier, studiosa delle religioni, con un'attenzione particolare verso le culture orientali. Si occupa di Positivismo laico. Ci spiega in cosa consiste?

Successivamente ai miei studi di filosofia delle religioni con approfondimenti delle culture orientali, mi sono interessata al movimento di pensiero nato in America, Freepeace, una pace interiore libera intesa in modo laico da conquistare con una metodologia comportamentale. Parliamo quindi di comunicazione positiva, studio del Ho-oponopono e della Legge di Attrazione, tutto con alla base una frase che racchiude l'essenza di tali leggi: " Noi siamo ciò che pensiamo".

D- "Nutrire corpo ed anima" edito da Sangel Edizioni/Black Room Arts Produzioni non è un comune libro di ricette, la finalità di questa pubblicazione è dare una visione ampia e completa nel rispetto della natura e del corpo umano. Qual è la ricetta più indicata per mettere in giusto equilibrio corpo ed anima? E quali sono i liquidi che vanno assunti?

Nutrire corpo ed anima non è nato per essere un libro, vuole essere un messaggio di pace speed read. Qualche mese prima di Pasqua ho pensato che per il tradizionale banchetto di questa grande festa vengono sacrificati migliaia di animali e così mi venne l'idea di un ricettario che potesse come si suol dire prendere qualcuno per la gola, proporre ricette gustose e dimostrare che i vegetariani non vivono di sola insalata. Sono lontana da ogni forma di fanatismo e penso che la scelta del vegetarianesimo debba sopraggiungere con una giusta motivazione altrimenti è destinata al fallimento come le scelte per moda e tendenza del momento. Ho aperto anche un blog

per pubblicare curiosità, informazioni e ricette a chi si vuole avvicinare al pensiero veg. Abbiamo anche con la Sangel edizioni pubblicato la versione cartacea, pratica da tenere a portata di mano in cucina.

D- Una sua definizione di vegetarianesimo.

Una scelta di vita da fare e mi ripeto, spinti da una motivazione consapevole, etica, laica o religiosa, un vivere a piccoli passi senza cadere nell'estremismo e soprattutto senza intraprendere azioni di ribellione verso pensieri contrari al proprio.

D- Progetti e ambizioni per il futuro.

Sto lavorando ad un libro, che spero di terminare entro quest'anno, tratto esclusivamente le varie metodologie per la comunicazione positiva, dalla Legge di attrazione al
Ho-oponopono passando per culti e tradizioni millenarie dei popoli del nord Europa, indiani d'America e asiatici. Ho in agenda diversi impegni per promuovere il Veglife; corsi di motivazione professionale e personale ed ho incarichi a lungo termine come coach e save problems con clienti privati ed aziende.

 
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PATRIZIA VAIER: L'INCONTRO CHE MI HA CAMBIATO LA VITA 28/12/2010  

L'incontro con il vecchio, avvenuto nell'estate del 2005, ha dato una svolta definitiva alla mia vita, ho capito che era necessario fermarmi, non era più possibile proseguire nella ricerca della libertà, poiché questa estenuante ricerca è la più grande schiavitù dell'essere umano. Il nostro tempo non scade, ascoltare le parole pacate che quel viso rugoso pronunciava mi faceva pensare alla mia vita vissuta all'insegna della passione, che mi ha reso schiava nella piena ed errata convinzione di essere libera”.

Sono le parole di Patrizia Vaier- www.patriziavaier.ch - nata in Sardegna nel ’65, oggi residente a Lugano che, alla Redazione di Voglio Vivere Cosi, regala una preziosa testimonianza del suo cambiamento.

Patrizia, infatti, ha imparato a non giudicare, a guardare il cosmo nelle piccole cose di ogni giorno, è diventata vegetariana, e si veste in modo normale, sottolinea, “senza cadaveri addosso”. Ma è diventata impermeabile ai segni che il tempo in modo inesorabile lascia sul corpo di ognuno di noi. Una sorta di restyling della mente le ha insegnato a tenersi lontana dalle passioni e a vivere, sì, in modo intenso, ma con un salutare distacco. Merito del suo Vecchio e del Paese, in cui ha deciso di vivere. La Svizzera. “Ho lasciato l’Italia - afferma Patrizia - in un momento, in cui sentivo un grande senso d’ingiustizia, vedevo poca democrazia e molti favoritismi. La Svizzera allora mi offriva una pace interiore, che non riuscivo più a trovare nella mia terra d’origine. Vivendo poi in questi stupendi paesaggi di montagna, mi sono convinta di averci trascorso almeno un’altra delle mie vite precedenti. Qui mi sento a casa”,

Ma torniamo all’estate del 2005. “Sì- racconta Patrizia – quell’uomo che ho conosciuto davvero, ha fatto fare un’inversione ad U alla mia esistenza. E sa perché? Ho avuto la possibilità tramite lui di guardarmi allo specchio. E ho potuto vedere tante cose spiacevoli, sbagliate. Per buona parte della mia vita trascorsa ho avuto una doppia personalità, anzi oserei dire una doppia identità, necessaria a me come spiegazione del mio tormento interiore. Nel 1988 ho letto il primo libro di filosofia religiosa indiana e da allora seppur lentamente per i primi dieci anni, mi sono dedicata allo studio ed alla comprensione dei grandi maestri dell'induismo. La morale del vecchio dava ragione alla mia esistenza eppure percepivo la gioia mancata, i rimpianti ed i desideri mai esauditi. È stato come guardarmi dentro, nella profondità dell'anima. Quella non ero io. Non era quella la strada giusta. Ho continuato i miei studi di filosofia orientale, concentrando le mie energie sul culto dei Veda e dell'importanza della fede”.

Di qui la decisione di scrivere un libro, dal titolo IL VECCHIO, contenente venti racconti con illustrazioni di Diana Croci. “In questo mio primo lavoro- dice- nato con l'intenzione di chiudere appunto un capitolo della mia esistenza, racconto una vita di passioni vissute fino in fondo, dove la sofferenza mi ha accompagnato ogni istante, dove il sentimento regnava su di me come un tiranno. Davanti a me, però, seppure in lontananza c'era sempre un barlume di luce, una speranza. Oggi come accenno nello scritto ‘Viaggio’, vivo senza identificarmi con il mio corpo e sono felice di non autenticare l'illusione della vita terrena. Sono libera. Le passioni sono una prigione dorata, ci fanno sentire vivi, ma nascondono l'insidia del dominio e della dipendenza”.

Ma che tipo di cambiamento è stato il suo? “Non è stato subito- spiega- un cambiamento di fede religiosa, ma solo un accostarmi al positivismo laico. E questo è avvenuto, seguendo i principi della “Legge di attrazione” (Joe Vitale). Quest’ultimo ha cambiato davvero la mia vita”. E che cosa ha capito in modo immediato? “Noi siamo quello che pensiamo e possiamo quello che vogliamo, ma dobbiamo crederci- dichiara- La mia passione poi per l’Oriente c’è sempre stata fin da ragazzina, leggevo tutto ciò che mi capitava ed ero affascinata dal politeismo, perché, comunque, trovavo delle affinità con le credenze che molti vecchi in Sardegna ancora avevano. Poi nel 1987 mi fu regalato un libro, La Bhaghavad Gita. L’anno successivo ho iniziato a studiare l’induismo in tutte le forme. Ho scoperto che gli induisti non sono politeisti. Le diverse divinità sono rappresentazioni di un unico Dio. Il sapore epico di ciò che leggevo mi dava una forza incredibile ad andare avanti. Sempre da sola, studiavo e mi appassionavo ai Veda”.

continua su http://goo.gl/kBdTX 

 
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Nutrire Corpo e Anima
di Patrizia Vaier
acquista su Amazon:
 
 

Helga Schneider intervista il figlio, Renzo Samaritani

Autore di "Stefania, l'Incontro di molti Fiumi"
Jagannath Edition 2012
 
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- Stefania, l'Incontro di molti Fiumi è il tuo terzo libro. Vuoi spiegarci di cosa parla? 

 

Nel terzo volume, "Stefania, l’Incontro di molti fiumi", il panorama spirituale e umano della protagonista e dei suoi amici si espande ulteriormente. Stefi e Nirva diventano attivisti culturali/ spirituali e cominciano ad aiutare la gente a evolversi verso un livello superiore di consapevolezza. Vengono a contatto con altre tradizioni spirituali/ religiose e lavorano a tempo pieno per l'evoluzione della consapevolezza planetaria.

Questo tema della nuova era e' diventato sempre piu' popolare e sentito negli ultimi decenni, per vari motivi.

Un numero crescente di persone si sta rendendo conto del fallimento e dei pericoli imminenti creati dallo sviluppo non-sostenibile a livello globale, dei difetti del sistema economico, sociale, politico e culturale dell'occidente, ed e' in cerca di un'alternativa fattibile, che risolva i gravi problemi in cui si trova il genere umano.

Siamo all'alba di un nuovo capitolo della storia umana, e il vecchio stile di vita si sta esaurendo - nel bene e nel male. Stefi e i suoi amici diventano i portavoce dell'inquietudine e delle domande di tutti, ma anche delle risposte e dell'integrazione delle varie prospettive possibili.

 

- Italo Calvino dice che "scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto." Al termine del tuo libro resta qualcosa che poi sarà scoperto nel quarto  che hai già in programma di scrivere?

 

Certo... il quarto e ultimo volume della storia di Stefi e' gia' in programma, e svelera' delle idee che considero veramente preziose sia per me stesso che per tutti coloro che vorranno raccoglierle e utilizzarle.

Ma di che cosa si tratta, lo scoprirete a suo tempo...

 

- C'è un genere letterario che ti affascina? Hai degli autori preferiti? E c'è un libro che hai letto ripetutamente?

 

Il libro che mi ha affascina piu' di tutti e' La profezia di Celestino, di James Redfield.

Quando l'ho letto per la prima volta, nella versione italiana, ho subito sentito che parlava di una profonda e urgente verita', di qualcosa che avevo sempre cercato e che volevo esplorare. L'ho riletto un sacco di volte, con una gioia sempre viva, e con sempre nuova ispirazione e soddisfazione.

Mi piacciono anche i brevi testi poetici, che esprimono sentimenti, sensazioni e riflessioni profonde, come le poesie giapponesi, che sono dei piccoli gioielli. Quello che pero' leggo di piu' sono gli articoli di informazione alternativa...

 

- Come ti sei avvicinato alla scrittura e quale posto occupa nella tua vita?

 

Gia' da qualche anno mi dilettavo a scrivere brevi storie, ma soprattutto a far circolare in vari modi informazione e consapevolezza delle questioni di attualita' e dell'antica conoscenza umana.

Il mio veicolo preferito era la radio, naturalmente, ma usavo molto anche i siti internet, i blog, i forum, i gruppi di discussione in Rete, in cui sono venuto a contatto con molte realta' diverse.

Il Villaggio di Luce, per esempio, e' stato un'esperienza molto interessante, in cui abbiamo approfittato del momento dei gruppi di discussione Yahoo per raccogliere un gruppo eterogeneo di sognatori e ricercatori spirituali, e scambiare esperienze e idee su un percorso che e' stato molto utile a tutti. Ho trovato anche delle importanti ispirazioni, e ho imparato molto sulle tecniche antiche e moderne di catarsi psicologica e spirituale tramite il teatro e la letteratura.

Cosi' e' nata l'idea di lavorare su me stesso in un modo nuovo, creativo, proiettando una mia "personalita' letteraria" che fosse libera dalle limitazioni quotidiane, una specie di "doppelganger" che viaggiasse intrepido nei territori del sogno e delle possibilita', e ne riportasse dei tesori preziosi anche per la mia evoluzione nel mondo interiore reale. Insomma, Stefania aveva la possibilita' di fare qualunque cosa io avessi mai desiderato o sognato, e di esprimerla aiutandomi a focalizzare e visualizzare meglio la mia vita.

Ormai Stefania e' parte integrante della mia vita: un personaggio vivo e reale, la mia migliore amica. Mi ha insegnato a scrivere, ad esprimermi in modo creativo, ed e' stato un regalo di valore inestimabile.

 

- Scrivere significa interessarsi non solo alla propria vita, ai propri sentimenti, ma anche a quelli degli altri. Tu pensi che per uno scrittore la dote dell'empatia sia indispensabile?

 

Se uno scrittore dovesse percepire, sperimentare e descrivere soltanto la propria vita e i propri sentimenti, il suo lavoro potrebbe diventare un noioso monologo.

L'empatia e' importante non solo nel campo letterario e creativo, ma anche nelle relazioni umane e sociali... bisogna assolutamente incoraggiare la gente ad aprirsi al mondo piu' ampio e alle esperienze di altri.

 

- Tu sei nato da padre italiano e da una madre nata in Slesia, cresciuta a Berlino e rimpatriata nel paese natio del padre, l'Austria. I lettori conoscono l'infanzia difficile di tua madre trascorsa senza amore, con la fame e sotto le bombe della II Guerra mondiale. Sicuramente una madre che, quando ti ha messo al mondo, aveva già alle spalle una vita complicata, piena di problemi e sofferenza. Che influenza ha avuto sul tuo carattere questa madre in un certo senso fuori dai canoni?

 

Da un lato questa madre“fuori dai canoni” era molto stimolante. Lei scriveva e io fin da piccolo volevo scrivere. Lei amava fotografare e io la imitavo con una macchina fotografica finta. Lei dipingeva e anch'io volevo dipingere, poi mi limitavo a disegnare e con gli amici del cortile vendevamo le nostre "opere" su un panchetto improvvisato davanti al nostro palazzo. Lei trasmetteva alle radio libere e io andavo con lei a occuparmi della  conduzione tecnica. Lei raccoglieva un gruppo di bambini e insieme a me ci portava in una tivù libera per realizzare una trasmissione dal titolo "La tavola verde", per la quale abbiamo anche ricevuto un premio. Lei da piccolo mi trascinava  nelle gallerie d'arte e io mi annoiavo da morire! Ma poi c'è stata la grande ferita, quando lei ha pubblicato un libro che raccontava di sua madre membro delle SS e guardiana ad Auschwitz-Birkenau - mentre io, suo figlio - ne ero totalmente all'oscuro.

 

- Cosa hai provato quando tutti i giornali parlavano di quel libro e di tua nonna definendola “un'aguzzina nazista”?

 

L'ho vissuto malissimo. Mi sentivo marchiato come nipote di una criminale di guerra quasi anch'io fossi colpevole. Ciò è stato fonte di rancore da parte mia, di conflitti e malessere. Per molti anni ho provato quasi un rifiuto verso mia madre ma poi, elaborando il suo passato, ovvero quello di mia nonna, finalmente ho capito che mia madre soffriva delle ferite che le aveva inferte un regime criminale e una madre egoista che, per servire questo regime, l'aveva abbandonata a soli 4 anni. Non è stato facile per mia madre scoprire a 34 anni che durante il nazismo sua madre è stata complice dello sterminio degli ebrei.)

 

- Ora com'è il vostro rapporto?

 

Abbiamo fatto un duro percorso per comprenderci a vicenda, attualmente il nostro rapporto è più sereno. Ma    c'è ancora un buon pezzo di strada da percorrere.

 

- Torniamo alla scrittura. Secondo te si può imparare a scrivere? Intendo realizzare letteratura di pregio e non buoni scritti in un perfetto italiano?

 

Secondo la mia opinione naturalmente molto personale, si può imparare a scrivere buoni testi, ma se non c'è il talento - non si diventa un buon scrittore. Lo scrittore non deve essere solo in grado di scrivere un testo in un ottimo italiano, e se non è ottimo c'é sempre l'editor che lo rende perfetto, ma deve saper provare sentimenti, e questo succede alla maggior parte delle persone, ma deve saperle trasmettere al lettore. Deve entrare nel cuore del lettore, deve suscitare emozioni. Lo scrittore non deve solo inventare personaggi e farli attraversare il romanzo o quello che è, ma deve dare a ciascun personaggio una personalità, insomma, un'anima. Non basta descrivere esteriormente un personaggio, come si veste, come si muove e cosa dice. Ma devi dare a questo personaggio un'anima. E se nel tuo romanzo ci sono 10 personaggi, devi dare loro 10 anime, ognuna con i suoi particolari sentimenti, le sue reazioni, le sue emozioni, e tutto questo deve arrivare al lettore! Deve arrivare al lettore perché lui possa amare oppure odiare i personaggi. Allora sì - non scrivi solo una storia - ma la fai vivere al lettore.

 

- Scrivi quando ti viene l'ispirazione o il tuo è un lavoro sistematico da tavolino?

 

Avendo un impiego professionale a tempo pieno oltre alla mia attivita' di scrittore, devo rispettare delle limitazioni di tempo. Quindi lavoro soprattutto nei week-end e durante le vacanze.

E' vero pero' che penso spesso alla storia sulla quale sto costruendo, e prendo appunti quando mi vengono delle buone idee.

 

- Secondo te cosa decreta il successo di un libro?

 

Il momento giusto della sua apparizione tra il pubblico.

Un libro ha successo quando la gente lo comprende e vi si riconosce - non necessariamente come esperienza personale, ma anche come come proiezione mentale, interesse o desiderio.

Non bisogna pero' dimenticare che ci vuole una buona dose di fortuna - sincronicita', direbbe James Redfield - e tantissimo lavoro, determinazione, pazienza e umilta'.

  

- La cultura, l'arte, sono un'assoluta necessità dell'umanità?

 

Si', senz'altro.

Naturalmente cultura e arte non devono essere limitate al livello accademico e convenzionale... ne troviamo degli esempi splendidi anche tra le popolazioni che vivono a livello tribale, e tra persone che non hanno percorso la via della scolarizzazione convenzionale e della preparazione professionale in campo artistico.

Dopotutto, cultura e arte corrispondono esattamente a conoscenza ed espressione creativa, e benche' l'argomento possa essere differente a seconda dell'individuo o del gruppo, tutti gli esseri umani cercano la conoscenza e sono capaci di creativita'.

 

- Per finire: secondo te e nella tua personale esperienza, la letteratura procura anche tensione e sofferenza?

Ad esempio: Gustave Flaubert scrive all'amica Louse Colet: "Ottobre 1847, notte di sabato, ore 2: "Lo stile, che è una cosa che mi sta a cuore, mi tende orribilmente i nervi, mi stizzisco, mi rodo. Ci sono giorni in cui ci sto male e la notte ne ho la febbre. Che strana mania quella di passare la vita a consumarsi su delle parole, e a sudare tutto il giorno per cesellare dei periodi. Ci sono volte, è vero, in cui si gode enormemente, ma con quanto scoraggiamenti e amarezze non si paga quel piacere!"

 

Si', e' vero.

Ma tutto cio' che ha veramente un valore profondo si conquista con tensione e sofferenza. Non solo il lavoro letterario.

Forse, volendo filosofeggiare, e' proprio questo il problema della societa' contemporanea. La gente non e' piu' disposta a riconoscere il valore del lavoro, dell'impegno, del sacrificio, e a tollerare qualche tensione e sofferenza allo scopo di raggiungere uno scopo superiore.

 

- Renzo, malgrado ci troviamo nel 2012 nell'era del computer e di Internet, ti riconosci un po' nelle affermazioni di Flaubert?

 

Il lavoro su computer e internet consiste per lo piu' nella stesura del testo, ma la nascita delle idee nella mente dello scrittore continua ad avvenire nel solito vecchio modo... il computer da solo non e' capace di fare niente.

Gli esseri umani devono imparare a usare la tecnologia, non ad esserne usati. E' un discorso vecchio ma sempre attualissimo... e - questa e' un'anteprima assoluta - lo inseriro' nel prossimo e ultimo volume della serie di Stefi.

 

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I libri di Renzo da oggi si acquistano su:

versione cartacea

versione digitale.

Presentazione IN DIRETTA SU YOUTUBE “Stefania, l’Incontro di molti Fiumi” di Renzo Samaritani

“Stefania, l’Incontro di molti Fiumi”, Renzo Samaritani – Jagannath Edition
ISBN 978-1-291-14525-0

Presentazione:

www.Stefania3TV.tk

https://plus.google.com/u/0/114384894073424583581

8 dicembre 2012 ore 20:30
 diretta radio 21 marzo 2013 (orario da definire) su http://goo.gl/7BuHL

Helga Schneider nasce nel 1937 in Slesia (territorio tedesco che dopo la seconda guerra mondialesarà assegnato alla Polonia). Nel 1941 Helga e suo fratello Peter, rispettivamente di 4 anni e 19 mesi, con il padre già al fronte, vengono abbandonati a Berlino dalla madre che arruolatasi come ausiliaria nelle SS diverrà guardiana al campo femminile di Ravensbruck e successivamente di Auschwitz-Bierkenau.Helga e Peter vengono accolti nella lussuosa villa della sorella del padre, zia Margarete (dopo la guerra morirà per suicidio), in attesa che la nonna paterna arrivi dalla Polonia per occuparsi dei nipoti. La donna accudisce i bambini per circa un anno nell’appartamento situato a Berlin-Niederschönhausen (Pankow), dove i piccoli avevano vissuto in precedenza con i genitori.Durante una licenza dal fronte, il padre conosce una giovane berlinese, Ursula, e nel 1942decide di sposarla. Ma la matrigna accetta solo il piccolo Peter e fa internare Helga prima in un istituto di correzione per bambini difficili, e poi in un collegio per ragazzi indesiderati dalle famiglie, o provenienti da nuclei familiari falliti.Dal collegio, che si trova a Oranienburg-Eden, presso Berlino, nell’autunno del1944la zia acquisita Hilde (sorella della matrigna), riconduce Helga in una Berlino ormai ridotta a un cumulo di rovine e macerie. Dagli ultimi mesi del 1944 fino alla fine della guerra, Helga e la sua famiglia sono costretti a vivere in una cantina a causa dei continui bombardamenti effettuati dagli inglesi e dagli americani, patendo il freddo e la fame.Nel dicembre del 1944 Helga e suo fratello Peter, grazie alla zia Hilde collaboratrice nell’ufficio di propaganda del ministro Joseph Goebbels, vengono scelti, insieme a molti altri bambini berlinesi, per essere “i piccoli ospiti del Führer“, null’altro che un’operazione propagandistica escogitata da Goebbels, che li porterà nel famoso bunker del Führer dove incontreranno Adolf Hitler in persona, descritto dalla scrittrice come un uomo vecchio, dal passo strascicato, con la faccia piena di rughe e la stretta di mano molle e sudaticcia.

Nel 1948 Helga e famiglia rimpatriano in Austria stabilendosi in un primo momento ad Attersee, accolti dai nonni paterni. Dal 1963 Helga vive in Italia dove ha pubblicato molti libri.

Nel 1971 venuta a sapere dell’esistenza ancora in vita della madre che l’aveva abbandonata sente il desiderio di andarla a visitare a Vienna dove la donna vive. Scoprirà che la madre, dopo 30 anni, non ha rinnegato nulla del suo passato, di cui conserva orgogliosamente come caro ricordo la divisa di SS che vorrebbe che Helga indossasse e alla quale vuole regalare gioielli,di dubbia provenienza. Stravolta da quell’incontro tuttavia Helga vorrà, con non diversi risultati, tornare a trovare la madre nel 1998. Da questo secondo incontro negativo e traumatico a causa della fede irriducibile della madre nell’ideologia nazista nasce il libro Lasciami andare, madre uscito in Italia nel 2001.

Bibliografia

  • Il rogo di Berlino (Adelphi, Milano, 1995)
  • Porta di Brandeburgo (Rizzoli. Milano, 1997)
  • Il piccolo Adolf non aveva le ciglia (Rizzoli, Milano 1998)
  • Lasciami andare, madre (Adelphi, Milano, 2001)
  • Stelle di cannella (Salani, Milano, 2002)
  • L’usignolo dei Linke (Adelphi, Milano, 2004)
  • L’albero di Goethe (Salani, Milano, 2004)
  • Io, piccola ospite del Führer (Einaudi, Milano, 2006)
  • Il piccolo Adolf non aveva le ciglia (Einaudi, Milano, 2007)
  • Heike riprende a respirare (Salani, Milano, 2008)
  • La baracca dei tristi piaceri (Salani, 2009)
  • Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg (Salani 2010)

Da oggi…

i romanzi di Renzo Samaritani fisicamente (versione cartacea) acquistabili nelle librerie IBS di Bologna e di molte altre città. E’ sufficiente andare in uno dei negozi e ordinare il titolo che volete acquistare E IL CODICE ISBN, in pochi giorni sarà disponibile. Si può anche ordinare via mail e poi recarsi in negozio solo per il ritiro.

Bologna
via Rizzoli 18
Telefono 051220310
Fax 0516562578
ibsbologna@ibs.it
Direttore della libreria: Emma Piperno
Come ci arrivi: IN AUTOBUS: 14 – 18 – 19 – 25 – 27 – 62 Fermata via Rizzoli.
Lunedi9.0020.00
Martedi9.0020.00
Mercoledi9.0020.00
Giovedi9.0020.00
Venerdi9.0020.00
Sabato9.0020.00
Domenica10.0013.00
15.3020.00

 

Bergamo

 

Ferrara

 

Firenze

 

Lecco

 

Mantova

 

Novara

 

Padova

 

Roma

 —

Versioni digitali eBook clicca qui.

Renzo Samaritani è nato nel 1966 a Bologna. Figlio di Helga Schneider, demiurgo del Movimento “Akhet-Aton” negli anni ’90, nel 2000 ha organizzato il “Convegno Nazionale della Comunanza di Ideali tra le Religioni ed i Movimenti Spirituali e New Age” nella Sala dei Notai del Comune di Bologna. Oggi è blogger, Coordinatore dell’Associazione “Sole e Luna” iscritta all’Albo delle Libere Forme Associative dal 1999, autore di
Stefania, un’Anima in Viaggio (Edizioni “the Boopen”, Napoli, 2010)
Stefania, Viaggio in India: l’Antica Profezia (Edizioni “il Campano”, Pisa, 2011)
Stefania, l’Incontro di molti Fiumi (Edizioni “Jagannath Edition”, Milano, 2012).

Copia-di-2012-10-07

renzo 22-11-12.mp3 Listen on Posterous

lunedì 26 novembre 2012

I: Video TG1- Vivisezione

Fax SoleLuna del 26 novembre 2012 a Carlo Giovannardi ed altri per indignazione.doc Download this file

In allegato la mia risposta.
R

2012/11/26 covoprieca

Come d’accorrdo

domenica 25 novembre 2012

Spollo alle mandorle


Ingredienti (per 1 persona):
50 g di bocconcini di soia
60 g di bambù
10 g di mandorle
10 g di maizena
cipolla qb
1 cucchiaio di salsa di soia

continua su http://goo.gl/VaOtw

La magia. Cos’è, perché funziona, e per quale motivo i politici la usano in segreto.

Ciò che rende questo articolo una vera pietra miliare della divulgazione di un tema come la magia è che l’autore, l’avvocato Paolo Franceschetti, curatore di un blog su questi argomenti ormai molto conosciuto sul web, ha saputo sintetizzare in uno scritto sufficientemente succinto da poter essere letto tutto d’un fiato un vastissimo materiale informativo e, con un approccio insieme sereno, serio, a tratti persino naïve e mai per nulla sensazionalistico ha presentato un quadro della magia con cui il lettore medio potrà finalmente fare ordine su tale concetto, ripulendo la propria visione dalla tremenda massa di disinformazione che viene distribuita dai media di ogni genere.

Al termine della lettura la conclusione inevitabile che il lettore ne trarrà è che chi è ai vertici del potere mondiale usa la magia al punto che si potrebbe dire che il vero motore della realtà e del suo succedersi di eventi è proprio questa arte antica quanto l’universo, oggi sempre più negata alle masse per eroderne deliberatamente la conoscenza e quindi la capacità di guidare autonomamente la propria esistenza.

continua su http://goo.gl/TEy8G

Crocchette di patate e seitan


Ingredienti:

500 g di patate lesse
100 g di seitan (ho usato l’affettato)
1/2 cipolla
pangrattato qb
olio evo qb
sale, pepe

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La manipolazione spirituale dei mass media

1. Premessa.

Per anni ho amato la TV come mezzo, ma anche come fine. Uno dei miei piaceri più grandi era vedermi un bel telefilm, magari sgranocchiando noccioline, bevendo una bibita o un caffè e poi fumando una sigaretta. Avevo la TV anche al bagno, perché mi piaceva vedermi il TG5 mentre mi facevo la barba e trovavo che si trattasse di un’invenzione eccezionale. Pensavo ad esempio ai malati costretti per mesi o anni a letto, alle persone sofferenti di insonnia, e al cambiamento in positivo che potevano ricevere dall’avere un’ampia scelta di programmi TV, film, telefilm, documentari, notiziari, ecc.

Sentivo spesso parlare della TV come un mezzo di condizionamento mentale; Pasolini disse “niente di più feroce della banalissima televisione”, e pare che Berlinguer quando venne inaugurato il primo programma RAI disse “è la fine della democrazia”. Con gli anni ho imparato a capire che in effetti c’era una parte di verità in quello che loro dicevano. Ma pensavo si trattasse pur sempre di un’esagerazione perché dentro di me ero convinto che l’ascoltatore avesse comunque un certo senso critico; se un programma non piace – pensavo – basta spegnere la TV. Consideravo quindi come esagerati quei genitori che non volevano assolutamente che i propri figli guardassero la TV. Ci fu però un momento della mia vita in cui percepii vastità del problema rimanendo anche scioccato dalla sua gravità, un momento in cui mi sono reso conto che i mass media sono un vero e proprio strumento di controllo mentale della popolazione, straordinario e più potente di quanto si immagini; fu quando presi consapevolezza del fatto che giornali e TV presentano costantemente, senza eccezione alcuna, una visione completamente falsa e distorta della realtà giudiziaria. Sarah Scazzi, Cogne, Garlasco, Erba, Mostro di Firenze, Bestie di Satana, presentano sempre come capri espiatori degli improbabili assassini (contadini analfabeti, spazzini, madri casalinghe, studenti), nascondendo la realtà, cioè che i veri assassini sono spesso avvocati, magistrati, ufficiali dei carabinieri, architetti, ingegneri, commercialisti, preti…

Quando un professore universitario uccide la moglie a martellate la notizia non viene riportata dai giornali.

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Riso in crema di broccoli


Ingredienti (per 1 persona):
70 g di riso integrale (ho messo 50 g di riso e 20 di quinoa perché il riso era finito…)
200 g di broccoli
1 pomodoro pelato
1 pomodoro secco (8 g)
8 mandorle

continua su http://goo.gl/8LOkV

Brindisi di Auguri per il Natale...

...si fa al bar… ci vediamo in via Indipendenza davanti all’Arena del Sole all’ora dell’aperitivo, appunto e andiamo da qualche parte nelle vicinanze a bere una cosa… quella sera durante l’aperitivo ci sarò anche Massimo, ovviamente, che come sempre come sapete fa da Tesoriere dell’Associazione e chi vuole una copia cartacea del mio nuovo libro può pagarla a lui… dopodiché ordiniamo le copie e ve le facciamo avere appena disponibili (la versione digitale sarà invece disponibile già da quel giorno, 8 dicembre), solo dieci giorni lavorativi o poco più (magari le lasciamo a Massimo e andate da lui in negozio a ritirarle).
Attendiamo Vostre conferme via mail entro fine novembre.
CoscienzaSpirituale.tk
lo Staff

I libri di Renzo da oggi si acquistano su:

versione cartacea

versione digitale.

Presentazione IN DIRETTA SU YOUTUBE “Stefania, l’Incontro di molti Fiumi” di Renzo Samaritani


“Stefania, l’Incontro di molti Fiumi”, Renzo Samaritani – Jagannath Edition
ISBN 978-1-291-14525-0

Presentazione:

www.Stefania3TV.tk

https://plus.google.com/u/0/114384894073424583581

8 dicembre 2012 ore 20:30
 diretta radio 21 marzo 2013 (orario da definire) su http://goo.gl/7BuHL

Helga Schneider presenta il figlio, Renzo Samaritani e il suo nuovo Romanzo “Stefania, l’Incontro di molti Fiumi” in diretta su Ciao Radio

Ciaoradiologo

Helga Schneider nasce nel 1937 in Slesia (territorio tedesco che dopo la seconda guerra mondialesarà assegnato alla Polonia). Nel 1941 Helga e suo fratello Peter, rispettivamente di 4 anni e 19 mesi, con il padre già al fronte, vengono abbandonati a Berlino dalla madre che arruolatasi come ausiliaria nelle SS diverrà guardiana al campo femminile di Ravensbruck e successivamente di Auschwitz-Bierkenau.Helga e Peter vengono accolti nella lussuosa villa della sorella del padre, zia Margarete (dopo la guerra morirà per suicidio), in attesa che la nonna paterna arrivi dalla Polonia per occuparsi dei nipoti. La donna accudisce i bambini per circa un anno nell’appartamento situato a Berlin-Niederschönhausen (Pankow), dove i piccoli avevano vissuto in precedenza con i genitori.Durante una licenza dal fronte, il padre conosce una giovane berlinese, Ursula, e nel 1942decide di sposarla. Ma la matrigna accetta solo il piccolo Peter e fa internare Helga prima in un istituto di correzione per bambini difficili, e poi in un collegio per ragazzi indesiderati dalle famiglie, o provenienti da nuclei familiari falliti.Dal collegio, che si trova a Oranienburg-Eden, presso Berlino, nell’autunno del1944la zia acquisita Hilde (sorella della matrigna), riconduce Helga in una Berlino ormai ridotta a un cumulo di rovine e macerie. Dagli ultimi mesi del 1944 fino alla fine della guerra, Helga e la sua famiglia sono costretti a vivere in una cantina a causa dei continui bombardamenti effettuati dagli inglesi e dagli americani, patendo il freddo e la fame.Nel dicembre del 1944 Helga e suo fratello Peter, grazie alla zia Hilde collaboratrice nell’ufficio di propaganda del ministro Joseph Goebbels, vengono scelti, insieme a molti altri bambini berlinesi, per essere “i piccoli ospiti del Führer“, null’altro che un’operazione propagandistica escogitata da Goebbels, che li porterà nel famoso bunker del Führer dove incontreranno Adolf Hitler in persona, descritto dalla scrittrice come un uomo vecchio, dal passo strascicato, con la faccia piena di rughe e la stretta di mano molle e sudaticcia.

Nel 1948 Helga e famiglia rimpatriano in Austria stabilendosi in un primo momento ad Attersee, accolti dai nonni paterni. Dal 1963 Helga vive in Italia dove ha pubblicato molti libri.

Nel 1971 venuta a sapere dell’esistenza ancora in vita della madre che l’aveva abbandonata sente il desiderio di andarla a visitare a Vienna dove la donna vive. Scoprirà che la madre, dopo 30 anni, non ha rinnegato nulla del suo passato, di cui conserva orgogliosamente come caro ricordo la divisa di SS che vorrebbe che Helga indossasse e alla quale vuole regalare gioielli,di dubbia provenienza. Stravolta da quell’incontro tuttavia Helga vorrà, con non diversi risultati, tornare a trovare la madre nel 1998. Da questo secondo incontro negativo e traumatico a causa della fede irriducibile della madre nell’ideologia nazista nasce il libro Lasciami andare, madre uscito in Italia nel 2001.

Bibliografia

  • Il rogo di Berlino (Adelphi, Milano, 1995)
  • Porta di Brandeburgo (Rizzoli. Milano, 1997)
  • Il piccolo Adolf non aveva le ciglia (Rizzoli, Milano 1998)
  • Lasciami andare, madre (Adelphi, Milano, 2001)
  • Stelle di cannella (Salani, Milano, 2002)
  • L’usignolo dei Linke (Adelphi, Milano, 2004)
  • L’albero di Goethe (Salani, Milano, 2004)
  • Io, piccola ospite del Führer (Einaudi, Milano, 2006)
  • Il piccolo Adolf non aveva le ciglia (Einaudi, Milano, 2007)
  • Heike riprende a respirare (Salani, Milano, 2008)
  • La baracca dei tristi piaceri (Salani, 2009)
  • Rosel e la strana famiglia del signor Kreutzberg (Salani 2010)

Aperitivo (Bologna) ulteriormente semplificato (vedihttps://plus.google.com/u/0/events/c1tep1k1l5cv75kj2m0lgrhaiis/114384894073424583581) e si fa al bar… ci vediamo in via Indipendenza davanti all’Arena del Sole all’ora dell’aperitivo, appunto e andiamo da qualche parte nelle vicinanze a bere una cosa… quella sera durante l’aperitivo ci sarò anche Massimo, ovviamente, che come sempre come sapete fa da Tesoriere dell’Associazione e chi vuole una copia cartacea del mio nuovo libro può pagarla a lui… dopodiché ordiniamo le copie e ve le facciamo avere appena disponibili (la versione digitale sarà invece disponibile già da quel giorno, 8 dicembre), solo dieci giorni lavorativi o poco più (magari le lasciamo a Massimo e andate da lui in negozio a ritirarle).
Attendiamo Vostre conferme via mail entro metà novembre.
CoscienzaSpirituale.tk
lo Staff

Da oggi…

i romanzi di Renzo Samaritani fisicamente (versione cartacea) acquistabili nelle librerie IBS di Bologna e di molte altre città. E’ sufficiente andare in uno dei negozi e ordinare il titolo che volete acquistare E IL CODICE ISBN, in pochi giorni sarà disponibile. Si può anche ordinare via mail e poi recarsi in negozio solo per il ritiro.

Bologna
via Rizzoli 18
Telefono 051220310
Fax 0516562578
ibsbologna@ibs.it
Direttore della libreria: Emma Piperno
Come ci arrivi: IN AUTOBUS: 14 – 18 – 19 – 25 – 27 – 62 Fermata via Rizzoli.
Lunedi9.0020.00
Martedi9.0020.00
Mercoledi9.0020.00
Giovedi9.0020.00
Venerdi9.0020.00
Sabato9.0020.00
Domenica10.0013.00
15.3020.00

 

Bergamo

 

Ferrara

 

Firenze

 

Lecco

 

Mantova

 

Novara

 

Padova

 

Roma

 

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Versioni digitali eBook clicca qui.

Renzo Samaritani è nato nel 1966 a Bologna. Figlio di Helga Schneider, demiurgo del Movimento “Akhet-Aton” negli anni ’90, nel 2000 ha organizzato il “Convegno Nazionale della Comunanza di Ideali tra le Religioni ed i Movimenti Spirituali e New Age” nella Sala dei Notai del Comune di Bologna. Oggi è blogger, Coordinatore dell’Associazione “Sole e Luna” iscritta all’Albo delle Libere Forme Associative dal 1999, autore di
Stefania, un’Anima in Viaggio (Edizioni “the Boopen”, Napoli, 2010)
Stefania, Viaggio in India: l’Antica Profezia (Edizioni “il Campano”, Pisa, 2011)
Stefania, l’Incontro di molti Fiumi (Edizioni “Jagannath Edition”, Milano, 2012).

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renzo 22-11-12.mp3 Listen on Posterous

Seitan&zucca


Ingredienti:

400 g di zucca
200 g di seitan al naturale
olio evo
40 g di semi di zucca
200 ml di panna di soya
pepe

continua su http://goo.gl/wiAQX

GroszVentinque


 
Così "osceno", così politico
In mostra i capolavori di GroszVentinque opere dell'artista tedesco, morto nel 1959, esposte alla Galleria de' Foscherari.

E’ un teatrino ironico e graffiante, dissacrante e spietato quello che George Grosz mette in piedi attraverso disegni, incisioni e dipinti a partire dagli anni Dieci del Novecento. Una critica alle derive ipocrite della società del tempo, ma che diventano più che mai attuali. Per questo l’artista tedesco viene presentato da Pasquale Ribuffo per inaugurare la stagione espositiva alla Galleria de’Foscherari, in via Castiglione 2/b (info: 051.221308). Circa venticinque lavori, realizzati con diverse tecniche tra il 1912 e il 1931, raccolti nella mostra “George Grosz. Gli anni di Berlino”, che si apre oggi alle ore 18, e rimane visibile fino al 17 febbraio.
FOTO Le opere esposte

Chi segue l’attività dello spazio, che da anni porta avanti una ricerca sulle migliori personalità contemporanee e ancora viventi, potrebbe stupirsi di questa scelta, che invece non è per niente casuale. “In realtà riprendiamo una nostra tradizione. Fin dagli anni Sessanta abbiamo iniziato le stagioni con una mostra dedicata ad un maestro storico - spiega Ribuffo - e lo stesso Grosz è stato presentato in una collettiva dedicata all’Espressionismo tedesco, nel 1965, e in una personale nel 1970. Ma è soprattutto un maestro molto graffiante e di grande attualità, capace di lavorare sull’istante,

sugli avvenimenti del suo tempo. Ce ne vorrebbe uno così anche oggi”.

Il percorso si dispiega tra i delicati ritratti ad olio, che rendono esplicita l’adesione alle poetiche del verismo da parte di Grosz. Ma sono soprattutto i disegni e gli acquerelli a colpire il visitatore: pochi tratti lievi per raccontare di prostitute e militari, in cui la sessualità non è ammiccante ma simbolo di una deriva morale che tocca altri ambiti, politici e sociali. Ritratti della borghesia, inventario di una umanità che racconta senza pietà e senza filtri il proprio tempo. Matite graffianti, come ricorda Vittorio Boarini nella presentazione scritta per il catalogo, per un Grosz che vive nella sua città natale, in un milieu culturale che teneva a battesimo le prime esperienze cinematografiche di Murnau. “La sua attualità è nell’aver saputo cogliere il destino della Germania prima di tutti, di aver messo l’accento su aspetti scomodi della società, senza essere ascoltato”, ricorda ancora Ribuffo.

Si possono fare analisi critiche su come l’artista abbia attraversato le avanguardie storiche, dal verismo all’Espressionismo, dall’astrattismo alla Nuova Oggettività, aderendo ai primi manifesti del Dadaismo che per principio mischiava visioni, teatro, musica. Grosz dà vita ad un teatro politico e crea marionette per spettacoli satirici. Le stesse che poi mette in scena sulle carte e sulle tele, quei disegni “osceni” per i quali verrà condannato. Nel 1933 Grosz si stabilirà in America: non avrà più la necessità di graffiare, pur rimanendo acuto osservatore dell’animo umano. Ma questa è un’altra storia che la mostra di oggi non racconta.

(24 novembre 2012)


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Fast good!


Ingredienti per il pane:
1/2 cup di pasta madre rinfrescata la sera prima
1 cup di acqua tiepida
2 cups e 1/2 di farina integrale
2 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di semi di sesamo nero
1 cucchiaino raso di sale

continua su http://goo.gl/OH6pb

Il vino vegano

Storie di un imprenditore vegano che ha fatto della sua filosofia un business, creando il primo vino vegano d’Italia.

La scelta di vivere una vita all’insegna del rispetto è una delle fondamenta cardinali della filosofia vegana; questo valore di partenza a volte viene percepito come fosse un limite per la società occidentale in cui viviamo, ma al contrario può diventare anche un vantaggio competitivo importante. La storia di Sebastiano Cossia Castiglioni lo dimostra, un imprenditore del Chianti che ha fatto del suo essere vegano un punto di forza e di qualità.

E’ una storia bella da raccontare, anche perchè in Italia c’è bisogno che si dia eco a questo tipo di argomenti. Castiglioni infatti, un 46enne milanese, basa il suo business su fondamenta scientifiche. Lo studio da cui parte la sua produzione del vino vegano di Querciabella (uno tra i primi brand ad affrancarsi questa denominazione) è quello di Peter Barlow, all’insegna del cruelty-free, con lo scopo di eliminare tutto ciò che viene dagli animali. Questo principio infatti coinvolge anche l’agricoltura moderna, che ormai si basa sull’utliizzo massivo di chimica e derivati animali per la coltivazione. Un esempio che il successo non per forza deve passare attraverso la mancanza di rispetto per ciò che ci circonda, ma anzi può diventare il volano per la crescita, soprattutto quando si lavora a stretto contatto con la terra.

continua su http://goo.gl/ZhKn2

Tofu in cartoccio


Ingredienti (per 1 persona):
1 panetto di tofu al naturale
1 porro
olio evo
sale qb
peperoncino

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Il make-up che uccide gli animali

Bava di lumaca, acido urico di vacca, olio di struzzo, sego di bovini, olio di visone…

Quello che in apparenza può sembrare il preparato di una malefica pozione magica, di quelle che si descrivono nelle fiabe di più sagace ingegno è invece, ahimè, quello che quotidianamente e, si spera, inconsapevolmente, ci troviamo a spalmare con cura sul nostro viso e sul nostro corpo nelle operazione di toeletta; in particolare questi  ingredienti si annidano nei cosmetici.

Ebbene sì, la maggior parte di ciò che ci appare come un invitante e ben confezionato dispenser di fondotinta, una sgargiante palette multicolor dal design originale, persino il tradizionale e confortante barattolo di crema che siamo abituate a vedere fin da piccine sul comò della nonna , contengono , al di là delle apparenze, un dramma latente. Dalla notte dei tempi l’uomo ha fatto “tesoro” degli animali come una fonte di sostanze simili a quelle della sua fisiologia, sia per l’alimentazione e per la risoluzione di problemi legati alla salute, sia per quanto concerne la cura del suo aspetto esteriore. Quindi via libera ad eserciti di rospi vivi impiegati nelle patologie della pelle e lumache tritate per la lotta alle irritazioni. E se non bastasse, in aggiunta a tutto ciò, i sottoprodotti derivati dall’alimentazione, quali i grassi animali.

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Lasagne tofuzucchine


Ingredienti:
1 confezione di lasagne veg
2 cime di broccoli
qualche foglia di basilico

Ingredienti per la besciamella:
farina
latte di soia

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Smettete gli psicofarmaci

Smettete gli psicofarmaci?Benvenuti all’inferno. Un nuovo articolo di Lorenzo Acerra

Nelle persone con disabilitanti emicranie cui sono stati prescritti i triptani è stato documentato il fenomeno farmaco-indotto dell’aumento in frequenza degli attacchi.
La presenza di triptani nel cervello da una parte seda le emicranie se si raggiunge una concentrazione critica durante l’attacco, e dall’altra produce cambi di attività di certe sostanze nel cervello che predispongono i recettori a crisi sempre più frequenti e gravi (Tepper, Cleveland Clinic Journal of Medicine April 2010).
È stato dimostrato che i triptani creano una dipendenza chimica del cervello per cui smettere di usarli diventa proibitivo. Questo effetto è stato notato anche per i noti anti-depressivi e ansiolitici “inibitori di SSRI” (Zoloft, Paxil,etc.).

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sabato 24 novembre 2012

Il mio kebab di seitan


Ingredienti per la piadina:

200 g di farina 00
acqua qb
sale integrale qb
1/2 cucchiaino di lievito granulare

Ingredienti per il ripieno:
300 g di seitan homemade
2 cucchiaini di curry
1 cucchiaino di paprika

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Masala plum cake


Ingredienti per la pasta:
150 g di farina integrale di segale
50 g di farina di riso
1 cucchiaino di malto di orzo
15 g di lievito di birra
1 cucchiaino di sale rosa dell’Himalaya
acqua qb

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file audio Helga Schneider e Renzo Samaritani a CiaoRadio 23 novembre 2012

renzo 22-11-12.mp3 Listen on Posterous

Copia_di_2012-10-07

Very important and urgent

Wanda diffondo immediatamente e ti aspetto per parlarne in diretta radio il mese prossimo, fissami data (un sabato qualsiasi, ora di pranzo, no sabato 15).

Bacione, Renzo

Qualcuno può vedere questo filmato ed inviarmi una opinione??? Grazie

Cav. Wanda Guido alias la famigerata Wendy


venerdì 23 novembre 2012

Polpette di hemp-fu


Ingredienti (per 30 polpette):
1 confezione di hemp-fu da 250 g
400 g di patate
250 g di carote
farina di mais

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Pancetta vegan