venerdì 30 giugno 2017

Agni, il dio del fuoco della tradizione indiana, ma anche della...



Agni, il dio del fuoco della tradizione indiana, ma anche della ricchezza e dell'energia creativa, ha vari incontri sessuali con rappresentanti dello stesso sesso i quali coinvolgono l'assimilazione e ingerimento dello sperma di altri dèi.
Anche se sposato con la Dea-bambina Svaha, Agni viene anche mostrato come parte di una coppia omosessuale con Soma, il dio lunare. Agni assume un ruolo ricettivo in questo rapporto, accettando lo sperma di Soma con la bocca, in parallelo al ruolo assunto da Agni nell'accettare i sacrifici provenienti dalla Terra e rivolti al Cielo.
Agni accetta lo sperma altrui anche nei miti del concepimento e nascita di Karttikeya, un dio della bellezza maschile e della battaglia. Esistono numerose versioni della storia della nascita di questa divinità, molte delle quali hanno una concezione omoerotica in quanto i suoi partecipanti sono esclusivamente di sesso maschile, anche se il desiderio sessuale eterosessuale viene pure a giocarne una parte. Tuttavia, Parvati è accreditata come la madre di Karttikeya a causa del suo avere avuto rapporti sessuali con Shiva, facendolo eiaculare. Ganga diviene la madre di Karttikeya in altre versioni del mito, accettando lo sperma di Agni e portando il nascituro. Il progenitore maschio è a volte Shiva, altre Agni, o una combinazione dei due.
Negli Śiva Purāṇa e nel Ramayana gli dei temono l'esito di questo “abbraccio senza fine” tra Shiva e Parvati e cercano in tutti i modi di interrompere il loro coito. Shiva appare quindi davanti agli dei e proprio in quel momento lascia uscire il proprio seme; Agni allora cattura lo sperma di Shiva fra le mani e lo ingoia. (presso Rai Bologna)



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